Ahuva Zeloof porta a Milano “FAITH”: arte, spiritualità e pietre del Mediterraneo alla Fondazione Sozzani

 

Copertina del libro “Faith” dell’artista Ahuva Zeloof presentato alla Fondazione Sozzani di Milano, dedicato al dialogo tra scultura, spiritualità e natura.

“L’arte contemporanea più autentica non cerca soltanto di essere osservata, ma di creare un dialogo interiore con chi la incontra.” Alessandria Post segue con particolare attenzione il progetto FAITH dell’artista internazionale Ahuva Zeloof, protagonista a Milano di un evento che intreccia fotografia, scultura, editoria e spiritualità in un unico percorso creativo. Attraverso pietre raccolte lungo il Mediterraneo e trasformate in visioni simboliche, Zeloof costruisce un linguaggio artistico capace di unire memoria, natura e ricerca spirituale, riportando al centro dell’arte contemporanea il senso della contemplazione e della meraviglia.
Pier Carlo Lava

“Ci sono opere che non cercano soltanto di essere osservate, ma di essere ascoltate interiormente.” Alessandria Post dedica attenzione al progetto artistico FAITH della scultrice contemporanea Ahuva Zeloof, protagonista a Milano di un importante evento culturale tra editoria, fotografia e scultura. Il 3 giugno, presso la Fondazione Sozzani, verrà presentato il primo libro dell’artista, un volume che racconta il suo percorso creativo attraverso immagini, materia e spiritualità, accompagnando il pubblico in un viaggio simbolico tra memoria, natura e fede.

Il progetto FAITH nasce da un’intuizione artistica profondamente legata alla natura. Al centro della ricerca di Ahuva Zeloof vi sono infatti le pietre nubiane raccolte lungo il litorale mediterraneo, elementi naturali che l’artista osserva non come semplici frammenti geologici ma come presenze spirituali capaci di custodire figure bibliche, monumenti sacri e scene di pellegrinaggio. Attraverso interventi minimi sulla materia, quasi invisibili, Zeloof lascia che siano le forme create dal mare e dal tempo a raccontare storie e visioni.

L’evento milanese rappresenta anche un importante incontro tra diverse discipline artistiche. Alla Fondazione Sozzani saranno presenti, oltre all’artista, il curatore Avshalom Gur e la fotografa Galia Verthime Sherf, figlia di Shelly Verthime, storica curatrice dell’archivio di Guy Bourdin e figura centrale nella realizzazione editoriale del libro. Il talk sarà moderato da Francesca Marani, Senior Photo Editor di Vogue Italia, e offrirà un’occasione rara per approfondire il dialogo tra fotografia, scultura e progettazione editoriale contemporanea.

Il volume, pubblicato da Silvana Editoriale in edizione limitata, si presenta come un vero oggetto d’arte: 218 pagine, oltre 210 illustrazioni, copertina rigida con dettagli impressi a caldo e grande formato editoriale. Ma FAITH non è soltanto un catalogo artistico. È soprattutto un percorso spirituale e visivo che invita a riconnettersi con la natura e con una dimensione contemplativa spesso perduta nella frenesia urbana contemporanea.

Molto significativa appare anche la biografia della scultrice. Ahuva Zeloof ha iniziato a scolpire solo dopo aver cresciuto quattro figli, costruendo negli ultimi quindici anni una carriera internazionale che l’ha portata a esporre accanto a nomi come Tracey Emin e David Hockney. La sua vicenda artistica diventa così anche una testimonianza personale sulla possibilità di reinventarsi e iniziare nuovi percorsi creativi in ogni fase della vita.

Parallelamente al lancio editoriale, Milano ospiterà anche la mostra personale FAITH presso la Galleria Rubin dal 5 al 14 giugno. Sarà la prima occasione per vedere dal vivo nel capoluogo lombardo le sculture presenti nel libro, in un allestimento che metterà in dialogo le opere tridimensionali con il reportage fotografico curato da Avshalom Gur.

Dal punto di vista artistico, il lavoro di Zeloof richiama alcune sensibilità del Romanticismo europeo e dell’arte contemporanea legata all’objet trouvé. L’artista rinuncia progressivamente alla manipolazione diretta della materia per lasciare emergere il significato spirituale già contenuto nelle forme create dalla natura. “L’arte è già lì”, afferma infatti la stessa Zeloof nel progetto, sottolineando come il compito dell’artista sia soprattutto quello di riconoscere e rivelare ciò che esiste già.

L’intero progetto FAITH si presenta così come una riflessione sul rapporto tra uomo, spiritualità e natura, in un tempo storico in cui l’arte contemporanea sembra sempre più orientata non soltanto alla provocazione estetica, ma anche alla ricerca di senso, silenzio e contemplazione.


Geo: Milano continua a rafforzare il proprio ruolo internazionale come capitale italiana dell’arte contemporanea e della contaminazione culturale tra moda, fotografia, editoria e scultura. La Fondazione Sozzani e la Galleria Rubin rappresentano due importanti realtà del panorama culturale milanese capaci di ospitare progetti artistici innovativi e di respiro internazionale come FAITH di Ahuva Zeloof.

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