Valerio Aprea al Teatro della Juta di Arquata Scrivia: in scena “Gola e altri pezzi brevi” di Mattia Torre

 

Valerio Aprea in scena con “Gola e altri pezzi brevi”, uno spettacolo che unisce ironia e critica sociale nel teatro contemporaneo italiano

C’è un teatro che non si limita a intrattenere, ma che osserva, smaschera, racconta senza filtri le contraddizioni del nostro tempo. È in questa dimensione che si inserisce lo spettacolo “Gola e altri pezzi brevi”, in scena giovedì 16 aprile al Teatro della Juta di Arquata Scrivia, con protagonista Valerio Aprea, interprete tra i più intensi e riconoscibili della scena contemporanea. L’opera, tratta dai testi di Mattia Torre, autore tra i più lucidi e corrosivi degli ultimi anni, propone una sequenza di monologhi capaci di unire ironia, amarezza e una profonda analisi sociale, restituendo al pubblico uno specchio spesso scomodo ma autentico del nostro Paese. In un tempo in cui il teatro rischia talvolta di perdere incisività, lavori come questo dimostrano invece quanto possa ancora essere uno strumento potente di riflessione collettiva, capace di colpire, divertire e far pensare nello stesso istante.

Pier Carlo Lava


Lo spettacolo porta sul palco alcuni dei monologhi più significativi di Mattia Torre, tra cui Colpa di un altro, Yes I can, Gola e un estratto di In mezzo al mare, primo testo scritto dall’autore nel 2003. Il risultato è un assolo intenso e dinamico, in cui Valerio Aprea riesce a dare corpo e voce a una narrazione che attraversa temi universali: la fame di successo, la menzogna diffusa, il desiderio ossessivo di apparire, in una società sempre più votata al consumo e alla superficialità. Il tutto accompagnato dalle musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, già autori della colonna sonora del film Figli, ultimo lavoro scritto da Torre.

Il legame tra Valerio Aprea e Mattia Torre rappresenta uno dei sodalizi artistici più significativi del teatro e della televisione italiana contemporanea. Dalla collaborazione nei primi monologhi fino a progetti di grande successo come Qui e ora e 6 pezzi facili, diretto da Paolo Sorrentino, Aprea ha saputo interpretare con profondità e precisione la scrittura tagliente di Torre. La sua carriera spazia tra teatro, cinema e televisione, con ruoli in produzioni di successo come Boris, Smetto quando voglio e A casa tutti bene, che gli sono valsi importanti riconoscimenti e candidature, tra cui quella al David di Donatello e ai Nastri d’Argento.


Mattia Torre, scomparso prematuramente, resta una figura centrale della drammaturgia italiana contemporanea. Autore di opere diventate di culto come Boris, La linea verticale e Dov’è Mario?, ha saputo raccontare con uno stile unico e inconfondibile le fragilità e le contraddizioni della società italiana. I suoi monologhi, raccolti in volumi come In mezzo al mare e Sette atti comici, continuano a vivere attraverso interpretazioni come quella di Aprea, dimostrando quanto la sua scrittura sia ancora attuale e necessaria.

L’appuntamento è fissato per le ore 21 presso il Teatro della Juta, in via Bruno Buozzi ad Arquata Scrivia, all’interno della stagione teatrale 2025-2026 realizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo e sostenuta da Fondazione CRT, Regione Piemonte e dalle amministrazioni locali. Un evento che si inserisce in un percorso culturale più ampio, volto a valorizzare il territorio attraverso proposte artistiche di qualità. Biglietti disponibili sia nei punti vendita locali che online, con agevolazioni per giovani e convenzionati.

Geo
Arquata Scrivia, nel cuore della provincia di Alessandria, si conferma punto di riferimento culturale grazie al Teatro della Juta, spazio dinamico e attento alla scena contemporanea. Alessandria today continua a raccontare e valorizzare eventi che portano sul territorio teatro di qualità, cultura e riflessione, contribuendo alla crescita culturale della comunità locale.

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