19 maggio 2026 Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) di Giuseppina De Biase.
Ci sono battaglie che si combattono alla luce del sole, davanti agli occhi di tutti e battaglie che invece si consumano nel silenzio. La malattia di Crohn appartiene a questa seconda categoria. È una patologia complessa, definita spesso "invisibile" perché, guardando una persona da fuori, nessuno può immaginare la tempesta che infuria dentro di lei.
Il 19 maggio, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) il mondo si unisce per accendere i riflettori su questa realtà. Ma per chi ne soffre, non è una questione di un solo giorno: è una sfida quotidiana che dura tutta la vita.
Convivere con il Crohn significa fare i conti con l'imprevedibilità più assoluta. Significa dover pianificare ogni minima uscita, dover giustificare una stanchezza improvvisa che gli altri faticano a comprendere, e trovare la forza di sorridere anche quando il corpo chiederebbe solo di arrendersi. Richiede un coraggio straordinario, una capacità di adattamento che trasforma chi ne è affetto in un vero e proprio guerriero silenzioso.
Cosa succede nella Giornata Mondiale? Proprio per rompere questo isolamento, il 19 maggio si attiva una rete globale di solidarietà e informazione attraverso azioni visibili e tappe fondamentali:
Nella notte del 19 maggio, centinaia di piazze, ponti e monumenti storici in Italia e nel mondo abbandonano la loro luce abituale per accendersi di viola, il colore simbolo della lotta contro le MICI (Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali).
Un segnale luminoso per dire a chi soffre: "Vi vediamo, non siete invisibili".
La giornata è l'occasione per organizzare importanti convegni scientifici nazionali. Medici, esperti e istituzioni si riuniscono per presentare gli avanzamenti della ricerca sulle terapie biologiche e migliorare i percorsi di cura sul territorio.
Le Associazioni dei pazienti come AMICI Italia ETS (Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino) scendono in piazza e negli ospedali con punti informativi. Volontari e personale sanitario distribuiscono materiale divulgativo, rispondono ai dubbi dei cittadini e sensibilizzano sull'importanza di una diagnosi precoce, fondamentale per bloccare i danni intestinali.
Sul web e sui social network si diffondono campagne di sensibilizzazione per informare chi non conosce la malattia e abbattere i tabù legati ai disturbi intestinali.
Spesso la società non capisce. Confonde la stanchezza cronica con la pigrizia, o una necessità alimentare con un capriccio. Per questo è fondamentale una giornata come questa: per ricordare che dietro un'apparente normalità può nascondersi uno sforzo immenso.
Mi rivolgo a tutte le persone che affrontano questo percorso e a una mia cara amica:
La malattia fa parte della vostra storia, ma non definisce chi siete. La vostra determinazione vale molto più di qualsiasi diagnosi. La vostra forza quotidiana è un esempio per tutti noi, e la vostra battaglia merita di essere vista, ascoltata e condivisa.
Non siete soli anche quando vi sembra che nessuno possa comprendere fino in fondo. Tutti quelli che vi vogliono bene sono qui con Voi pronti ad ascoltare i vostri silenzi, a rispettare i vostri tempi e a sostenervi in ogni momento di fragilità.
La vostra forza è un esempio e la vostra battaglia è anche la nostra.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post