I Nocciolini di Chivasso, il minuscolo dolce piemontese che ha conquistato perfino la Casa Reale

Nocciolini di Chivasso in confezione rosa tradizionale su tavolo rustico con biscotti alle nocciole piemontesi e atmosfera vintage piemontese.

C’è un dolce piemontese così piccolo da pesare appena un grammo, ma capace di raccontare oltre due secoli di storia, tradizione e identità gastronomica. I Nocciolini di Chivasso non sono soltanto una specialità locale: sono un simbolo del Piemonte più autentico, nato tra antiche pasticcerie, profumo di nocciole tostate e confezioni rosa diventate iconiche. Anche oggi continuano ad affascinare turisti, golosi e appassionati di cultura gastronomica italiana. Alessandria Post racconta una delle eccellenze dolciarie più curiose e amate del territorio piemontese.

Pier Carlo Lava

I Nocciolini di Chivasso nascono probabilmente nei primi anni dell’Ottocento grazie al maestro pasticcere Giovanni Podio. Secondo le ricostruzioni storiche, venivano inizialmente chiamati “Noisettes”, dal termine francese per indicare le nocciole, oppure “Noasèt” in piemontese. La loro fortuna esplose però con Ernesto Nazzaro, genero di Podio, che li presentò all’Esposizione Universale di Parigi del 1900 e successivamente a quella di Torino del 1911, ottenendo grande successo internazionale. Nel 1904 arrivò anche il brevetto ufficiale del marchio da parte del Regno d’Italia.

La ricetta è sorprendentemente semplice: nocciole piemontesi tostate, albume d’uovo e zucchero. Solo tre ingredienti, lavorati ancora oggi con tecniche artigianali che rispettano la tradizione storica. L’impasto viene fatto colare in minuscole gocce su carta paglia e lasciato asciugare prima della cottura. Il risultato è un dolce friabile, leggerissimo, intenso nel profumo di nocciola e immediatamente riconoscibile.

Uno degli aspetti più affascinanti dei Nocciolini è proprio la loro dimensione. Vengono spesso definiti “il dolce più piccolo del mondo”, con un peso tradizionale di circa un grammo. La loro fama aumentò ulteriormente quando Vittorio Emanuele III di Savoia e i Duchi di Genova conferirono ai produttori il titolo di fornitori della Real Casa. Ancora oggi, a Chivasso, i Nocciolini rappresentano un vero patrimonio identitario cittadino.

Con il passare del tempo, questo piccolo dolce è diventato anche protagonista di abbinamenti gastronomici tipici piemontesi. Tradizionalmente viene servito con lo zabaione, ma è molto apprezzato anche insieme al Moscato d’Asti o al Passito di Caluso. Non a caso, nel 1982 è nata persino la “Confratèrnita dël Sambajon e djj Nocciolini”, dedicata alla valorizzazione di questo storico accostamento.

Oggi i Nocciolini di Chivasso sono riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano e continuano a essere esportati e conosciuti anche all’estero. La tipica confezione rosa cilindrica, introdotta nel Novecento, è diventata parte integrante della loro immagine storica e commerciale. Ancora oggi, visitando Chivasso, è impossibile non imbattersi in queste minuscole specialità esposte nelle vetrine delle pasticcerie locali.

Geo: Chivasso è un comune della città metropolitana di Torino, nel cuore del Piemonte, territorio ricco di tradizioni gastronomiche celebri in tutto il mondo. I Nocciolini rappresentano una delle eccellenze storiche più identitarie della città, insieme ad altri prodotti tipici piemontesi legati alla nocciola e alla pasticceria artigianale. Alessandria Post continua a raccontare le storie, le tradizioni e i sapori che rendono unico il patrimonio culturale del Piemonte.

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