Sei lo spazio in cui il cuore vive
la parola che delinea la follia
il disegno di mappe sempre cangianti
la musica che vibra solo del momento.
Sei galassia di una vita ferma
a un tempo oscuro e confuso.
Hai la struggente leggerezza
di chi è senza radici
e senza memoria.
Un’amica si è confidata con l’autore, raccontandogli la sofferenza giovanile che le ha lasciato ferite e fragilità e l’ha condotta all’oscurità e allo smarrimento. Lo sguardo pieno di affetto e comprensione del poeta ridona dignità e senso al suo dolore.
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