IL GOVERNO TACE. UNATRAS ORGANIZZA IL FERMO NAZIONALE DELL’AUTOTRASPORTO
La decisione è stata presa dalla Presidenza del coordinamento unitario delle federazioni nazionali dell’autotrasporto merci (di cui Cna Fita fa parte) riunitasi in 7 maggio per fare il punto della situazione a fronte dell’annuncio del fermo nazionale dell’autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio p. v.
Le richieste di UNATRAS erano precise:
La sospensione temporanea dei versamenti derivanti dagli obblighi contributivi/previdenziali;
la riduzione del silenzio assenso per fruire del credito di imposta riducendolo a 10 gg. dai 60 attuali previsti oggi;
la messa a disposizione delle risorse adeguate, come già quantificato, al fine di evitare una penalizzazione in particolar modo per le imprese di autotrasporto che hanno investito in sicurezza ed ambiente; l’emanazione in tempi nel più breve tempo possibile dei necessari decreti attuativi.
l’impegno del governo presidiare con più forza l’applicazione del fuel surcharge (la cosiddetta clausola gasolio) in funzione della quale le imprese di autotrasporto possono richiedere al committente l’adeguamento della tariffa di trasporto in funzione dell’aumento del costo del carburante.
I provvedimenti assunti finora dall’Esecutivo si sono rivelati insufficienti a coprire la portata del fenomeno e, per paradosso, hanno finito per danneggiare l’autotrasporto professionale che, non solo garantisce la continuità del trasporto delle merci, ma ha investito in ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza stradale.
Cresce la tensione fra gli autotrasportatori.
“La situazione è ormai insostenibile” – commenta Stefania Gagliano, direttrice CNA Asti e Alessandria - “Il costo del carburante incide per il 30% - 40% sui costi di gestione. L’aumento drammatico cui abbiamo assistito negli ultimi mesi ha generato un impatto di circa 1100€ - 1200 € per mezzo di trasporto. Paradossalmente conviene stare fermi”.
“In questa situazione il potere contrattuale degli autotrasportatori è quasi nullo” – continua la Gagliano – “ottenere una revisione prezzi con la committenza è nei fatti impossibile, pur avendone diritto. Occorre sgomberare il campo da allarmismi creati ad hoc: l’aumento dei costi del trasporto incide in minima parte sul prezzo finale dei prodotti”.
Il coordinamento UNATRAS fornirà tempestive indicazioni ai riferimenti territoriali delle organizzazioni per procedere alle necessarie comunicazioni a Questure, Prefetture, Polizia Stradale e rappresentanze locali dei lavoratori dipendenti sulle modalità di svolgimento del fermo dei servizi confermato nel periodo compreso tra le ore 00:00 del 25 maggio 2026 e le ore 24:00 del 29 maggio 2026.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post