Regione di Akşehir–Tuzlukçu: impegni culturali e letterari della delegazione KIBATEK — Uno studio sul campo tra il mondo turco e l'Anatolia - Prof.ssa Dott.ssa Terane Turan Rehimli. Pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia della Delegazione KIBATEK e la Prof saa Dott.ssa Terane Turan Rehimli 

Regione di Akşehir–Tuzlukçu: impegni culturali e letterari della delegazione KIBATEK — Uno studio sul campo tra il mondo turco e l'Anatolia


L'ampia visita accademica e culturale effettuata dall'Istituto di letteratura turca Cipro–Iraq–Balcani–Eurasia (KIBATEK) nelle regioni di Akşehir e Tuzlukçu il 24–27 marzo 2026 ha costituito uno studio sul campo completo che dimostra la continuità dei legami storici, letterari e culturali tra il mondo turco e l'Anatolia nell'era moderna. Questa iniziativa dovrebbe essere considerata non semplicemente come un evento o una visita protocollare, ma anche come una lettura in loco della memoria culturale collettiva, la raccolta di materiali di storia orale e un’attuazione pratica della diplomazia culturale. Nel corso della visita si sono svolti incontri con vari gruppi sociali, sono stati osservati siti storici in situ, si sono svolte discussioni accademiche nelle istituzioni educative ed è stata stabilita la cooperazione con gli enti amministrativi locali.
La delegazione comprendeva il presidente onorario del KIBATEK, poeta e ricercatore Feyyaz Sağlam —che ha dedicato 38 anni all'Università Dokuz Eylül allo studio della letteratura turca balcanica—, il poeta, giornalista e studioso di letteratura azero Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli e il poeta-educatore Şükrü Aydın. Questo gruppo accademico rifletteva una sintesi intellettuale che rappresentava diverse geografie del mondo turco e creò un'importante piattaforma per rafforzare i ponti letterari e accademici, in particolare tra l'Azerbaigian e l'Anatolia, nonché tra i Balcani e l'Anatolia.
Meritano particolare attenzione il ruolo e l'ospitalità del personale del Comune di Tuzlukçu negli aspetti organizzativi e operativi della visita. L'elevato livello di supporto organizzativo, il coordinamento sul campo, la fornitura logistica e la sincera accoglienza da parte del Comune di Tuzlukçu hanno svolto un ruolo decisivo nella riuscita realizzazione di questa missione accademica e culturale. In particolare, il coinvolgimento attivo dei rappresentanti comunali—Nureddin Akbuğa, İhsan Ekici, Fatih Meydan, Sadullah Ay, Ergün Büyüksütçü e altri— in tutte le fasi del programma hanno dimostrato il ruolo della governance locale nella diplomazia culturale. Anche l'autista assegnato dal comune di Tuzlukçu, Niyazi Koşun, ha contribuito in modo significativo al trasporto e al coordinamento sul campo durante l'intera visita.
Le osservazioni condotte ad Akşehir e Tuzlukçu hanno rivelato che questa geografia non è solo un sito di monumenti storici, ma anche un laboratorio vivente di memoria culturale. Luoghi quali il Memoriale dei Martiri’ di Akşehir, la zona di Hıdırlık, il Museo Atatürk, la Casa e Tomba Nasreddin Hodja, la Scuola Primaria 24 Agosto, la Scuola Superiore di Scienze Sociali Tarık Buğra, le istituzioni amministrative locali e gli spazi pubblici fungono da strutture che collegano la storia collettiva della città con la vita sociale contemporanea. Le osservazioni hanno indicato che sia la storia ufficiale sia le narrazioni orali operano parallelamente nel plasmare la memoria sociale.
