Breaking news Roma, finto cieco smascherato ai Castelli Romani: guidava l’auto e incassava sussidi, sequestrati oltre 104mila euro

 

Auto della Guardia di Finanza ferma in una strada urbana con due finanzieri in servizio, sullo sfondo il panorama di Roma con la cupola di San Pietro, durante un’operazione di controllo.

Una storia che ha dell’incredibile e che riaccende il dibattito sui controlli e sull’uso corretto delle risorse pubbliche: un uomo dichiarato cieco assoluto conduceva una vita del tutto autonoma, arrivando perfino a guidare regolarmente l’auto.
Pier Carlo Lava

L’operazione della Guardia di Finanza ha portato alla luce un caso clamoroso nel territorio dei Castelli Romani. Un uomo di circa 60 anni, residente a Segni, è stato denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato dopo aver percepito per anni sussidi destinati ai ciechi assoluti, pur non avendone diritto. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno ricostruito un quadro definito dagli investigatori come inequivocabile e documentato.

La scoperta è avvenuta quasi per caso. L’uomo aveva presentato richiesta alla Polizia Locale per ottenere il pass disabili per la circolazione e la sosta, ma pochi giorni dopo ha contattato gli uffici per segnalare presunte irregolarità di altri automobilisti. Durante la conversazione avrebbe dichiarato di aver visto chiaramente la situazione, contraddicendo di fatto la propria condizione certificata di cecità totale. Un elemento che ha insospettito gli operatori e dato il via agli accertamenti.

Le verifiche successive hanno portato a una serie di elementi ancora più sorprendenti. Secondo quanto emerso, il sessantenne avrebbe persino presentato una richiesta di porto d’armi per uso sportivo, circostanza incompatibile con lo stato di non vedente. I finanzieri della Compagnia di Colleferro, con il supporto della Polizia Locale, hanno quindi avviato pedinamenti e attività di osservazione, documentando come l’uomo guidasse regolarmente l’auto, si muovesse autonomamente e svolgesse attività quotidiane senza alcun ausilio.

Dal punto di vista economico, il danno per le casse pubbliche è stato rilevante. Secondo la ricostruzione investigativa, dal 2018 a oggi l’indagato avrebbe percepito circa 104.000 euro tra pensione di invalidità civile e indennità di accompagnamento. Su richiesta della Procura, il G.I.P. del Tribunale di Velletri ha disposto un sequestro preventivo dell’intera somma, ritenuta profitto del reato.

Il caso riaccende l’attenzione su un tema delicato: la tutela delle persone realmente fragili e la necessità di contrastare con decisione ogni forma di abuso. Episodi come questo, pur rappresentando una minoranza, rischiano infatti di minare la fiducia nel sistema di assistenza e di sottrarre risorse a chi ne ha effettivamente bisogno.

Geo: Segni, Colleferro e l’area dei Castelli Romani si confermano territori dove l’attività di controllo delle forze dell’ordine è particolarmente attiva. L’operazione dimostra l’importanza della collaborazione tra enti locali e autorità investigative per garantire legalità e corretto utilizzo dei fondi pubblici...

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