Il disegno, una poesia di Michela Intropido

 


Il disegno


Mi perdo

fra gli schizzi

di un disegno dimenticato .


Ricerco

un tocco di tempera opaca 

che mi regali

 la lucidita' di una lacrima

con cui colorare

 giorni diversi.


Osservo 

il quadro autentico del sogno 

mentre mitigo

colori di gesso 

Volano  

 nel piu' cupo spazio 

 di solitudine.


Scopro

 visioni colorate

 I toni del cielo e del mare,

della terra e del fuoco.


In un respiro di attesa 

vivo l' oggi

senza

 gradazioni di grigio.


Michela Intropido 


L'Arte come Metafora dell'Esistenza

La lirica trasforma l'atto pittorico in una profonda metafora dell'introspezione. L'autrice non descrive semplicemente un'opera d'arte, ma utilizza il lessico della pittura (schizzi, tempera, colori di gesso) per mappare un paesaggio interiore. L'incipit "Mi perdo / fra gli schizzi / di un disegno dimenticato" suggerisce uno stato di confusione o di ricerca tra i frammenti della memoria e del passato.


Dinamismo e Ricerca della Lucidità

Il componimento è scandito da una progressione di verbi d'azione e percezione: Ricerco, Osservo, Scopro, Vivo. Questa sequenza indica un movimento dell'anima che non resta passiva nel dolore o nello smarrimento. Particolarmente suggestiva è la richiesta di un "tocco di tempera opaca" per ottenere la "lucidità di una lacrima". Qui il contrasto materico è forte: l'opacità della pittura serve a generare una trasparenza emotiva capace di "colorare giorni diversi", indicando che anche dal dolore può nascere una nuova visione del mondo.


Simbologia Cromatica e Rifiuto del Neutro

Il cuore della poesia risiede nel contrasto tra la solitudine e la pienezza degli elementi:

 I "colori di gesso" appaiono volatili e fragili, legati a uno spazio cupo di solitudine.

Le "visioni colorate"richiamano invece gli elementi primordiali: cielo, mare, terra e fuoco. Questi non sono semplici colori, ma rappresentano la totalità dell'esperienza vitale.


La Celebrazione del Presente

Il finale della poesia è una dichiarazione di intenti esistenziale. L'io lirico sceglie di vivere "l'oggi" eliminando le "gradazioni di grigio" . Questo rifiuto del grigio simboleggia il rifiuto della monotonia, dell'incertezza e della mediocrità emotiva. La scelta cromatica diventa quindi una scelta etica: vivere con intensità, preferendo i toni netti e vibranti della realtà alla nebbia dell'indecisione.

In sintesi, "Il disegno" è un'opera che invita a ritrovare la propria autenticità attraverso la bellezza, trasformando la solitudine in un "respiro di attesa" luminoso e privo di compromessi.

Sergio Batildi 


Commenti