Antiquariato tra memoria e futuro: torna il concorso letterario FIMA che celebra l’antiquario protagonista di arte e cultura
Antiquario, Protagonista di Arte e Cultura
Il Concorso Letterario della Federazione Italiana Mercanti d’Arte per valorizzare l’antiquariato e la professione dell’Antiquario
II Edizione
La Cerimonia di premiazione del Concorso Letterario avrà luogo
a novembre 2026
presso il Circolo del Commercio – Confcommercio-Imprese per l’Italia
Palazzo Bovara, corso Venezia, 51 - Milano.
Comunicato Stampa
La seconda edizione del Concorso Letterario “Antiquario, Protagonista di Arte e Cultura”, istituito dalla Federazione Italiana Mercanti d’Arte - FIMA e dedicato ai racconti inediti, in collaborazione con il Giornale dell’Arte e Confcommercio Imprese per l’Italia, vuole promuovere, attraverso la creatività letteraria, il mondo dell’Antiquariato e la figura dell’Antiquario.
Un mondo che, ben più della semplice raccolta di oggetti antichi, è ponte prezioso tra passato e presente, è custodia di memoria collettiva, tradizioni e saperi. In un’epoca dominata dalla velocità e dal consumo, l’antiquariato invita alla riflessione, alla riscoperta del tempo, alla consapevolezza ecologica, e per questo custodirlo e promuoverlo significa dare valore alla nostra storia e alla nostra identità culturale.
Il Presidente di FIMA, Fabrizio Pedrazzini: “Oggi il mercante d’arte non può che essere serio e preparato o non è in grado sopravvivere in un ambiente che è diventato molto selettivo, in continuo confronto con un collezionista che è sempre più attento, più scrupoloso e più informato. L’Antiquario è un professionista specializzato in ricerca, selezione, studio e vendita di oggetti d’arte e di antiquariato - mobili, dipinti, sculture, libri rari o arti decorative - che interpreta, contestualizza e spesso “salva” opere che altrimenti andrebbero perdute. E’ un mediatore tra passato e presente, con competenze che spaziano dalla storia dell’arte al mercato nazionale ed internazionale. FIMA ha organizzato un Premio letterario dal titolo “Antiquario Protagonista di Arte e Cultura”, in cui i partecipanti scriveranno della figura professionale dell’antiquario, attraverso storie originali e trame avvincenti, con l’obiettivo di mettere in mostra la peculiarità di questo lavoro e la passione necessaria per esercitarlo” conclude Pedrazzini.
Per svolgere il mestiere dell’Antiquario servono capacità molto specifiche: conoscenza storico-artistica per poter riconoscere epoche, stili e autori, occhio critico per distinguere originali da copie o falsi, capacità di ricerca per ricostruire la provenienza (provenance) di un’opera, competenze di mercato per valutare prezzi e tendenze, e una fitta rete di relazioni per lavorare con collezionisti, gallerie e case d’asta.
Oltre all’aspetto commerciale, l’antiquario ha una funzione culturale importante: tutela il patrimonio storico, contribuisce alla circolazione delle opere, aiuta musei e collezionisti a costruire raccolte coerenti; in alcuni casi, lavora a stretto contatto con istituzioni pubbliche e organismi di tutela. Il lavoro quotidiano dell'antiquario mira a dare nuova vita ai fasti di epoche passate, di cui le opere diventano testimonianze degne di essere tramandate per generazioni.
Lo scopo del Concorso è valorizzare quindi la figura dell’Antiquario: un professionista serio, studioso, preparato e aggiornato sulla sua materia specifica che tra mille difficoltà riesce a creare valore (economico e sociale) grazie alla sua passione artistica, che mira anche all'esaltazione della cultura di ieri e di oggi. Concorrono al Premio: racconti inediti, originali e che, pur avendo partecipato ad altri concorsi, non siano risultati vincenti. Tre saranno i premi: 1° premio euro 1.000, 2° premio euro 750, 3° premio euro 500, + 7 menzioni speciali (saranno consegnati Attestati di merito).
I racconti dovranno essere inviati dal 12 aprile 2026 fino alle ore 23:59 del 12 Luglio 2026 via mail all’indirizzo fima@unione.milano.it appartenente alla SEGRETERIA FIMA.
La Giuria, coordinata dal presidente FIMA, Fabrizio Pedrazzini, sarà composta da n. 3 rappresentanti di “IL GIORNALE DELL’ARTE”, n. 3 di CONFCOMMERCIO - IMPRESE PER L’ITALIA” e n. 3 di “FIMA”. La Giuria dovrà valutare le 10 opere ritenute meritevoli, indicando le prime 3 classificate. Il giudizio della Giuria sarà inoppugnabile ed insindacabile in qualsiasi sede.
Tre saranno i premi e sette le menzioni speciali: al primo classificato euro 1.000,00, al secondo euro 750,00, al terzo classificato euro 500,00; alle menzioni speciali sarà consegnato l’Attestato di merito.
I racconti vincitori saranno pubblicati sul Giornale dell’Arte.
Arnaldo Pavesi, Segretario Generale FIMA: “Il successo di partecipazione ottenuta dal primo concorso FIMA ci ha fatto ben sperare per una adesione ancora più numerosa al secondo, in debutto da pochi giorni sui portali più frequentati.
Purtroppo, Cinema, serie tv, romanzi hanno dato un’immagine distorta della figura dell’antiquario, troppo spesso invischiato in riciclaggi, furti e nefandezze di ogni genere, cosa enormemente distante dalla realtà. Perché se è vero che questi fatti possono accadere è solo perché un non meglio precisato mediatore, faccendiere o trafficante di presunte opere d’arte, viene citato come antiquario, ma che con il mondo dell’antiquariato nulla ha a che fare. Ma il danno d’immagine rimane e correggerlo è estremamente problematico. Non esiste una laurea in antiquariato, non esistono certificazioni identitarie, esistono solo il credito maturato per competenza e il riconoscimento da parte di una clientela soddisfatta delle opere proposte e acquistate.
Diversi racconti che ci sono pervenuti l’anno scorso facevano riferimento a un antiquario anziano con barba e occhialini da presbite, in una bottega dagli odori di vernici e di cere particolari, quasi un laboratorio di alchimista, dove nel retrobottega, grazie alla sua abilità ed esperienza, recupera vecchi legni o terrecotte sbeccate. Non è questa l’immagine che contiamo venga delineata nei racconti, ma quella di un antiquario aderente alla realtà, con i tratti più concreti e più realistici, quella di un professionista al passo con i tempi che sa usare la tecnologia al servizio della sua esperienza per dare alla sua clientela certezze ed emozioni”.
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