“Sergente S.N.A.F.U. di Anne de Carbuccia alla Biennale di Venezia: quando l’informazione diventa un’arma”

 

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BIENNALE DI VENEZIA: SOLO SHOW PER BRUN FINE ART

SERGENTE S.N.A.F.U.

"Situation Normal, All Fucked Up"

Anne de Carbuccia

SOLO SHOW PER BRUN FINE ART | PILAR PANDINI

6 MAGGIO – 30 SETTEMBRE 2026 | BIENNALE DI VENEZIA

Campo della Carità Dorsoduro 1051 Di fianco al Ponte dell’Accademia

“Viviamo ormai in un’era post-verità. Oggi l’informazione è dappertutto un’arma. Per essere potente devi avere la più grande armata di informazioni. Usare un microfono può uccidere, ma può anche ucciderti. È uno strumento di guerra. Questa guerra, questa crisi è globale. Non riusciremo mai a sconfiggere disinformazione, deformazione e propaganda. Il meglio che possiamo fare è gestirle. rendering Abbiamo gli strumenti per farlo: abbiamo la nostra ragione e le nostre emozioni. Per combattere abbiamo la nostra umanità.”

 Anne de Carbuccia Anne de Carbuccia presenta Sergente S.N.A.F.U., una serie scultorea che mette in scena il contemporaneo campo di battaglia dell'informazione e la feroce lotta per l'attenzione, la percezione e la verità. La comunicazione non è più neutrale: viene schierata, mirata e strumentalizzata come un'arma. Il Sergente S.N.A.F.U. è un soldato stilizzato la cui arma è in realtà un microfono. L'immagine è precisa: il linguaggio è diventato artiglieria e la diffusione su larga scala sono le sue munizioni. Lo storico acronimo militare S.N.A.F.U. (“Situation Normal, All Fucked Up”) definisce sarcasticamente una situazione caotica che è diventata la norma accettata. Nell'odierno campo di battaglia dell'informazione, esso delinea una condizione in cui il disordine non è più eccezionale, ma operativo. Disinformazione, propaganda e istigazione si muovono come armi attraverso le reti globali. Realizzati in cromo, i soldati fungono sia da armatura che da specchio; le loro superfici riflettenti catturano lo spettatore e lo coinvolgono. Disorientanti, specchianti e seducenti, imitano le superfici lucide dei sistemi mediatici progettati per catturare e dominare l'attenzione. I soldati richiamano figurine giocattolo immediatamente riconoscibili. Questa familiarità amplifica la tensione: sono allo stesso tempo giocattoli e strumenti di controllo, mescolando innocenza e militarizzazione. Rivelano inoltre una guerra invisibile guidata da algoritmi che amplificano le divisioni ed esasperano i contenuti. I soldati S.N.A.F.U. sono le sentinelle di un nuovo tipo di guerra, priva di linee di fronte, dove il terreno è la percezione stessa e le vittime sono la verità e la comprensione collettiva. Con questa serie, Anne dà forma fisica a un conflitto altrimenti intangibile: la guerra delle fake news, in cui l'informazione è ufficialmente diventata un'arma.

TECNICA

 La serie Sergeant S.N.A.F.U. è composta da quattro modelli distinti, prodotti tramite stampa 3D di grande formato (FDM). Sono disponibili in Verde, Blu, Rosso, Argento e Oro. La finitura cromata è il risultato di un processo artigianale composto di più livelli. Ogni scultura reca l'iscrizione "S.N.A.F.U.", e alcuni modelli incorporano anche riferimenti a strumenti militari.

L’ARTISTA

 Anne de Carbuccia è un'artista e regista della Corsica. Dal 2013 ha viaggiato per i luoghi più remoti del pianeta per documentare con la sua arte specie, habitat e culture in via d'estinzione. Lo scopo del suo lavoro è di andare oltre l'era odierna incentrata sull'uomo. La sua arte è stata esposta in musei e istituti pubblici in Europa e negli Stati Uniti. La sua nuova serie Choose Earth, girata nell’arco di un decennio cruciale (2014 – 2024), è attualmente in streaming su Amazon Prime.

 PILAR PANDINI | BRUN FINE ART Londra – Milano – Firenze

 Pilar Pandini si laurea in storia dell'arte a Milano, per poi lavorare per grandi maison come Giorgio Armani e Emilio Pucci. Nel 2003 torna al suo primo amore, l’arte, aprendo la galleria La Rocaille a Milano, per poi entrare nella prestigiosa Brun Fine Art, con sedi a Milano, Londra e Firenze. Avvia quindi progetti quali Art in Progress nello storico Palazzo Larderel in via de' Tornabuoni a Firenze e Gallery of Wonders, progetto per il noleggio di pezzi antichi per shooting e allestimenti. Partecipa alle principali fiere d'arte antica e contemporanea in Europa, tra cui Tefaf, Frieze Masters, la Biennale di Antiquariato di Firenze, Nomad e, nel 2026, il Salone del Mobile e la Biennale di Venezia. Il filo conduttore di ogni progetto è una visione precisa e appassionata: mettere in dialogo l'antico e il contemporaneo, portare i grandi tesori del passato fuori dai loro contesti tradizionali per parlare a un pubblico nuovo. Educare lo sguardo a riconoscere e apprezzare questi capolavori, rendendoli accessibili e desiderabili nel presente, è la sua missione.

Geo
Nel cuore di Venezia, accanto al Ponte dell’Accademia in Campo della Carità, l’esposizione di Anne de Carbuccia porta alla Biennale di Venezia una riflessione potente sulla guerra dell’informazione contemporanea, tra arte, tecnologia e percezione collettiva.

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