Torino, truffe agli anziani con la tecnica del “finto carabiniere”: eseguita custodia cautelare in carcere

Immagine delle telecamere di videosorveglianza che ritrae il sospettato mentre si presenta presso l’abitazione di una vittima, utilizzando la tecnica del “finto carabiniere” per ottenere accesso e sottrarre denaro e oggetti di valore.

 Un raggiro subdolo, costruito sulla paura e sulla fiducia nelle istituzioni, che colpisce le persone più fragili: torna al centro della cronaca torinese il fenomeno delle truffe agli anziani, con modalità sempre più sofisticate.

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Torino, nei confronti di un cittadino italiano, gravemente indiziato di aver commesso una serie di reati predatori ai danni di persone anziane. Tra le accuse contestate figurano tentata rapina impropria, furto aggravato in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Torino, hanno permesso di ricostruire un modus operandi sistematico e particolarmente insidioso, attivo almeno dal 24 febbraio scorso e rivolto principalmente a vittime ultrasessantacinquenni residenti nel capoluogo piemontese. Secondo quanto emerso, l’indagato agiva con la complicità di un secondo soggetto, al momento non identificato, che svolgeva il ruolo di “telefonista”.

La tecnica utilizzata era quella del cosiddetto “finto Carabiniere”: mentre il complice contattava telefonicamente le vittime, l’uomo si presentava direttamente presso le loro abitazioni, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine. Facendo leva su presunte indagini in corso e su un coinvolgimento delle vittime in inesistenti episodi criminali, riusciva a ottenere la loro fiducia e ad accedere all’interno delle abitazioni.

Una volta entrato, l’indiziato si appropriava di denaro contante, gioielli e monili in oro di ingente valore, oltre a carte bancomat che venivano successivamente utilizzate per effettuare prelievi indebiti.

Il provvedimento restrittivo è stato notificato all’uomo direttamente presso la Casa Circondariale torinese, dove si trova già detenuto dallo scorso 27 marzo. In quella data era stato arrestato in flagranza di reato per un episodio analogo, sempre avvenuto a Torino e con le stesse modalità, ai danni di altri due anziani.

In occasione dell’operazione, la Polizia di Stato ha ribadito alcuni fondamentali consigli di prevenzione, soprattutto per le persone più vulnerabili:

Le forze dell’ordine non chiedono mai denaro o gioielli per presunte indagini o cauzioni.
Diffidare sempre di chi si presenta in borghese senza un’identificazione chiara e verificabile.
In caso di dubbio, contattare immediatamente il 112, senza far entrare sconosciuti in casa.

Resta fermo che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

Geo
Torino, capoluogo del Piemonte, è una grande realtà urbana dove fenomeni come le truffe agli anziani rappresentano una criticità crescente. Le attività investigative della Squadra Mobile e le campagne di sensibilizzazione delle forze dell’ordine risultano fondamentali per prevenire questi reati e proteggere le fasce più deboli della popolazione.

https://questure.poliziadistato.it/it/Torino/articolo/68869e3146755006257184016

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