Diga della Lavagnina, avanti gli interventi sui torrenti Piota e Gorzente tra tutela ambientale e sicurezza del territorio

 

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La gestione dell’acqua, dei torrenti e degli ecosistemi naturali sta diventando una delle grandi sfide del nostro tempo. Dietro opere tecniche e interventi idraulici si intrecciano infatti temi fondamentali come la sicurezza del territorio, la tutela della biodiversità e il rapporto tra infrastrutture e ambiente.

Pier Carlo Lava

Proseguono le attività legate alla mitigazione ambientale dei torrenti Piota e Gorzente, sviluppate da IRETI – Gruppo Iren parallelamente ai lavori di manutenzione straordinaria della diga della Lavagnina, infrastruttura strategica situata nell’area delle Capanne di Marcarolo, in provincia di Alessandria. Gli interventi principali sulla diga, secondo quanto emerso durante la riunione istituzionale svoltasi presso la Provincia di Alessandria, dovrebbero essere completati entro l’estate 2026.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra enti, istituzioni, tecnici e rappresentanti del territorio, confermando l’attenzione crescente verso gli equilibri ambientali dell’area interessata dai lavori. Alla riunione hanno preso parte il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi, il presidente del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo Paolo Caviglia, rappresentanti della Direzione Ambiente della Regione Piemonte, tra cui il direttore Angelo Robotto e la responsabile del settore Biodiversità e aree naturali Elena Fila Mauro, oltre ai tecnici di IRETI, amministratori locali, comitati territoriali e associazioni.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli aggiornamenti tecnici e procedurali relativi agli interventi di mitigazione ambientale lungo gli alvei dei torrenti Piota e Gorzente. IRETI ha confermato di aver depositato nei giorni scorsi presso la Regione Piemonte e l’Ente Parco la documentazione necessaria per ottenere le autorizzazioni relative ai primi due interventi ritenuti prioritari. Le opere interesseranno le aree situate in località Mulino nei comuni di Casaleggio Boiro e Lerma.

I progetti prevedono la rimozione meccanica dei materiali depositati negli alvei e il successivo riutilizzo in sito, nel rispetto delle prescrizioni ambientali, della sicurezza idraulica e delle caratteristiche naturalistiche dell’ecosistema locale. Un aspetto particolarmente delicato, considerando che l’area delle Capanne di Marcarolo rappresenta uno dei contesti ambientali più significativi dell’Appennino piemontese, caratterizzato da elevata biodiversità, corsi d’acqua naturali e habitat di grande valore ecologico.

L’obiettivo degli interventi è duplice. Da una parte migliorare la funzionalità morfologica e idraulica dei torrenti, dall’altra ridurre gli impatti ambientali legati alle attività di manutenzione della diga. Negli ultimi anni il tema della gestione degli alvei e della sicurezza idrogeologica è diventato sempre più centrale anche in Piemonte, dove eventi meteorologici estremi, siccità alternata a precipitazioni intense e fragilità territoriali impongono una pianificazione sempre più attenta.

Particolare rilievo assume anche il coinvolgimento dei comitati locali e degli stakeholder territoriali, che hanno contribuito all’individuazione delle aree prioritarie attraverso sopralluoghi, incontri tecnici e confronti con gli enti competenti. Una modalità partecipativa che punta a creare maggiore condivisione attorno agli interventi e a mantenere un equilibrio tra esigenze infrastrutturali e tutela ambientale.

Nel corso della riunione è stato inoltre annunciato un successivo momento di aggiornamento dedicato alla presentazione del cronoprogramma complessivo dei futuri interventi previsti lungo i torrenti Piota e Gorzente. IRETI – Gruppo Iren illustrerà infatti il piano delle opere successive, che verranno progettate seguendo continuità tecnica e rispetto del quadro normativo vigente, con particolare attenzione ai vincoli ambientali presenti nell’area.

La diga della Lavagnina continua quindi a rappresentare non soltanto un’infrastruttura idraulica strategica, ma anche un caso emblematico di equilibrio tra manutenzione tecnica, sostenibilità ambientale e dialogo con il territorio. Un tema destinato a diventare sempre più centrale nei prossimi anni, in un contesto in cui la gestione delle risorse idriche e la protezione degli ecosistemi saranno decisive per il futuro delle comunità locali.

Geo: La diga della Lavagnina si trova nell’area del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, tra i comuni dell’Appennino piemontese in provincia di Alessandria. I torrenti Piota e Gorzente attraversano un territorio di elevato valore naturalistico e ambientale, oggetto negli ultimi anni di interventi di manutenzione e mitigazione collegati alla sicurezza idraulica e alla tutela degli ecosistemi fluviali. Alessandria Post segue le principali tematiche ambientali e infrastrutturali del territorio alessandrino e piemontese.

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