Alzheimer e demenze, all’AOU AL un percorso integrato per sostenere pazienti e caregiver

 

Facciata dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, sede del progetto dedicato ai percorsi di cura e supporto per pazienti affetti da Alzheimer e demenze.

“Dietro ogni diagnosi di Alzheimer non c’è soltanto una malattia, ma una famiglia intera che affronta paure, cambiamenti e nuove fragilità.” Alessandria Post segue con attenzione il progetto avviato dall’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria nell’ambito del Fondo Alzheimer e Demenze 2024-2026, un percorso multidisciplinare che punta a rafforzare la qualità della cura attraverso interventi cognitivi, motori e psicologici dedicati sia ai pazienti sia ai caregiver. Un approccio centrato sulla persona che mette al centro diagnosi precoce, continuità assistenziale e sostegno umano alle famiglie coinvolte.
Pier Carlo Lava

Alzheimer, cura e supporto: all’AOU AL un percorso che coinvolge pazienti e caregiver
Interventi individuali e di gruppo di riabilitazione cognitiva e motoria
L’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria è una delle 19 Aziende Sanitarie Regionali coinvolte nel Fondo per l’Alzheimer e le Demenze 2024-2026, programma finanziato nell’ambito dell’omonimo Decreto del Ministero della Salute e finalizzato a consolidare e diffondere interventi psico-educazionali, cognitivi e psicosociali dedicati alle persone con disturbi neurocognitivi.
L’obiettivo è rafforzare i percorsi di cura nei diversi contesti assistenziali, promuovendo interventi efficaci, continuativi e centrati sulla persona. Nell’ambito di questa progettualità l’AOU AL opera con attività integrate tra Neuropsicologia e Geriatria, avviate sotto la guida di Aldo Bellora, già Direttore del Dipartimento di Medicina Riabilitativa e ora coordinate da Luisa Massone, Direttore della SC Geriatria, e con il coordinamento operativo di Antonio Pepoli, psicoterapeuta della SSA Psicologia.
Il progetto riguarda interventi riabilitativi individuali e di gruppo che combinano stimolazione cognitiva e motoria, rivolti a persone con disturbo neurocognitivo lieve o maggiore. Le attività, finanziate dall’Istituto Superiore di Sanità, puntano a sostenere le funzioni cognitive residue, favorire il mantenimento dell’autonomia e migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.
I numeri restituiscono la portata dell’impegno: il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’AOU AL segue circa 100 pazienti al mese, più circa 80 follow-up mensili. Ogni mese vengono presi in carico circa 10 pazienti per percorsi individuali e circa 50 pazienti per attività riabilitative di gruppo, con una media di 10 sedute per ciclo di incontri.
L’utenza è composta prevalentemente da persone con decadimento cognitivo lieve oltre a pazienti con diverse forme di disturbo neurocognitivo maggiore, tra cui Alzheimer, demenza frontotemporale e demenza a corpi di Lewy, in una fascia d’età prevalentemente compresa tra i 60 e gli 85 anni.
Le attività prevedono valutazioni e percorsi personalizzati per stimolare memoria, attenzione, orientamento e autonomia, sia in forma individuale sia di gruppo. Un’attenzione specifica è rivolta anche ai familiari e ai caregiver, con incontri di supporto psicologico e psicoeducazione per aiutarli ad affrontare l’impatto emotivo e pratico della diagnosi.
Nel periodo osservato sono stati rilevati effetti positivi in termini di stabilizzazione del quadro cognitivo nei pazienti con patologia neurodegenerativa, riduzione del rischio di isolamento sociale e minore probabilità di sviluppare sintomatologia ansiosa o depressiva.
Il progetto conferma l’importanza della diagnosi precoce e della presa in carico multidisciplinare, elementi fondamentali per avviare tempestivamente interventi terapeutici e riabilitativi in grado di rallentare la progressione della malattia, sostenere le capacità residue e accompagnare le famiglie nel percorso di cura. In questa prospettiva, il raccordo con il DAIRI, il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione diretto dal Commissario straordinario per la procedura di riconoscimento IRCCS dell’AOU AL Antonio Maconi, rafforza l’integrazione tra assistenza, ricerca e innovazione, contribuendo al percorso verso il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
Geo: L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, attraverso il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze e la collaborazione con il DAIRI, conferma il proprio ruolo di riferimento regionale nella presa in carico delle patologie neurodegenerative. Il progetto finanziato dal Ministero della Salute si inserisce nel percorso di innovazione clinica e scientifica dell’AOU AL verso il riconoscimento IRCCS, rafforzando l’integrazione tra assistenza, ricerca e riabilitazione sul territorio piemontese.

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