Maria Cristina Buoso intervistata da Angela Kosta

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Ciao, 

ringrazio Angela Kosta per la bella intervista che mi ha fatto un pò di tempo fa e per averla condivisa nei suoi contatti social e riviste con cui collabora.

Grazie e buona lettura...

 

....    L’INTERVISTA

A. Kosta: Qual è il messaggio principale che desidera comunicare attraverso la tua arte o scrittura?

– Quando scrivo non penso ad un messaggio da comunicare. Spero che la storia che racconto o la poesia  che scrivo trasmetta qualcosa o che permetta al lettore di rilassarsi mentre legge i miei libri.

A. Kosta: Qual è stata la sua più grande sfida nel suo percorso artistico o letterario e come l’ha superata?

– Credo che sia stata quella di trovare il coraggio di far leggere quello che scrivevo, ero molto giovane e la mia timidezza mi bloccava. Il primo passo non è stato facile… ma poi è andata meglio.

A. Kosta: Puoi raccontarci un’esperienza significativa o un momento che l’ha ispirata nella sua carriera artistica o letteraria?

– Ispirazione per quello che scrivo è attorno a me e dentro di me. Tutto può servire per avere una idea o uno spunto da cui partire per scrivere una storia o una poesia. E quando un lettore mi dice che gli è piaciuto un mio libro… allora so che ho fatto bene il mio lavoro di autrice e ne sono felice.

A. Kosta: Come descriverebbe il suo stile artistico o il suo stile di scrittura?

– Dipende dal genere che scrivo. Credo di aver sviluppato, per lo più, una scrittura “essenziale” e visiva.
Mi spiego, le poesie sono scritte, per la maggior parte, in uno stile particolare che io chiamo visivo, in cui cerco attraverso poche parole di dire molto e le scrivo in  una maniera molto particolare.
Nei libri, che siano di narrativa o thriller o altri generi, io visualizzo per immagini quello che scrivo e questo passa anche nella pagina e credo che il lettore lo percepisca. Non metto mai troppe descrizioni ma amo i dialoghi. E la mia scrittura è molto al femminile, i protagonisti sono per lo più donne.

A. Kosta: Qual è il suo processo creativo quando crei opere d’arte o scrivi?

– Non ho un vero e proprio metodo.  Dipende da quello che scrivo e dal tempo che ho in quel momento a disposizione. Per i thriller e gialli, essendo serie,  ho dovuto creare delle schede. In generale,  sviluppo l’idea dalla mia testa al foglio scritto, a grande linee faccio una scaletta ma poi sono i personaggi che a volte mi portano in una direzione diversa da quella che pensavo o la storia si sviluppa in maniera un po’ diversa da come l’avevo pensata.  

A. Kosta: C’è un artista o uno scrittore che ammira particolarmente o che l’ha influenzata?

Ne ho molti che in momenti diversi mi hanno dato qualcosa o che mi hanno fatto crescere. Alcuni li ho anche nominati nei miei libri.

A. Kosta: Ha progetti futuri o nuovi lavori in cantiere di cui desidera parlare?

  • Certo. Ho un libro da rivedere per una prossima pubblicazione, un altro appena iniziato e un altro ancora da rileggere prima da presentare all’editore. Per non parlare delle tante idee che mi ronzano per la testa e che non aspettano altro di venire alla luce. Il mio problema è il tempo non il materiale.

    A. Kosta: Quali consigli darebbe a chiunque voglia intraprendere una carriera nel mondo dell’arte o della scrittura?
  • Per prima cosa crederci e non  abbattersi davanti ai primi ostacoli. Imparare a migliorarsi e leggere. Non aver paura del confronto e stare attenti ai falsi editori.
    A. Kosta: C’è qualcos’altro che vorresti condividere con i lettori o che desideri sottolineare?
    Mai smettere di credere nei propri sogni e lavorare sodo per realizzarli.


    A. Kosta: Grazie per l’intervista. Le faccio tantissimi auguri per la sua carriera letteraria



    Intervista di Angela Kosta Accademica scrittrice, poetessa, saggista, critica letteraria, redattrice, traduttrice, giornalista


https://binario31.blogspot.com/

 

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