AUTUNNO
In nicchie di ricci
le castagne,
come l'amore
di gioia e di spine.
Foglie ramate
colore d'autunno,
i tuoi occhi
in questa stagione.
Spiri amari
di vento la
voce del tempo,
le tue parole.
E mi guardi
come si guarda
il mare d'inverno,
infinito amore.
VIncenzo Savoca
Ragusa 29 maggio 2026
La poesia riesce a catturare perfettamente quell'atmosfera intima, un po' malinconica ma profondamente dolce, tipica dell'autunno.
Ci sono alcune immagini davvero d'impatto che colpiscono chi legge:
Il parallelo tra le castagne e l'amore ("di gioia e di spine"): È un'analogia bellissima. L'amore che protegge ma che può anche fare male, racchiuso in un guscio proprio come il frutto nei ricci.
La transizione cromatica e visiva: Passare dalle "foglie ramate" allo sguardo della persona amata crea un senso di calore e vicinanza, quasi a voler trovare un rifugio dal freddo imminente.
La nostalgia del tempo: I "sospiri amari di vento" che diventano la voce del tempo e, di riflesso, le parole scambiate. C'è molta musicalità in questa strofa.
La chiusa sul "mare d'inverno": Guardarsi come si guarda il mare d'inverno, immenso, solitario, potente e infinito. È un'immagine di una profondità assoluta per definire un sentimento.
Sergio Batildi
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