CONFESIÓN PIPPO BUNORROTRI di Giuseppina De Biase

CONFESIÓN
Pippo Bunorrotri


Este poema de Pippo Bunorrotri expresa el profundo encuentro entre dos personas que sufren y deciden abrazarse. Al principio, emerge el estado emocional de alguien profundamente afligido, abrumado por las lágrimas, la ira y el arrepentimiento por el pasado. El escritor realiza un hermoso gesto: no huye de este sufrimiento, sino que se sienta físicamente junto al otro, coloca su mano sobre la suya y se ofrece a escuchar todo su desahogo, sin juzgar, brindándole la paz que necesita.

Entonces se produce una transición extraordinaria. Unidos en silencio, descubrimos que incluso quienes han venido a consolar cargan con su propio dolor oculto. No hay salvador invencible: el sufrimiento pertenece a ambos. Así, la barrera entre quienes ayudan y quienes son ayudados se derrumba, y nos encontramos unidos por el mismo sufrimiento.

Descubrir que nadie es inmune al dolor.

En el momento en que abren sus corazones y se confían el uno al otro, se produce la metamorfosis final. El sufrimiento disminuye para ambos. Al sanarse mutuamente, las heridas cicatrizan y dejan de sangrar. El pasado no se olvida, pero ese viejo dolor se desprende y se transforma en una cicatriz. La cicatriz ya no duele y es simplemente una señal orgullosa de que lo lograron juntos.

El mensaje de nuestro poeta es profundo y nos invita a la reflexión, porque es cierto… es cierto que el dolor duele menos cuando se comparte con alguien. Cuando encontramos a alguien dispuesto a escucharnos de verdad, y nosotros hacemos lo mismo por esa persona, las heridas del pasado sanan y se convierten en meros recuerdos que ya no pueden hacernos daño.

Giuseppina De Biase

CONFESIÓN

Me he sentado

junto a tus recuerdos

donde las llagas

muestran su herida

y tus lágrimas

expulsan la rabia

creando un reguero

de lamento.

He apoyado mi hombro

sobre tu hombro,

mi mano sobre tu mano

con ganas de escuchar

la confesión de tu desdicha

dándote el perdón que precisas.

Los dos nos encontramos

en el silencio

de nuestros recuerdos

queriendo compartir

la sustancia

de nuestro lamento.

En la confesión

de nuestras palabras

las llagas se cerraron

los lamentos

son recuerdo

de nuestras cicatrices.

Pippo Bunorrotri               


CONFESSIONE 
Pippo Bunorrotri 

Questa Poesia di Pippo Bunorrotri esprime l’incontro profondo tra due persone che stanno soffrendo e che decidono di accogliersi a vicenda. All’inizio emerge lo stato d’animo di chi sta malissimo, travolto dal pianto, dalla rabbia e dai rimpianti del passato. Chi scrive compie un gesto bellissimo: non scappa davanti a questa sofferenza, ma si siede fisicamente accanto all’altro, gli mette una mano sulla mano e si offre di ascoltare tutto il suo sfogo, senza giudicare, regalando la pace di cui ha bisogno. 

Poi avviene un passaggio straordinario. Stando vicini in silenzio, si scopre che anche chi è venuto a consolare porta dentro i suoi dolori nascosti. Non c’è un salvatore invincibile: la sofferenza appartiene a entrambi. Crolla così la barriera tra chi aiuta e chi viene aiutato, ci si ritrova uniti dalla stessa sofferenza 

scoprendo che nessuno è immune al dolore.

Nel momento in cui aprono i loro cuori e si confidano l’uno all’altro, avviene la metamorfosi finale. La sofferenza si attenua per tutti e due. Curandosi a vicenda, le piaghe si chiudono e smettono di sanguinare. Il passato non viene dimenticato, ma quel dolore vecchio cambia pelle e si trasforma in una cicatrice. La cicatrice non fa più male ed è solo il segno fiero che ce l’hanno fatta, insieme. 

Il messaggio del nostro Poeta è profondo e ci fa molto riflettere perché è vero… è vero che il dolore fa meno male se si divide con qualcun altro. Quando si trova una persona disposta ad ascoltarci davvero, e noi facciamo  lo stesso con lei, le ferite del passato guariscono e diventano solo ricordi che non possono più farci male.

Giuseppina De Biase

CONFESSIONE

Mi sono seduto

insieme ai tuoi ricordi

dove le piaghe

Mostrano la loro ferita

e le tue lacrime

espellono la rabbia

creando  una scia

di rimpianto.

Ho appoggiato la mia spalla

sulla tua spalla,

la mia mano sulla tua mano

Con la voglia  di ascoltare

la confessione della tua sventura

concedendoti il ​​perdono di cui hai bisogno.

Ci siamo incontrati entrambi

nel silenzio

dai nostri ricordi

desiderosi di condividere

la sostanza

del nostro lamento.

Nella  confessione

delle nostre parole

le piaghe si sono chiuse

i lamenti

Sono il ricordo

delle nostre cicatrici.

Pippo Bunorrotri 

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