Nostro malgrado, tornano al centro del dibattito i temi della sicurezza e della salvaguardia del patrimonio culturale cittadino. A seguito dei ripetuti episodi avvenuti negli ultimi anni presso il Castello del Monferrato, il Consigliere Servato (PD) ha depositato in Comune, come primo firmatario, un’interrogazione in piena sinergia e in completa condivisione con tutti i gruppi consiliari di opposizione
(Partito Democratico, Casale Ci Siamo e Casale per i Giovani). L’obiettivo è fare chiarezza sulle misure di
sicurezza adottate durante mostre ed eventi ospitati nel principale polo espositivo cittadino nonché sito UNESCO.
Nel documento vengono ricordati alcuni episodi che hanno interessato il Castello negli ultimi anni: dal furto di alcuni dischi durante la mostra sui Beatles nel 2023, al danneggiamento di alcune opere di Colombotto Rosso, fino ai fatti più recenti, tra cui il furto avvenuto nell’aprile 2026 durante lo smantellamento della
mostra di Cardamone, con un danno stimato attorno ai centomila Euro.
L’interrogazione, pur escludendo qualsiasi responsabilità diretta del personale comunale – il cui lavoro viene esplicitamente riconosciuto – punta a verificare l’efficacia delle misure organizzative e strutturali attualmente in essere. In particolare, si chiede all’Amministrazione di fornire dettagli e chiarimenti sulle
modalità di vigilanza nelle fasi più delicate, come allestimento e disallestimento delle esposizioni.
Viene data particolare attenzione anche al tema delle coperture assicurative: si chiede di sapere a chi facciano
capo le polizze, se al Comune o agli organizzatori, e se in occasione degli episodi citati siano stati attivati
indennizzi, con quali importi e a favore di quali soggetti. Vengono inoltre chieste delucidazioni in merito alla gestione di eventuali danni non coperti integralmente.
«Si tratta di un atto doveroso che nasce dalla volontà di garantire trasparenza e prevenzione. La sicurezza è un tema fondamentale per la nostra città, una battaglia che porto avanti da anni e su cui continuo a lavorare
con serietà e costanza poiché non ha colore politico» ha commentato Servato.
Si precisa inoltre che l'iniziativa si inserisce in un percorso politico che da sempre considera la sicurezza parte
integrante delle politiche sociali e culturali.
Con l’interrogazione, i gruppi firmatari chiedono infine se l’Amministrazione, previo accordo con la
Prefettura, intenda adottare ulteriori misure per rafforzare la sicurezza e prevenire il ripetersi di episodi
analoghi, con l’obiettivo di garantire Castello un ruolo sempre più affidabile e qualificato come sede espositiva.
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