Disabilità, Pagano: Anmic verso riorganizzazione, sedi saranno hub inclusivi
Rete Associativa cambia definizione e si trasforma in dipartimenti
Roma. 'Ente di tutela e rappresentanza delle persone con disabilità e non autosufficienti – Famiglie- Caregiver', è racchiuso in questa nuova definizione il futuro di Anmic. Non solo un nome ma una vera e propria riorganizzazione della Rete Associativa che si trasformerà in Dipartimenti con l'obiettivo di "essere molto più pregnanti nelle risposte da dare alle persone. Le nostre sedi dovranno diventare dei veri e propri hub inclusivi", ha spiegato il presidente nazionale, Nazaro Pagano, a conclusione della due giorni assembleare che si è svolta a Roma, presso l'Hotel Capannelle.
Saranno sette in tutto i Dipartimenti previsti: medico-legale e inclusione sociale; lavoro; scuola, ricerca e università; mobilità, accessibilità e universal design; economico-fiscale; progettazione; antidiscriminazione. "Ai vertici- sottolinea Pagano- ci saranno persone specificamente competenti in quel determinato ambito. In questi due giorni abbiamo voluto sensibilizzare la nostra rete associativa su questi aspetti, sentire le istanze dei partecipanti all'assemblea, ascoltare la loro visione e raccogliere i loro suggerimenti, per noi necessari e indispensabili. Credo che da questo punto di vista sia stato fatto un ottimo lavoro".
"In questi due giorni- ha continuato il presidente- abbiamo riflettuto sul passato, sul presente e sul futuro dell'Anmic. Abbiamo ricordato la nostra storia, consapevoli però della necessità di vivere pienamente il presente e guardare con lucidità alle sfide del futuro. Il presente è una riorganizzazione della rete ma soprattutto è una piena partecipazione all'attività che, in questo momento, preme nel nostro paese per quanto riguarda le nuove procedure di accertamento, la riforma della disabilità e il progetto di vita. Abbiamo parlato proprio di questi aspetti significativi per rendere edotti anche i nostri territori su quello che la Rete, a livello nazionale, sta mettendo in campo- fa sapere Pagano- e trasferire così a loro le nostre competenze e le nostre specificità, ma soprattutto quelle che sono le nostre informazioni rispetto all'evoluzione stessa dei temi".
"La platea è stata molto attenta e ha partecipato attivamente e di questo siamo particolarmente soddisfatti- ha detto ancora il presidente- i risultati che otterremo da questo confronto di due giorni si manifesteranno nelle prossime settimane durante le quali continueremo in quest'opera di confronto e di formazione partecipata. Dobbiamo creare le condizioni per un welfare non più protettivo ma inclusivo e partecipato, le persone devono diventare attori attivi della propria vita".
Altro aspetto importante emerso nel corso della due giorni è una maggiore attenzione alla persona anche nella sua dimensione familiare e sociale. "Dobbiamo modificare la nostra azione rispetto alle persone che tuteliamo- ha evidenziato il presidente- non possiamo più pensare solo ed esclusivamente alle persone con disabilità ma dobbiamo pensare anche alle famiglie. I nuclei familiari sono fondamentali, dietro ogni persona c'è una famiglia e oggi le famiglie sono cambiate, vogliono partecipare attivamente alla vita dei loro cari, vogliono sviluppare politiche che prevedano un 'durante noi' e soprattutto un 'dopo di noi' significativi. Ci rivolgeremo alle famiglie e ci rivolgeremo ai caregiver: la legge su questo tema sta facendo il suo iter ma noi vorremmo creare le condizioni perché questa legge possa abbracciare una platea più ampia di persone. E soprattutto arrivare a un riconoscimento formale e concreto del ruolo del caregiver familiare. Speriamo di riuscirci".
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