Breaking news Milano, pensionato travolto da un camion in retromarcia in via Cadore: morto Domenico Lanzetta, aveva 84 anni

 

Camion fermo in una strada urbana di Milano dopo un grave incidente, con presenza di soccorsi e Polizia Locale nei pressi di via Cadore, scena realistica in orizzontale.

Una mattina qualunque, a pochi passi dal Parco Formentano, si è trasformata in tragedia nel cuore di Milano. Ancora una volta il tema della sicurezza stradale e dei punti ciechi dei mezzi pesanti torna drammaticamente al centro dell’attenzione pubblica. Su Alessandria Post continuiamo a seguire con attenzione gli episodi che interrogano le città italiane sul rapporto tra traffico urbano, pedoni e mezzi industriali.

Pier Carlo Lava

L’incidente mortale è avvenuto nella mattinata di mercoledì 13 maggio 2026, intorno alle ore 10:20, in via Cadore 2 a Milano, a pochi metri dall’incrocio con corso Ventidue Marzo. La vittima è Domenico Lanzetta, pensionato di 84 anni, travolto da un autocarro durante una manovra di retromarcia. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Polizia Locale, il conducente del mezzo pesante non avrebbe visto l’uomo mentre attraversava la strada. L’autocarro avrebbe colpito l’anziano una prima volta con una ruota durante la retromarcia, per poi avanzare nuovamente di alcuni metri, investendolo una seconda volta. Una dinamica devastante che non ha lasciato scampo al pensionato.

È stato lo stesso autista del camion a fermarsi immediatamente e a chiamare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118, che hanno trasportato l’uomo in codice rosso alla Clinica Città Studi. Le ferite da schiacciamento riportate durante il doppio impatto si sono però rivelate troppo gravi. Domenico Lanzetta è morto poco dopo l’arrivo in ospedale, nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.

La Polizia Locale di Milano ha eseguito rilievi tecnici dettagliati per ricostruire l’esatta traiettoria del mezzo e accertare eventuali responsabilità. Gli agenti hanno temporaneamente ristretto la carreggiata di via Cadore per consentire le operazioni scientifiche e la rimozione in sicurezza dell’autocarro coinvolto. Secondo quanto emerso finora, non risultano cantieri straordinari o modifiche permanenti alla viabilità nella zona che possano aver inciso direttamente sulla dinamica dell’incidente.

L’episodio riporta inevitabilmente l’attenzione sul problema dei cosiddetti “punti ciechi” dei mezzi pesanti, tema già al centro del dibattito pubblico milanese negli ultimi anni. Il Comune di Milano, attraverso la Delibera di Giunta n. 971, ha introdotto l’obbligo per camion e autobus di dotarsi di sistemi di rilevamento dell’angolo cieco nelle aree urbane comprese tra Area B e Area C. Dopo i ricorsi amministrativi, il Consiglio di Stato ha confermato la piena validità della normativa. Oggi i mezzi pesanti devono essere dotati di segnalazioni acustiche, visive o tattili capaci di avvisare il conducente della presenza di pedoni o ciclisti nelle zone non visibili direttamente dalla cabina di guida.

Per i camion di categoria N3 e gli autobus M3 l’obbligo è ormai pienamente operativo, mentre per altri mezzi commerciali le ultime deroghe stanno progressivamente terminando. Resta ora da capire se il camion coinvolto nell’investimento di via Cadore fosse regolarmente equipaggiato con tutti i sistemi richiesti dalla normativa vigente e se eventuali dispositivi abbiano funzionato correttamente durante la manovra.

Secondo i dati riportati dai media locali, quella di Domenico Lanzetta sarebbe la dodicesima vittima sulle strade milanesi dall’inizio del 2026. Un numero che continua ad alimentare preoccupazioni sulla sicurezza urbana in una città attraversata ogni giorno da migliaia di mezzi commerciali, biciclette, monopattini e pedoni. Milano resta una delle realtà italiane più avanzate sul fronte delle restrizioni ambientali e della regolamentazione della mobilità, ma tragedie come questa mostrano quanto il problema della convivenza tra traffico pesante e utenti vulnerabili della strada sia ancora aperto.

Geo: Milano continua a confrontarsi con il delicato equilibrio tra mobilità urbana, logistica e sicurezza stradale. Via Cadore, nella zona di Porta Vittoria, è un’area densamente frequentata da residenti, pedoni e traffico commerciale. Alessandria Post segue con attenzione i principali fatti di cronaca italiana che sollevano interrogativi sociali e civili di forte impatto collettivo.

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