Alessandria, cefalee croniche sotto i riflettori: all’AOU AL specialisti e farmacisti insieme per migliorare le cure
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Sabato 9 maggio il Salone di Rappresentanza dell’AOU AL ospiterà infatti il convegno intitolato “Le cefalee croniche: ospedale e farmacia insieme per una cura migliore”, iniziativa organizzata dalla struttura di Neurologia diretta da Delfina Ferrandi.
L’evento nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la collaborazione tra specialisti ospedalieri, farmacisti, medici del territorio e professionisti coinvolti nella presa in carico dei pazienti che soffrono di cefalee croniche, patologie neurologiche tra le più diffuse e invalidanti.
Il convegno rappresenterà un’occasione di approfondimento multidisciplinare dedicata sia alle nuove frontiere terapeutiche sia agli aspetti pratici della gestione quotidiana dei pazienti. Al centro del confronto vi saranno le più recenti terapie disponibili, le modalità di prescrizione dei nuovi farmaci e l’utilizzo di trattamenti innovativi come anticorpi monoclonali, gepanti e tossina botulinica.
Uno degli aspetti più delicati affrontati durante l’incontro riguarderà anche l’abuso di farmaci sintomatici, problema molto diffuso tra chi soffre di cefalea cronica e spesso responsabile di un peggioramento del quadro clinico. Verranno inoltre approfonditi il ruolo della farmacia territoriale e quello dei medici di medicina generale nel monitoraggio e nell’accompagnamento terapeutico dei pazienti.
L’apertura dei lavori sarà affidata a un videomessaggio della presidente dell’Alleanza Cefalalgici (ALCE), Alessandra Sorrentino, a testimonianza dell’importanza del coinvolgimento diretto delle associazioni dei pazienti nei percorsi di cura e sensibilizzazione.
L’AOU AL ha nel tempo sviluppato un modello strutturato dedicato alla gestione delle cefalee croniche che integra differenti competenze professionali e percorsi terapeutici personalizzati. All’interno dell’attività clinica della Neurologia sono infatti attivi ambulatori dedicati, visite di controllo settimanali, terapie mirate in regime di Day Hospital e percorsi specifici di disassuefazione dai farmaci sintomatici.
Particolarmente significativo è anche il lavoro svolto sul piano psicologico ed educativo. Il percorso terapeutico prevede infatti visite congiunte neurologo-psicologo e programmi educazionali finalizzati ad aiutare i pazienti nella gestione del dolore, dello stress e delle conseguenze quotidiane della patologia.
Le cefalee croniche non rappresentano soltanto un problema sanitario, ma anche sociale. Molte persone convivono per anni con dolore persistente, limitazioni lavorative e difficoltà relazionali che possono avere importanti ripercussioni emotive e psicologiche.
Proprio per questo il modello multidisciplinare promosso dall’AOU AL punta a una presa in carico globale del paziente, superando il semplice trattamento farmacologico per costruire percorsi di cura più completi e personalizzati.
Il centro alessandrino partecipa inoltre attivamente alla ricerca scientifica nazionale e internazionale sul tema delle cefalee, collaborando con altri centri italiani specializzati e presentando contributi originali nei principali congressi neurologici di settore.
L’incontro del 9 maggio si inserisce dunque in un percorso più ampio di aggiornamento continuo e collaborazione tra ospedale e territorio, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più efficace nella gestione di una patologia che interessa milioni di persone.
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