Giornata api: trasparenza e misure per difendere l’alveare Italia da concorrenza sleale dall’estero - Pubblicato da Giuseppina De Biase
Giornata api: trasparenza e misure per difendere l’alveare Italia da concorrenza sleale dall’estero
Nuovi studi scientifici evidenziano le
proprietà salutistiche dei prodotti apistici, dal miele al polline
Le api viste da vicino,
riconoscere la regina e seguire il loro lavoro instancabile e affascinante per
un viaggio nel magico mondo degli insetti impollinatori.
E’ stato così che al
Mercato di Campagna Amica di Valenza, in occasione della Giornata Mondiale
delle Api, accanto ai prodotti di stagione a filiera corta, grazie all’apiario
portato dall’azienda “Miele di Ozzano” dell’apicoltore Giuseppe Mortara, i
bambini hanno avuto l’opportunità di scoprire, in totale sicurezza, come
funziona un alveare, chi è l’ape regina e quale ruolo svolgono le api operaie e
i fuchi. Un’esperienza unica, capace di unire apprendimento, curiosità e
rispetto per la natura.
“Attraverso la vetrina
didattica e strumenti di osservazione, hanno potuto ammirare le api al lavoro,
scoprendo come producono il miele e come comunicano tra loro. Oltre all’aspetto
scientifico, la visita ha avuto un forte valore educativo. I bambini hanno
compreso quanto le api siano fondamentali per l’ecosistema e per la
sopravvivenza di molte specie vegetali. L’esperienza ha stimolato riflessioni
sull’importanza della biodiversità e sulla necessità di proteggere questi
piccoli ma preziosi insetti”, ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria
Mauro Bianco.
Il ruolo delle api va
ben oltre la produzione di miele con tre colture alimentari su quattro (75%)
dipendono in una certa misura per resa e qualità dalla loro attività di
impollinazione, tra cui le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri
ed i meloni. In media una singola ape visita in genere circa 7000 fiori al
giorno e ci vogliono quattro milioni di esplorazioni floreali per produrre un
chilogrammo di miele.
“Con il solo servizio di
impollinazione portato avanti nei campi dalle api e dagli altri insetti che
viene stimato in Italia in 3 miliardi di euro occorre salvaguardare un settore
importante per l’economia, per l’ambiente e per la salute che conta oltre 1,5
milioni di arnie curate dai circa 77mila apicoltori nazionali. La situazione
delle api nostrane, – ha aggiunto il direttore Coldiretti Alessandria Elio
Gasco - nei circa 30.000 alveari presenti sul territorio alessandrino,
rappresenta dunque un indicatore dello stato di salute dell’ambiente ma anche
un campanello d’allarme di eventuali criticità che possono essere anticipate
osservando attentamente la vita di questo insetto”.
La produzione italiana
di miele ammonta oggi a 31 milioni di chili, secondo l’analisi Coldiretti su
dati dell’Osservatorio Miele. Nel nostro Paese se ne consumano circa mezzo
chilo a testa all’anno, sotto la media europea che è di 600 grammi. L’Italia vince
però in biodiversità con più di 60 varietà: è importante sottolineare come ricerche
scientifiche mettano in evidenza anche le proprietà salutistiche dei prodotti
delle api (miele, propoli, polline, pappa reale), ricchi di composti bioattivi
con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e
immunomodulanti, utili anche nel caso dei pazienti oncologici.
Lo studio, condotto dalla Fondazione Aletheia, evidenzia come questi prodotti
riducano lo stress ossidativo, modulano l'infiammazione, contrastano patogeni
delle ferite e favoriscono la guarigione dei tessuti, con risultati più
consistenti per la mucosite orale e i sintomi nel cancro testa-collo (meno
dolore, migliore guarigione mucosa e stato nutrizionale). Sono quindi alimenti
funzionali promettenti come coadiuvanti nella nutrizione di supporto in
oncologia, anche se servono studi più ampi per confermare l'efficacia data
l'eterogeneità delle evidenze.
A pesare sul futuro del
settore resta però la concorrenza sleale dall’estero. Nel 2025 sono arrivati
oltre 26 milioni di chili di prodotto straniero (+18% rispetto all’anno
precedente), di cui oltre ¼ di provenienza Extra Ue, spesso di bassa qualità e
a prezzi stracciati, che esercita una pressione al ribasso sulle quotazioni di
quello italiano, mettendo in difficoltà i produttori nazionali, secondo
l’analisi Coldiretti su dati Istat.
A ciò si aggiungono i
problemi legati ai cambiamenti climatici che in questi ultimi anni hanno
colpito l’Alveare Italia, con il crollo verticale della produzione in molte
regioni, tra maltempo e siccità.
Un aiuto importante per
gli apicoltori è rappresentato dall’etichetta d’origine obbligatoria,
fortemente voluta da Coldiretti e rafforzata dalla Direttiva Breakfast varata
dall’Unione Europea.
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