L’attesa
è finita: al via i CNU 2026, il più grande evento di sport universitario in
Italia
Novara, 20 maggio 2026 - L’attesa è finita: il 22 maggio
iniziano i CNU2026 - Campionati Nazionali Universitari Primaverili, in
un’edizione - la 79^ della sua storia - che si preannuncia tra le più
partecipate degli ultimi anni. Organizzati dal Cuspo sotto l’egida di FederCusi,
il Piemonte Orientale ospiterà più di 3.000 studenti-atleti provenienti da
circa 100 Cus di tutta Italia, impegnati in oltre dieci giorni di competizioni,
eventi e iniziative che coinvolgeranno l’intero territorio. Le sedi di gara
saranno Novara, Vercelli e Alessandria; 14 le discipline in programma per i dieci
giorni di gare (chiusura il 31 maggio): Atletica, Calcio a 5, Calcio a 11,
Judo, Karate, Lotta, Pallacanestro, Pallavolo, Rugby a 7, Scherma, Taekwondo,
Tennis, Tennistavolo, Tiro a volo. Da quest’anno inoltre, anche il torneo di
Scacchi con le squadre composte da tre studenti, un docente o personale tecnico
amministrativo, unendo così tutta la comunità universitaria.
I Campionati sono stati presentati questa mattina presso la Sala del
Consiglio del Complesso Perrone a Novara alla presenza, tra gli altri, del
Magnifico Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, della presidente dei CNU 2026, Alice Cometti, dell’assessore all’Istruzione, Merito e Diritto allo
Studio della Regione Piemonte Daniela
Cameroni, del vicesindaco di Novara Ivan
De Grandis e del presidente del Consiglio Comunale di Vercelli Romano Lavarino. A moderare l’evento la
giornalista Chiara Icardi.
Ad aprire la conferenza
sono stati i saluti del Magnifico Rettore, Menico Rizzi, e della presidente CNU
2026, Alice Cometti. “Per
l’Università del Piemonte Orientale questo è un momento di felicità e
leggerezza: ospitare tremila studenti-atleti avrà un impatto molto positivo sul
territorio. L’UPO già ha attivato i percorsi dual-career e la Governance sta
portando avanti il processo di attivazione per l’accreditamento FISU, un
progetto che se finalizzato porterà la nostra visione in un contesto di ampio
respiro anche fuori dall’Italia. Grazie a tutti coloro impegnati nella
realizzazione dei CNU2026, in particolare al prof. Domenico D’Amario che ha
aiutato il percorso di implementazione tra studio e sport, e ad Alice Cometti,
che è stata anche mia allieva, per l’attività del Cuspo”, le
parole del Magnifico Rettore, Menico Rizzi. “Vorrei cominciare dai ringraziamenti. Dal giorno dell’assegnazione dei
Campionati abbiamo sentito la responsabilità crescente che una manifestazione
del genere comporta nei confronti di Università, territorio e di tutti gli enti
e partners che ci stanno accompagnando - le dichiarazioni invece della presidente dei CNU 2026, Alice Cometti -.
Ma soprattutto abbiamo avvertito quel
senso di responsabilità nei confronti degli studenti-atleti, vero motore dei
CNU. È in particolare a loro che rivolgiamo tutti i nostri sforzi. E finalmente
ci siamo. Permettetemi però un parallelo con un altro mondo dal quale provengo,
quello della Scherma. I giorni prima di salire in pedana sono quelli dove si
ripensa al percorso fatto, agli allenamenti, rifinendo ciò che manca. Ecco, a
due giorni dal via delle gare ci sentiamo esattamente così: emozionati,
concentrati e pronti. Non resta che salire in pedana. Grazie e buoni CNU a
tutti”.
A seguire ci sono stati
i saluti di Regione Piemonte e della Città di Novara. “Sono estremamente felice
di essere nella mia città e di ringraziare tutti gli attori per la
realizzazione di questi campionati - dichiara
l’assessore regionale
Daniela Cameroni -. Vi
porto i saluti del Presidente Alberto Cirio e del mio collega assessore Paolo Bongiovanni.
