Troppe Feste...Nessuna Festa... di Giuseppina De Biase



Avete  presente quella sensazione di svegliarvi la mattina  e scoprire che è la Giornata Mondiale del Calzino Spaiato, seguita da quella del Tapiro e poi  da quella della Gomma per Cancellare? Se avete  l’impressione che il calendario stia dando i numeri con celebrazioni assurde è tutto normale. Ma perché siamo arrivati a questo punto?
Un tempo le Giornate Mondiali erano serie: i Diritti Umani, l'Acqua, la Salute. Erano gridi d'allarme delle Nazioni Unite. Oggi, chiunque può "istituire" una giornata.   
Il risultato? Se ogni giorno è speciale, nessun giorno lo è davvero.
La colpa è spesso del marketing. Le aziende hanno capito che una ricorrenza ufficiale è un aggancio perfetto per vendere prodotti o generare traffico sui social.  
È vero, anche le giornate più "inutili" possono servire a strappare un sorriso o a connettere persone che condividono una stranezza ma a forza di gridare "è la giornata di X!", finiamo per ignorare anche le cause che meriterebbero davvero un minuto del nostro tempo.
Le giornate mondiali sono diventate il buffet libero della nostra epoca: troppa scelta, molta confusione e un sacco di piatti che non avremmo mai ordinato. 
Forse l'unica giornata che manca davvero è la Giornata Mondiale del Silenzio dal Calendario. Ma probabilmente qualcuno la userebbe per venderci dei tappi per le orecchie.😀😀😀

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