Genova tra incidenti stradali e morti sul lavoro: sicurezza sempre più al centro dell’emergenza urbana
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Dietro i numeri della crescita economica e della ripresa dei traffici portuali si nasconde una realtà fatta di incidenti, cantieri pericolosi e lavoratori esposti ogni giorno a rischi elevatissimi. Genova e la Liguria stanno affrontando una fase complessa sul fronte della sicurezza stradale e degli infortuni sul lavoro, con dati che continuano a preoccupare sindacati, istituzioni e cittadini. Alessandria Post segue con attenzione le trasformazioni della sicurezza urbana e industriale nelle grandi città italiane.
Pier Carlo Lava
La provincia di Genova si conferma la più colpita della Liguria per numero di denunce di infortunio sul lavoro. Secondo i dati disponibili, sul territorio genovese sono stati registrati 6.704 casi su circa 12.000 complessivi dell’intera regione. Un dato che evidenzia come oltre la metà degli incidenti denunciati in Liguria si concentri proprio nell’area metropolitana genovese, dove convivono porto commerciale, cantieri infrastrutturali, logistica, manutenzione industriale e traffico urbano ad alta intensità.
I comparti più esposti risultano essere i cantieri autostradali, le attività portuali, la movimentazione merci e la logistica industriale. Particolare attenzione resta puntata sui lavori lungo le tratte autostradali come la A7, dove negli ultimi anni si sono moltiplicati interventi di manutenzione straordinaria, restringimenti di carreggiata e operazioni ad alto rischio per operai e conducenti.
Ma è soprattutto il Porto di Genova a rappresentare uno dei punti più delicati sul fronte sicurezza. Gli incidenti avvenuti nei terminal merci e nelle riparazioni navali hanno provocato forti tensioni sindacali e numerosi scioperi. Ancora vivo il ricordo del grave incidente mortale avvenuto al terminal PSA di Pra’, episodio che ha riacceso il dibattito sulle condizioni operative all’interno dello scalo ligure e sulla gestione della sicurezza nelle aree portuali ad alta movimentazione.
Secondo i dati Inail, inoltre, una parte significativa degli incidenti mortali sul lavoro avviene durante gli spostamenti stradali o coinvolge conducenti professionali. È il cosiddetto rischio “in itinere”, sempre più rilevante in un territorio dove traffico urbano, mezzi pesanti, scooter e trasporti industriali convivono quotidianamente in spazi complessi e spesso congestionati.
Per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali, il Comune di Genova sta investendo fortemente nei sistemi di controllo elettronico. La rete dei semafori intelligenti T-Red è stata ampliata a oltre dieci incroci strategici della città, con sanzioni automatiche per chi attraversa con il rosso. Parallelamente resta attivo sulla Sopraelevata Aldo Moro il sistema di rilevamento della velocità media, pensato per limitare gli eccessi di velocità lungo una delle arterie più trafficate e pericolose del capoluogo ligure.
La strategia punta non solo sulla repressione, ma anche sulla trasparenza amministrativa. I cittadini sanzionati possono visualizzare online i fotogrammi delle infrazioni relative a corsie bus, transiti vietati e semafori intelligenti, mentre i pagamenti e le eventuali richieste di annullamento possono essere gestiti digitalmente attraverso il portale comunale e la PEC dedicata della Polizia Locale.
Sul fronte portuale e industriale, invece, sono stati rafforzati i protocolli di prevenzione. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, insieme a Prefettura e ASL3, ha introdotto controlli continui nei terminal e nuove misure di tutela per i lavoratori. Gli ispettori effettuano verifiche senza preavviso sui dispositivi di protezione individuale, sulla sicurezza dei mezzi pesanti e sull’organizzazione dei flussi logistici all’interno delle aree operative.
Particolarmente importante è il nuovo Protocollo Riparazioni Navali, che amplia il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza anche alle aziende in subappalto e introduce il monitoraggio sistematico dei “near miss”, i quasi incidenti che possono anticipare tragedie più gravi. Attraverso il Sistema Operativo Integrato coordinato dalla ASL3, vengono inoltre incrociati i dati di Inail, ispettorati e organi di vigilanza per pianificare controlli mirati nei cantieri considerati più a rischio.
Chiunque acceda alle aree operative del porto deve infine seguire corsi obbligatori di formazione sulla movimentazione carichi, sui rischi di schiacciamento e sulle interferenze tra pedoni e mezzi industriali. Un tentativo di rafforzare la cultura della prevenzione in uno dei più grandi poli logistici italiani.
Geo: Genova rappresenta uno dei principali snodi portuali e logistici del Mediterraneo, con migliaia di lavoratori impegnati ogni giorno tra terminal merci, autostrade, cantieri e attività industriali. Alessandria Post segue con attenzione i temi della sicurezza sul lavoro, della prevenzione degli incidenti e della mobilità urbana nelle grandi città italiane.
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