Disabilità e diritti, il punto in Piemonte: ANMIC approva il rendiconto e accende il confronto sulle nuove procedure

 

Consiglio regionale ANMIC Piemonte a Torino con rappresentanti seduti al tavolo durante una riunione ufficiale, schermo con logo ANMIC e data dell’incontro sullo sfondo.

C’è un tema che spesso resta ai margini del dibattito pubblico, ma che riguarda da vicino migliaia di persone: il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità e la necessità di procedure chiare, rapide e giuste. Ed è proprio su questo terreno che si è svolto un importante momento di confronto istituzionale in Piemonte.

A Torino, mercoledì 29 aprile, si è riunito il Consiglio regionale di ANMIC Piemonte, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, con la partecipazione dei presidenti provinciali e sotto la guida del presidente regionale Piero Bellato. Un incontro che non si è limitato agli adempimenti formali, ma che ha rappresentato un’occasione concreta di analisi e proposta sui temi più urgenti legati alla disabilità.
Pier Carlo Lava

Nel corso della riunione è stato approvato il rendiconto 2025, pari a circa 48.000 euro, risorse provenienti in gran parte dal contributo regionale e destinate quasi interamente alle sedi provinciali. Un segnale importante di attenzione al territorio, dove si svolge quotidianamente l’attività di assistenza e tutela delle persone con disabilità

Ma il cuore del confronto si è concentrato sulle nuove procedure di riconoscimento dell’invalidità civile, oggetto di una sperimentazione da parte dell’INPS. Sono emerse criticità condivise, legate soprattutto alla complessità delle nuove modalità operative e al rischio di creare disorientamento tra cittadini e operatori

Un altro punto centrale ha riguardato la disciplina relativa agli over 70 affetti da gravi patologie croniche. È stato ribadito che, fino all’entrata in vigore definitiva della riforma, attualmente prorogata, continuerà ad applicarsi il sistema precedente solo per questa categoria, mentre per gli altri casi resta attivo il nuovo impianto procedurale

Il Consiglio ha rappresentato anche un momento di scambio di buone pratiche tra le diverse realtà provinciali, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle azioni sul territorio e rafforzare il dialogo con le istituzioni. Durante l’incontro sono state inoltre illustrate alcune novità associative dal consigliere nazionale Luca Bellato

Dal confronto è emersa con forza una richiesta condivisa: maggiore chiarezza normativa e uniformità nell’applicazione delle regole, per evitare interpretazioni discordanti e garantire percorsi più semplici, tempi certi e maggiore accessibilità, soprattutto per le persone più fragili

Questo incontro conferma come il tema della disabilità non possa essere affrontato solo a livello normativo, ma richieda un lavoro costante di ascolto, coordinamento e presenza sul territorio. Perché dietro ogni procedura ci sono persone, famiglie e storie che chiedono risposte concrete.

Piercarlo Fabbio

Geo: L’incontro si è svolto a Torino, con il coinvolgimento delle sedi provinciali piemontesi, tra cui quella di Alessandria, punto di riferimento locale per l’assistenza e la tutela delle persone con disabilità. Il lavoro di ANMIC sul territorio rappresenta un presidio fondamentale per garantire diritti, orientamento e supporto concreto ai cittadini.

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Immagine a scopo illustrativo generata con IA

Comunicato stampa




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