Ada Rizzo, la scrittrice siciliana che ha trasformato la parola in impegno civile e umanitario tra Italia e Kenya
- Ottieni link
- X
- Altre app
Ci sono autori che scrivono per raccontare storie e altri che fanno della scrittura una forma concreta di presenza umana nel mondo. Ada Rizzo appartiene certamente a questa seconda dimensione: scrittrice, poetessa, promotrice culturale e voce attenta ai temi sociali e umanitari, ha costruito negli anni un percorso personale e letterario capace di unire introspezione psicologica, sensibilità femminile, impegno civile e solidarietà concreta. La sua attività si sviluppa oggi tra Italia e Kenya, tra libri, poesia, diritti umani e progetti umanitari rivolti soprattutto a donne e bambini vulnerabili. Alessandria Post dedica questo approfondimento a un’autrice contemporanea che rappresenta una delle presenze culturali più attive e sensibili del panorama legato alla nostra redazione.
Pier Carlo Lava
Nata in Sicilia il 23 aprile 1960, Ada Rizzo porta dentro la propria scrittura le radici profonde della cultura mediterranea, unite però a una forte apertura internazionale e a una sensibilità moderna verso le grandi fragilità sociali del nostro tempo. Dopo gli studi presso l’Istituto Tecnico Commerciale Argentia in Lombardia, ha lavorato per oltre trent’anni in IBM Italia ricoprendo ruoli manageriali. Una lunga esperienza nel mondo aziendale che, invece di allontanarla dalla dimensione umana, sembra aver rafforzato in lei il bisogno di una ricerca più profonda e personale.
Dopo il pensionamento ha infatti intrapreso una significativa reinvenzione esistenziale dedicandosi pienamente alla scrittura, alla formazione umanistica e all’impegno sociale. Counselor con approccio umanistico-relazionale e facilitatrice in Mindfulness, Ada Rizzo ha progressivamente costruito una poetica e una narrativa orientate alla comprensione delle fragilità umane, della resilienza e della trasformazione interiore.
La sua produzione letteraria affronta temi spesso difficili ma profondamente attuali: disturbi alimentari, violenza di genere, diritti umani, trapianti, lutto, pace e solidarietà femminile. Romanzi come “Iris. Ali di vetro”, dedicato al tema dei disturbi alimentari, oppure “Novanta battiti al minuto”, ispirato a una storia vera legata al trapianto di cuore, mostrano chiaramente la volontà dell’autrice di utilizzare la letteratura come strumento di consapevolezza sociale ed emotiva. Ancora più forte appare questo approccio nel romanzo “Ventiquattro carati”, incentrato sulla violenza di genere e sul femminicidio, tema purtroppo universale e ancora drammaticamente attuale.
Parallelamente alla narrativa, Ada Rizzo coltiva una produzione poetica intensa e sensibile. La raccolta “L’Incanto: emozioni e riflessioni” rappresenta uno degli esempi più significativi della sua scrittura lirica: una poesia musicale, accessibile ma profonda, capace di fondere introspezione e impegno civile senza mai perdere delicatezza. Nei suoi versi convivono memoria, empatia, fragilità e speranza, con uno stile limpido e coinvolgente che punta più all’emozione autentica che alla sperimentazione formale.
Dal 2024 Ada Rizzo è inoltre associata al movimento del Realismo Terminale, corrente poetica contemporanea fondata da Guido Oldani che riflette sulle trasformazioni della società moderna e sul rapporto tra uomo, consumismo e realtà contemporanea. Un’adesione coerente con la sua attenzione verso le problematiche sociali e la dimensione etica della scrittura.
Un capitolo fondamentale della sua vita riguarda l’impegno umanitario in Kenya, paese dove trascorre circa sei mesi all’anno, soprattutto nella contea di Kilifi e nell’area di Malindi. Qui collabora stabilmente con Karibuni Onlus, associazione impegnata da anni in progetti educativi, sanitari e di sviluppo sociale. Ada Rizzo segue attività legate al sostegno femminile, alla formazione professionale, al microcredito, agli orfanotrofi e alla sicurezza alimentare delle comunità più vulnerabili. Un impegno concreto che influenza profondamente anche la sua produzione letteraria.
L’esperienza africana non viene raccontata dall’autrice in modo retorico o turistico, ma come immersione autentica nella vita quotidiana delle persone. La scrittura diventa così testimonianza, ascolto e ponte umano tra culture differenti. Nei suoi libri e nelle sue poesie ritorna spesso l’idea della gentilezza come forza trasformativa e della solidarietà come forma di resistenza morale.
Ada Rizzo collabora attivamente anche con Alessandria Post e con il network culturale diretto da Pier Carlo Lava, pubblicando poesie, racconti, recensioni e articoli dedicati a diritti umani, pace, cultura e tematiche sociali internazionali. La sua presenza rappresenta una voce autorevole e sensibile capace di coniugare esperienza umana, letteratura e impegno civile.
La sua scrittura richiama, per attenzione al mondo femminile e alla dimensione interiore, alcune sensibilità di Dacia Maraini e Alda Merini, pur mantenendo un’identità narrativa personale, costruita sull’ascolto emotivo e sulla volontà di trasformare il dolore in consapevolezza.
Ada Rizzo rappresenta oggi uno degli esempi più interessanti di rinascita creativa dopo una lunga esperienza professionale nel mondo aziendale. Una donna che ha scelto di trasformare competenze, sensibilità e maturità personale in un progetto culturale e umano di respiro internazionale, dove letteratura e solidarietà camminano insieme.
Geo: Ada Rizzo vive tra Italia e Kenya, dividendosi tra attività letteraria, promozione culturale e impegno umanitario. Collabora stabilmente con Alessandria Post e con numerose realtà culturali internazionali. Alessandria Post continua a valorizzare autori contemporanei che sappiano unire scrittura, sensibilità umana e attenzione concreta verso le problematiche sociali del nostro tempo.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post