Alessandria: Villaggio Borsalino, tra verde e rischi: la velocità fuori controllo mette in pericolo i residenti
Il Villaggio Borsalino, parte del quartiere Galimberti e situato in posizione strategica vicino alla tangenziale e agli svincoli autostradali, è diventato nel tempo una scorciatoia per molti automobilisti, che attraversano l’area per raggiungere rapidamente altre direttrici della città e del territorio. Il problema è che questa comodità per chi guida si traduce in un grave pericolo per chi vive il quartiere, soprattutto considerando che si tratta ufficialmente di una zona 30.
La realtà, però, è ben diversa. Le auto sfrecciano a velocità che spesso superano i 70, 80, fino a 90 chilometri orari, rendendo estremamente rischioso anche il semplice attraversamento pedonale. Una situazione aggravata dalla presenza di numerosi residenti anziani, molti dei quali con difficoltà motorie, che rendono ancora più complesso e pericoloso muoversi in sicurezza.
Uno dei punti più critici è rappresentato dall’incrocio tra via Mocagatta e via Don Giovine, dove una curva stretta limita la visibilità a pochi metri. In queste condizioni, una velocità elevata può trasformare ogni attraversamento in un potenziale incidente, e non si tratta di un rischio teorico: episodi simili si sono già verificati in passato. Di notte, poi, la situazione peggiora ulteriormente, con una percezione del pericolo ridotta e una velocità media ancora più alta.
Eppure, le soluzioni esistono e sono già state applicate con successo in altre zone della città. I rallentatori di velocità, ad esempio, hanno dimostrato di essere strumenti efficaci per ridurre il rischio e riportare il traffico entro limiti accettabili. Proprio questo tipo di intervento era stato promesso durante un incontro tra l’amministrazione comunale e alcuni residenti, ma ad oggi non è stato ancora realizzato.
Questo ritardo solleva una questione più ampia: il Villaggio Borsalino è forse considerato meno prioritario rispetto ad altre zone della città? Con circa 1700 abitanti, il quartiere rappresenta comunque una comunità significativa, fatta di cittadini che hanno gli stessi diritti e le stesse esigenze di sicurezza di chi vive in aree più centrali o popolose.
Il tema non è solo tecnico, ma profondamente civico. Garantire sicurezza stradale significa tutelare la vita quotidiana delle persone, proteggere i più fragili e restituire dignità agli spazi urbani. Non si tratta di un favore, ma di un dovere.
Il Villaggio Borsalino chiede attenzione, ascolto e interventi concreti. Perché la sicurezza non può essere una promessa rimandata, ma deve diventare una priorità immediata.
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