Case più grandi e ristrutturazioni agevolate: il nuovo bonus volumetria che può cambiare il volto delle città italiane
A volte una casa non basta più. Famiglie che crescono, immobili vecchi da recuperare, quartieri che chiedono nuova vita. In questo scenario torna al centro del dibattito il cosiddetto bonus volumetria, una misura che punta a incentivare gli interventi edilizi privati premiando chi ristruttura, riqualifica o demolisce e ricostruisce edifici migliorandone sicurezza ed efficienza energetica. Un tema che interessa milioni di proprietari italiani e che potrebbe avere effetti importanti anche sul mercato immobiliare e sull’aspetto delle città.
Alessandria Post segue con attenzione l’evoluzione delle norme urbanistiche e dei bonus edilizi, perché il tema della casa continua a essere uno dei più sentiti dalle famiglie italiane, soprattutto in una fase storica segnata da costi elevati, mutui ancora pesanti e necessità di riqualificare un patrimonio immobiliare spesso molto datato.
Pier Carlo Lava
Il bonus volumetria è, in sostanza, una premialità urbanistica. In pratica, chi realizza determinati interventi edilizi può ottenere la possibilità di aumentare la superficie o il volume dell’immobile rispetto a quanto normalmente consentito dai regolamenti urbanistici locali. L’obiettivo dichiarato è favorire la rigenerazione urbana, sostituire edifici vecchi e poco sicuri e incentivare costruzioni più moderne, sostenibili e antisismiche.
In molti casi il meccanismo riguarda operazioni di demolizione e ricostruzione. Un privato che decide di abbattere un edificio ormai obsoleto può ottenere una volumetria aggiuntiva, cioè la possibilità di costruire qualche metro quadrato in più rispetto all’esistente. Le percentuali possono cambiare da Regione a Regione e dipendono anche dai regolamenti comunali, ma spesso le premialità aumentano se l’intervento garantisce un forte miglioramento energetico oppure standard antisismici elevati.
Tra gli aspetti più rilevanti vi è proprio il collegamento con la sostenibilità ambientale. Gli immobili italiani, soprattutto quelli costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta, consumano spesso molta energia e presentano problemi strutturali. Incentivare la sostituzione edilizia significa anche ridurre consumi, emissioni e costi di gestione per le famiglie. Per questo motivo molte amministrazioni locali vedono con favore interventi che combinano efficientamento energetico, recupero urbano e maggiore qualità architettonica.
Naturalmente non mancano le polemiche. Alcuni urbanisti temono che l’aumento delle volumetrie possa trasformarsi in nuova cementificazione o creare squilibri nei quartieri già molto densamente abitati. Altri invece sostengono che, se ben regolato, il sistema possa rappresentare un’occasione concreta per recuperare aree degradate senza consumare nuovo suolo agricolo. Molto dipenderà quindi dai limiti fissati dai Comuni, dai controlli e dalla qualità dei progetti approvati.
Per i cittadini interessati sarà fondamentale verificare attentamente le norme locali. Le regole infatti non sono identiche in tutta Italia: ogni Regione può prevedere criteri differenti e i Comuni mantengono un ruolo centrale nell’approvazione degli interventi. In molti casi servono verifiche tecniche, autorizzazioni urbanistiche e controlli sulla compatibilità paesaggistica o ambientale.
Il settore edilizio guarda con interesse a queste misure perché potrebbero rilanciare investimenti privati dopo il rallentamento registrato con la progressiva riduzione dei grandi bonus fiscali degli ultimi anni. Imprese, progettisti e proprietari sperano soprattutto in regole più chiare e stabili, evitando continui cambi normativi che negli ultimi anni hanno creato confusione e rallentamenti nei cantieri.
Geo: Il tema della rigenerazione urbana e dei bonus edilizi interessa da vicino anche il Piemonte e il territorio alessandrino, dove molti edifici residenziali sono stati costruiti decenni fa e necessitano oggi di interventi di ammodernamento energetico e strutturale. Alessandria Post continua a seguire l’evoluzione delle normative nazionali e locali legate alla casa, all’edilizia e agli incentivi per famiglie e imprese.
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