Golosaria Monferrato compie vent’anni: il grande festival del gusto trasforma il territorio in un viaggio tra castelli, vini, arte e identità

Gruppo di premiati e organizzatori della ventesima edizione di Golosaria Monferrato durante la presentazione ufficiale dell’evento tra castelli, vino, cultura e turismo nel territorio piemontese

C’è un momento in cui un evento smette di essere soltanto una manifestazione e diventa il racconto vivente di un territorio. Golosaria Monferrato, arrivata alla sua ventesima edizione, rappresenta ormai molto più di una rassegna enogastronomica: è un simbolo della rinascita culturale, turistica ed economica del Monferrato. Tra colline UNESCO, castelli storici, grandi vini, arte, paesaggi e sapori, il Monferrato si prepara ancora una volta ad aprire le proprie porte a migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un’edizione speciale, costruita attorno al tema “Il Gusto, la Casa e le Colline”, che racconta il ritorno dell’attenzione verso questi territori, sempre più scelti da giovani, investitori stranieri e famiglie alla ricerca di qualità della vita, autenticità e bellezza.

Pier Carlo Lava



Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 tornerà Golosaria tra i Castelli del Monferrato, la storica manifestazione ideata dall’Associazione di Promozione Sociale Club di Papillon guidata dal giornalista Paolo Massobrio. L’evento coinvolgerà oltre 43 comuni tra le province di Alessandria e Asti, confermandosi uno dei più importanti festival diffusi dedicati all’enogastronomia, al turismo culturale e alla valorizzazione territoriale del Piemonte.

La ventesima edizione è stata presentata nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e assume un valore simbolico particolare anche per il ricordo di Luciano Mariano, figura storica legata all’organizzazione della manifestazione e recentemente scomparsa. Il tema scelto quest’anno, “Il Gusto, la Casa e le Colline”, racconta un Monferrato che cambia volto: se vent’anni fa il territorio viveva difficoltà legate al calo degli investimenti immobiliari e allo spopolamento, oggi cresce l’interesse di chi sceglie queste colline come luogo di vita, investimento e ritorno alle radici.

Uno degli aspetti più affascinanti di Golosaria resta il rapporto con i castelli e i borghi storici del territorio. Da Casale Monferrato a Gabiano, da Frassinello a Castell’Alfero, passando per Uviglie, Piea e la Torre di Viarigi, la manifestazione offrirà un vero itinerario immersivo tra storia, paesaggio e cultura. Tra le novità più attese spicca soprattutto la riapertura del Castello di Cereseto, restituito al pubblico dopo un lungo restauro e pronto a diventare uno dei simboli di questa edizione.

Il cuore pulsante dell’evento sarà ancora una volta il Castello di Casale Monferrato, dove troveranno spazio cinquanta produttori selezionati da ilGolosario, cucine di strada, birrifici artigianali e grandi degustazioni dedicate alla Barbera del Monferrato, alla Barbera d’Asti e alle bollicine italiane. Grande attesa anche per l’area Barbera&Champagne, che ospiterà oltre 200 etichette, mentre ospite d’onore sarà il Consorzio Alta Langa con masterclass e degustazioni guidate.

Il programma 2026 sarà particolarmente ricco anche sul piano culturale e artistico. La preview di venerdì 15 maggio a Quargnento renderà omaggio a due grandi nomi della musica italiana, Gino Paoli e Ornella Vanoni, simboli dei cosiddetti “Monferrini Metropolitani”, ovvero coloro che hanno scelto il Monferrato come luogo dell’anima e della creatività. Parallelamente, numerosi percorsi artistici coinvolgeranno chiese storiche, studi d’artista, mostre contemporanee e luoghi simbolici della cultura monferrina, tra cui gli spazi dedicati a Carlo Carrà, Angelo Morbelli e Guglielmo Caccia.

Non mancheranno eventi dedicati alle famiglie, ai bambini e al turismo lento: camminate naturalistiche, mercatini, raduni di auto storiche, visite ai roseti storici, percorsi botanici, osservatori astronomici, degustazioni tradizionali e iniziative originali come la “Gara del bagnetto verde” o l’apertura di nuove Big Bench panoramiche. Il Monferrato verrà così raccontato come un territorio vivo, dinamico e sempre più orientato a un turismo esperienziale e sostenibile.

Grande attenzione sarà dedicata anche alle Denominazioni Comunali e ai prodotti identitari del territorio, come il Pinzimonio, l’olio extravergine monferrino e l’insalata di bollito misto. Negli ultimi anni, infatti, il Monferrato ha vissuto anche una sorprendente crescita dell’olivicoltura, con Rosignano Monferrato che diventa ufficialmente la terza “Città dell’Olio” del territorio.


Per celebrare i vent’anni della manifestazione, Paolo Massobrio ha inoltre individuato venti realtà simbolo del presente e del futuro del Monferrato: imprenditori, artisti, scrittori, resort, produttori e progetti culturali che raccontano la nuova identità del territorio. Tra questi figurano la Scuola di Scrittura di Barbara Marini, il Braida Wine Resort, Camminare il Monferrato, la Cittadella in Cucina, Tamara Bocchi, Tenuta Montemagno e numerose eccellenze legate all’ospitalità, alla cultura e alla valorizzazione paesaggistica.

In questi vent’anni Golosaria ha contribuito in modo decisivo a trasformare il Monferrato in una destinazione riconosciuta a livello nazionale e internazionale, anticipando temi oggi centrali come il turismo diffuso, la valorizzazione delle identità locali, il recupero dei borghi storici e il ritorno alla qualità della vita. Un percorso che continua a crescere e che oggi appare sempre più legato anche alla riscoperta del territorio da parte delle nuove generazioni e di chi cerca un equilibrio diverso tra lavoro, paesaggio e relazioni umane.

Geo: Il Monferrato, patrimonio UNESCO tra le province di Alessandria e Asti, continua a consolidarsi come una delle principali destinazioni italiane del turismo enogastronomico e culturale. Golosaria rappresenta da vent’anni uno dei motori più importanti della promozione territoriale, valorizzando castelli, borghi, produzioni tipiche, arte, paesaggio e ospitalità diffusa.








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