Il Piemonte è una terra di sport, lo testimoniano le ATP Finals, i passaggi
delle tappe del Giro d’Italia, le finali di Champions di Volley e non possono
che inserirsi in questo contesto i Campionati Nazionali Universitari, perché
quando i ragazzi mettono questo impegno ci danno l’energia positiva necessaria
da riportare nella nostra vita. I CNU sono un’occasione di crescita, perché lo
sport universitario va oltre il valore dello studio, con la dual career che
deve diventarne protagonista. Sport e studio possono coesistere”. Mentre il vicesindaco di Novara, Ivan De Grandis
ha concluso: “Lo sport universitario è l’espressione più nobile dello sport
perché coniuga il merito con il sacrificio e la disciplina. La dual-career
prevista dall’UPO è il valore aggiunto. Sono orgoglioso dei CNU perché mettiamo
nuovamente Novara al centro dello sport nazionale, dopo i grandi eventi che la
città ha ospitato nel passato. L’amministrazione ha investito molto nella
riqualificazione delle strutture sportive, nuovi progetti saranno presto
inaugurati. Il campo di atletica, riqualificato con fondi PNRR, è gestito con
il Cuspo. I CNU potranno in futuro tornare e essere ospitati per contenere
grandi numeri”.
I CNU rappresentano il principale appuntamento sportivo nazionale
dedicato al mondo universitario, unendo competizione, formazione e promozione
dei valori dello sport. L’edizione 2026 conferma questa tradizione, puntando su
un’organizzazione moderna, sostenibilità e un forte legame con le comunità
locali. L’obiettivo dei CNU 2026 è valorizzare il talento dei giovani,
promuovere la pratica sportiva e rafforzare il ruolo dell’Università come luogo
di crescita e partecipazione. Una manifestazione che si conferma punto di
riferimento nazionale per lo sport accademico e per la sua capacità di generare
impatto sociale e territoriale. Per questo durante la conferenza sono state
presentate anche alcune novità e progetti che hanno accompagnato e
accompagneranno l’edizione 2026. È stato posto l’accento sulla ‘premialità’
voluta dal Comitato organizzatore, provando ad andare oltre le medaglie. Grazie
alla collaborazione con carriere.it, infatti, tutti i primi posti di ogni disciplina potranno
beneficiare di un voucher formazione spendibile sulla suddetta piattaforma
online per migliorare alcune delle skills più richieste dal mondo del lavoro di
oggi. E non finisce qui perché tra gli obiettivi dei Campionati c’è quello di
creare comunità sul territorio, per questo dal 12 maggio è cominciato il
viaggio della Fiamma dei CNU che ha attraverso già Acqui Terme, Alessandria e
Vercelli. Da domani sarà a Novara per la penultima tappa, prima dell’accensione
del Braciere durante il Rito del Fuoco in programma per la Cerimonia di
Apertura del prossimo 24 maggio al Broletto di Novara. A dirigerla Giulia
Staccioli, con la conduzione della giornalista Chiara Icardi. Una cerimonia in
cui si alterneranno le sfilate dei Cus partecipanti a momenti di spettacolo e
musica per dare il via ai Campionati.
Durante la conferenza stampa hanno inviato i loro
saluti anche il Presidente di FederCusi, Antonio Dima, e il Ministro per lo
Sport e per i Giovani, Andrea Abodi.
Il saluto del
Presidente di FederCusi, Antonio Dima: “Sono certo che il successo della manifestazione sarà garantito, proprio
perchè la Governance condivisa tra tutte le componenti (sportive, universitarie
e cittadine), con al centro valori e spirito di collaborazione, rappresenta un
sinonimo di solidità e di grande qualità, in grado di contraddistinguersi nel
panorama nazionale. Le tre città sedi di gara, realtà universitarie di medie
dimensioni dotate di un’eccellente impiantistica sportiva, ricorda che FederCusi
ha sempre riconosciuto nei CUS degli Atenei di medie dimensioni una componente
fondamentale della propria attività. E conosco bene il valore del Cuspo”.
Il saluto del
Ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi: “Questi campionati sono consacrazione dello
sport universitario e mi auguro siano da incentivo per tutti. Non c’è solo il
fascino dell’incontro tra studenti e studentesse di tutta Italia, ma c’è anche
una traiettoria per andare a immaginare il dopo università. C’è il
riconoscimento del valore educativo, sociale e di promozione del benessere in
tutte le sue forme dello sport come recita la nostra Costituzione. E
l’università è un passaggio fondamentale. Per questo mi auguro che la doppia
carriera si consacri in modo sempre meno incidentale. Poi ancora un paio di
pensieri, uno a Carlotta Cambi che è la testimonianza viva di come possono
convivere studio e sport: si possono vincere le Olimpiadi e Mondiali, ma si
possono conseguire anche ottimi risultati accademici. L’altro all’impiantistica
sportiva universitaria che ha bisogno di modernizzarsi, a partire da quella
pubblica. Deve diventare un elemento di scelta per gli studenti, non solo
dall’Italia, ma anche dall’estero. Infine un in bocca al lupo a tutti per
questo percorso: sport e università devono essere sempre più legati e io
cercherò di fare la mia parte per stabilire un’alleanza permanente per giovani
che sono già oggi all’università e per chi la farà”.
Info, news e aggiornamenti su www.cnu2026.it.
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