“Equus Inter Lumina” prorogata fino a giugno 2026, gli straordinari cavalli di Gustavo Aceves continuano il dialogo tra arte contemporanea e storia millenaria della Sicilia
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La mostra rappresenta uno dei più ambiziosi percorsi espositivi realizzati in Sicilia negli ultimi anni. Con un unico biglietto d’ingresso da 17 euro, il pubblico può vivere un’esperienza culturale articolata che comprende la visita alla celebre Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, patrimonio UNESCO famoso in tutto il mondo per i suoi straordinari mosaici tardoromani, alla ex Chiesa Monumentale di San Domenico ad Aidone e alle installazioni disseminate tra siti storici e spazi urbani.
Il cuore del progetto è costituito dalle circa cinquanta sculture equestri collocate nei diversi luoghi dell’esposizione. I cavalli di Gustavo Aceves non sono semplici opere decorative, ma corpi simbolici, frammenti di memoria e metafore della migrazione umana, del viaggio, della sofferenza e dell’incontro tra culture differenti. Le figure equestri, spesso lacerate, incomplete o scheletriche, evocano il senso di fatica e disorientamento che accompagna ogni spostamento umano, trasformando il cavallo in una figura universale di resistenza e speranza.
Particolarmente suggestiva è l’installazione site specific realizzata nella ex Chiesa di San Domenico ad Aidone, dove le opere dialogano con l’architettura sacra creando un’atmosfera sospesa tra spiritualità, memoria storica e contemporaneità. Anche Palazzo Trigona, nel centro storico di Piazza Armerina, ospita parte del percorso espositivo, contribuendo a trasformare l’intero territorio in una grande narrazione artistica diffusa.
Gustavo Aceves, nato a Città del Messico nel 1957 e oggi residente a Pietrasanta, è considerato uno dei più importanti artisti contemporanei messicani viventi. Autodidatta, ha iniziato il suo percorso come pittore figurativo per poi affermarsi a livello internazionale grazie alle sue monumentali installazioni scultoree. Il progetto “Lapidarium”, conosciuto anche come “Skeletal Horses”, è stato ospitato in importanti città del mondo come Berlino, Roma, Parigi, Atene, Pechino, San Pietroburgo e Città del Messico. Con “Equus Inter Lumina”, la Sicilia accoglie la tappa più articolata e complessa dell’intero progetto, con oltre 200 opere distribuite tra più comuni e siti storici.
Il tema centrale dell’esposizione è quello delle migrazioni, un argomento profondamente attuale che Aceves affronta attraverso il simbolismo del cavallo. Come spiega il curatore Vincenzo Sanfo, i cavalli rappresentano le schiere di persone che lasciano i propri Paesi verso destinazioni sconosciute, affrontando fatica, paura e trasformazione. L’artista sceglie proprio il cavallo perché storicamente è stato uno dei principali compagni dell’uomo nei grandi spostamenti dei popoli e nelle esplorazioni del mondo.
Il progetto assume così un valore non soltanto estetico, ma anche umano e sociale. Le opere di Aceves parlano di identità, confini, memoria collettiva e convivenza culturale. In un’epoca segnata da guerre, migrazioni e tensioni internazionali, questi cavalli spezzati e potenti diventano una metafora universale della fragilità e della forza dell’essere umano.
La mostra si avvale inoltre di un prestigioso comitato scientifico composto da Francesco Buranelli, Nicola Barbatelli e Vincenzo Sanfo, garanzia di un progetto culturale di altissimo livello che unisce ricerca, arte contemporanea e valorizzazione del patrimonio storico.
“Equus Inter Lumina” non è soltanto una mostra d’arte, ma un viaggio dentro la storia dell’uomo, dei suoi spostamenti e delle sue ferite. Ed è forse proprio il dialogo tra le antiche pietre siciliane e questi cavalli contemporanei a rendere l’esperienza così intensa e memorabile.
Geo: La mostra “Equus Inter Lumina” si svolge tra Piazza Armerina e Aidone, nel cuore della Sicilia, coinvolgendo la Villa Romana del Casale, Palazzo Trigona e la ex Chiesa di San Domenico. L’esposizione rappresenta uno dei più importanti eventi culturali contemporanei del territorio siciliano nel 2026, unendo arte internazionale e valorizzazione del patrimonio UNESCO.
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