Pier Carlo Lava
La scrittura di Cinzia Rota nasce molto presto. Fin da giovanissima si dedica alla poesia e alla narrazione, sviluppando negli anni un percorso artistico trasversale che comprende anche teatro, radio, video-making e declamazione poetica. Collabora con emittenti radiofoniche e laboratori teatrali come autrice e voice-over, mentre parallelamente realizza book-trailer e progetti multimediali. Questo aspetto interdisciplinare emerge chiaramente anche nella sua poesia, dove il ritmo delle parole appare spesso cinematografico, musicale, costruito per evocare immagini interiori più che descrizioni tradizionali.
La sua poetica si muove prevalentemente dentro un territorio ermetico e simbolico. I temi centrali della sua produzione riguardano il dialogo tra inconscio e realtà, la memoria emotiva, la comunicazione non verbale, le ferite invisibili e la resilienza interiore. Nei suoi versi ritornano frequentemente elementi naturali e sensoriali: mare, fiori, silenzi, profumi, sguardi, notte. Tutto sembra vibrare in una dimensione sospesa, dove il confine tra percezione e intuizione si fa estremamente sottile.
Tra le opere principali di Cinzia Rota figurano “L’Emersione” pubblicato nel 2023 da Di Carlo Edizioni, concepito come una vera opera-concept, e “Strega Di.Amante” del 2024. La sua produzione comprende inoltre sillogi poetiche, racconti, aforismi e partecipazioni ad antologie letterarie. Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio alla Carriera 2023 e la nomina ad Accademico Onorario dell’Universum Academy Switzerland, confermando una crescente attenzione verso la sua ricerca artistica.
Uno dei testi che rappresentano meglio la sua sensibilità poetica è certamente “Ai confini del silenzio”, poesia del 2025 che sintetizza perfettamente la sua capacità di trasformare lo sguardo e il non detto in esperienza lirica.
“Gli occhi sorridono, mentre il volto rest’altero
come se l’anima n’avesse già intuito’l siero
prima ancora che le labbra possano confessare…”
Già nei primi versi emerge uno degli elementi fondamentali della poetica di Rota: il contrasto tra ciò che viene mostrato e ciò che invece rimane nascosto. Gli occhi rivelano, il volto controlla, le labbra tacciono. Il linguaggio più autentico diventa così quello silenzioso dello sguardo e dell’intuizione emotiva. La metafora del “siero” intuito dall’anima introduce una dimensione quasi alchemica e spirituale, dove la conoscenza precede la razionalità.
Molto suggestiva è anche l’immagine dell’airone: figura elegante, immobile e osservatrice, simbolo perfetto della contemplazione silenziosa che attraversa l’intera poesia. In Cinzia Rota il silenzio non è mai assenza ma presenza intensa, vibrazione emotiva che supera il linguaggio verbale. Ed è proprio questa attenzione alle frequenze invisibili dell’esistenza che rende la sua scrittura profondamente contemporanea.
La sua poesia richiama, per sensibilità e introspezione, alcune atmosfere di Alda Merini nella capacità di attraversare il dolore emotivo senza perdere delicatezza, ma anche certe sfumature visionarie di Emily Dickinson per il rapporto tra interiorità e mistero. Tuttavia la voce di Cinzia Rota mantiene caratteristiche molto personali: meno confessionale, più sospesa, costruita su vibrazioni psicologiche e immagini simboliche che lasciano spazio all’interpretazione del lettore.
Anche altre sue poesie, come “Profumo di caffè”, “L’eco dei sogni” o “Sul fragile confine”, confermano questa capacità di trasformare gesti quotidiani e fragilità intime in materia poetica universale. Il lutto, la memoria, il desiderio, la solitudine e la rinascita vengono raccontati senza retorica, attraverso immagini sensoriali e sospensioni emotive che restano a lungo nella mente di chi legge.
Cinzia Rota rappresenta una delle voci più interessanti di quella poesia contemporanea che non cerca il clamore ma la profondità dell’ascolto interiore. Una scrittura che non urla mai, ma sussurra lentamente dentro le crepe invisibili dell’anima umana.
Geo: Cinzia Rota vive e opera a Milano ed è attiva nel panorama culturale contemporaneo come poetessa, scrittrice e artista multimediale. Collabora con riviste e realtà letterarie italiane, sviluppando una poetica che intreccia introspezione, linguaggio simbolico e sensibilità emotiva. Alessandria Post continua a valorizzare autori contemporanei capaci di esplorare attraverso la poesia le trasformazioni interiori dell’essere umano moderno.
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