Alessandria: Villaggio Borsalino, tra verde e rischi: la velocità fuori controllo mette in pericolo i residenti

 

Alessandria, via Don Giovine, strada nel Villaggio Borsalino con segnale zona 30, marciapiede alberato e auto parcheggiate lungo la via

C’è un luogo ad Alessandria dove il passato industriale continua ancora oggi a raccontare una storia di lavoro, architettura e trasformazione sociale. Il Villaggio Borsalino non rappresenta soltanto una testimonianza urbanistica del Novecento italiano, ma anche il simbolo di un’epoca in cui grandi aziende come la Borsalino contribuivano a costruire non solo fabbriche, ma intere comunità attorno ai propri lavoratori. Progettate dall’architetto Ignazio Gardella, le storiche Case per impiegati della Borsalino restano ancora oggi uno dei più importanti esempi di architettura residenziale del dopoguerra italiano, legando indissolubilmente il nome della celebre fabbrica di cappelli alla crescita urbanistica e sociale di Alessandria.

Negli ultimi anni il quartiere ha continuato a suscitare interesse non soltanto tra studiosi e appassionati di architettura, ma anche tra cittadini e visitatori attratti dalla memoria storica della città. Il nome Borsalino, conosciuto in tutto il mondo per l’eleganza dei suoi cappelli e per il legame con il cinema internazionale, continua infatti a rappresentare uno dei marchi più identitari della storia industriale alessandrina.

Ci sono quartieri che raccontano la storia di una città, e poi ci sono luoghi che meritano di essere ascoltati prima che sia troppo tardi. Il Villaggio Borsalino, alle porte di Alessandria, è uno di questi. Un tempo considerato un piccolo gioiello urbano, immerso nel verde e caratterizzato da un equilibrio tra abitazioni e natura, oggi vive una realtà diversa, fatta di criticità accumulate nel tempo e di problemi che non possono più essere ignorati. Il più urgente, il più concreto, il più pericoloso è quello legato alla velocità delle auto, che attraversano quotidianamente la zona ben oltre i limiti previsti, trasformando una zona residenziale in un corridoio ad alto rischio.
Pier Carlo Lava

Il Villaggio Borsalino, parte del quartiere Galimberti e situato in posizione strategica vicino alla tangenziale e agli svincoli autostradali, è diventato nel tempo una scorciatoia per molti automobilisti, che attraversano l’area per raggiungere rapidamente altre direttrici della città e del territorio. Il problema è che questa comodità per chi guida si traduce in un grave pericolo per chi vive il quartiere, soprattutto considerando che si tratta ufficialmente di una zona 30.


La realtà, però, è ben diversa. Le auto sfrecciano a velocità che spesso superano i 70, 80, fino a 90 chilometri orari, rendendo estremamente rischioso anche il semplice attraversamento pedonale. Una situazione aggravata dalla presenza di numerosi residenti anziani, molti dei quali con difficoltà motorie, che rendono ancora più complesso e pericoloso muoversi in sicurezza.

Uno dei punti più critici è rappresentato dall’incrocio tra via Mocagatta e via Don Giovine, dove una curva stretta limita la visibilità a pochi metri. In queste condizioni, una velocità elevata può trasformare ogni attraversamento in un potenziale incidente, e non si tratta di un rischio teorico: episodi simili si sono già verificati in passato. Di notte, poi, la situazione peggiora ulteriormente, con una percezione del pericolo ridotta e una velocità media ancora più alta.

Eppure, le soluzioni esistono e sono già state applicate con successo in altre zone della città. I rallentatori di velocità, ad esempio, hanno dimostrato di essere strumenti efficaci per ridurre il rischio e riportare il traffico entro limiti accettabili. Proprio questo tipo di intervento era stato promesso durante un incontro tra l’amministrazione comunale e alcuni residenti, ma ad oggi non è stato ancora realizzato.

Questo ritardo solleva una questione più ampia: il Villaggio Borsalino è forse considerato meno prioritario rispetto ad altre zone della città? Con circa 1700 abitanti, il quartiere rappresenta comunque una comunità significativa, fatta di cittadini che hanno gli stessi diritti e le stesse esigenze di sicurezza di chi vive in aree più centrali o popolose.

Il tema non è solo tecnico, ma profondamente civico. Garantire sicurezza stradale significa tutelare la vita quotidiana delle persone, proteggere i più fragili e restituire dignità agli spazi urbani. Non si tratta di un favore, ma di un dovere.

Il Villaggio Borsalino chiede attenzione, ascolto e interventi concreti. Perché la sicurezza non può essere una promessa rimandata, ma deve diventare una priorità immediata.

Geo:
Il Villaggio Borsalino si trova nella zona periferica di Alessandria, all’interno del quartiere Galimberti, in una posizione strategica vicina alla tangenziale e agli svincoli autostradali verso Novi Ligure e Tortona. Un’area residenziale caratterizzata da ampi spazi verdi e viali alberati, che nel tempo ha visto crescere la propria identità urbana ma anche alcune criticità legate alla viabilità. Alessandria Post segue con attenzione le problematiche dei quartieri, dando voce ai cittadini e contribuendo a portare all’attenzione pubblica temi fondamentali come la sicurezza e la qualità della vita.

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