Sabato 16 Maggio alle 18 nuovo appuntamento con la fotografia a Rieti. L'associazione Utopia Aps, molto attiva nella città della Sabina nella promozione della cultura fotografica con mostre, incontri con gli autori e corsi, propone "Itaca, diario di un ritorno", una mostra collettiva che raccoglie i lavori realizzati nell'ambito dell'omonimo laboratorio fotografico nato da un'idea di Fabio Moscatelli e Roberto Martino, che lo hanno condotto con la collaborazione di Irene Sollecchia, Sergio Casella e Dario De Dominicis.
Il laboratorio si è svolto nel periodo dei lockdown e delle chiusure, in un momento in cui fare fotografia implicava inevitabilmente confrontarsi con spazi pubblici chiusi e movimenti limitati.
Il laboratorio si è svolto nel periodo dei lockdown e delle chiusure, in un momento in cui fare fotografia implicava inevitabilmente confrontarsi con spazi pubblici chiusi e movimenti limitati.
I partecipanti hanno lavorato attorno a un tema dalla natura tanto fotografica quanto interiore: il "ritorno" si è rivelato più un pretesto che un perimetro, un punto di partenza aperto che ha condotto i tredici autori verso esiti profondamente diversi.
La mostra restituisce infatti più le differenze che le affinità: per molti ha rappresentato una fase di ricerca e prima esplorazione di un linguaggio personale, maturato quando il confine tra interno ed esterno era più netto del consueto, col materiale visivo inevitabilmente più vicino, più intimo.
In un'esperienza quasi completamente online, con un solo incontro conclusivo all'aperto, le fotografie sono state, prima ancora delle parole, il modo di presentarsi agli altri: la conoscenza reciproca è passata inizialmente attraverso le immagini e solo in seguito attraverso l'incontro fisico, un'inversione che accade di rado in condizioni ordinarie.
In un'esperienza quasi completamente online, con un solo incontro conclusivo all'aperto, le fotografie sono state, prima ancora delle parole, il modo di presentarsi agli altri: la conoscenza reciproca è passata inizialmente attraverso le immagini e solo in seguito attraverso l'incontro fisico, un'inversione che accade di rado in condizioni ordinarie.
I legami nati in quella circostanza, costruiti su qualcosa di difficilmente replicabile, si sono in parte allentati nel tempo, ma in molti casi resistono ancora.
In mostra, ciascuno dei tredici autori presenta un pannello di 100×70 cm organizzato in piena autonomia: selezione, disposizione, ritmo, peso delle immagini. Risultato: tredici voci distinte accostate senza sovrapporsi.
Espongono: Fabrizio Bagnoli, Arsenio Bitritto, Flavia Carbonetti, Valentina Conti, Silvia Coppini, Mariano Fanini, Lucia Mugnolo, Alessia Parisse, Tiziana Pennacchi, Caterina Pizzicaroli, Giusi Spitale, Silvia Tampucci, Alessandro Trapani.
A cinque anni di distanza, queste immagini portano con sé il tempo che le separa dal presente. Rivederle oggi, a sei anni di distanza da quella controversa stagione, apre una domanda irrisolta: quanto è contingenza storica, quanto essenza personale? La mostra osserva tredici percorsi, lasciando aperta la domanda su quanto l'una abbia determinato l'altra.
I lavori sono stati presentati nel 2021 a Roma (Industrie Fluviali) e nel 2022 al Livorno Photo Day (4ª edizione), i lavori approdano ora alla terza tappa di Rieti presso gli spazi di Utopia Aps.
In mostra, ciascuno dei tredici autori presenta un pannello di 100×70 cm organizzato in piena autonomia: selezione, disposizione, ritmo, peso delle immagini. Risultato: tredici voci distinte accostate senza sovrapporsi.
Espongono: Fabrizio Bagnoli, Arsenio Bitritto, Flavia Carbonetti, Valentina Conti, Silvia Coppini, Mariano Fanini, Lucia Mugnolo, Alessia Parisse, Tiziana Pennacchi, Caterina Pizzicaroli, Giusi Spitale, Silvia Tampucci, Alessandro Trapani.
A cinque anni di distanza, queste immagini portano con sé il tempo che le separa dal presente. Rivederle oggi, a sei anni di distanza da quella controversa stagione, apre una domanda irrisolta: quanto è contingenza storica, quanto essenza personale? La mostra osserva tredici percorsi, lasciando aperta la domanda su quanto l'una abbia determinato l'altra.
I lavori sono stati presentati nel 2021 a Roma (Industrie Fluviali) e nel 2022 al Livorno Photo Day (4ª edizione), i lavori approdano ora alla terza tappa di Rieti presso gli spazi di Utopia Aps.
La mostra è aperta dal mercoledì-sabato, 18:00-20:00 fino al 30 maggio presso la sede di Utopia Aps, Via del Duomo 2, Rieti.
Andrea Macciò

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