Le visite agli ambienti rurali, in particolare gli incontri tenuti nel villaggio di Kundullu, hanno rivelato le tracce socio-culturali dei processi migratori dai Balcani all'Anatolia. La visita alla casa del capo villaggio Sadullah Ay, dove è stata vissuta la tradizionale ospitalità a tavola insieme alle conversazioni con gli anziani del villaggio, ha fornito ricco materiale in termini di memoria familiare, narrazioni migratorie e continuità culturale. Le discussioni con i residenti locali, in particolare sulle famiglie emigrate dalla Bulgaria, hanno evidenziato la loro importanza nella formazione dell'identità collettiva.
Tra i monumenti storici e culturali di Akşehir, la tomba Nasreddin Hodja, il complesso Seyyid Mahmud Hayrani, la moschea Ferruhşah, Taş Medrese, le strutture ecclesiastiche, gli esempi di architettura civile tradizionale, i musei e il tessuto della città vecchia occupano un posto speciale. Questi siti funzionano non solo come oggetti architettonici ma anche come portatori di semantica culturale. Le narrazioni storiche legate alla moschea di Ferruhşah, in particolare quelle legate al periodo di prigionia di Yıldırım Bayezid, dimostrano che il sito fa parte anche della memoria politica ed emotiva.
Nell'ambito della visita è stata visitata anche la tomba di Nematullah Nakhchivani. La Prof.ssa Dott.ssa Tarana Turan Rahimli, che si è rivolta a Nematullah Nakhchivani nella sua ricerca, ha sottolineato durante la visita la necessità di ulteriori studi approfonditi su questa figura storica, in particolare per quanto riguarda le relazioni tra Akşehir e Azerbaigian.
Una componente significativa della visita è stato l'evento accademico-letterario —il Panel di Letteratura— tenutosi presso la Tarık Buğra Social Sciences High School. Il panel ha visto la partecipazione di Feyyaz Sağlam, della Prof.ssa Dr.ssa Tarana Turan Rahimli e di Şükrü Aydın, le cui presentazioni hanno attirato notevole attenzione. La conferenza della Prof.ssa Dr.ssa Rahimli intitolata “Relazioni tra Akşehir e Azerbaigian” ha prodotto importanti risultati accademici in termini di rafforzamento dell'integrazione tra le letterature turche. La recitazione di poesie da parte dei membri del KIBATEK è stata accolta con grande interesse dagli studenti. Il dialogo interattivo con gli studenti ha contribuito ad aumentare l'interesse delle giovani generazioni per la letteratura turca e allo sviluppo della consapevolezza culturale.
La Prof.ssa Dr.ssa Rahimli ha osservato: “L'interesse delle giovani generazioni per la poesia, la letteratura e la conoscenza storico-scientifica presso la scuola superiore di scienze sociali Tarık Buğra di Akşehir mi ha profondamente colpito. Il loro forte spirito nazionale e il rispetto per i loro valori culturali mi hanno commosso emotivamente. Dopo essere tornato da Akşehir, ho ricevuto numerosi messaggi. Vorrei menzionare in particolare un messaggio di una studentessa di nome Sena Şahin…”
(Messaggio originale dello studente conservato)
Anche l'incontro con il quotidiano locale “Pervasız” di Akşehir si è rivelato significativo in termini di diffusione della vita culturale della regione e di rafforzamento del ruolo dei media locali nella diplomazia culturale. Questo incontro ha dimostrato che i media locali non servono solo come trasmettitori di informazioni, ma anche come agenti che plasmano la memoria culturale.
Tra gli altri partecipanti alla visita figurano Salim Kola (capo del villaggio di Gürsu Kazak), Vehbi Gültekin (insegnante di letteratura e coordinatore), Seyfettin Göktaş (preside del liceo di scienze sociali Tarık Buğra), Yasemin Ünal (archeologo e membro dello staff comunale) e altri esperti locali, che hanno tutti migliorato la qualità accademica e organizzativa del programma.
Un altro momento clou della visita sono stati gli incontri con eminenti intellettuali e figure imprenditoriali di Akşehir. Tra loro c'erano Yılmaz Karan, proprietario di “Karan Kunduraçı,” un'azienda attiva dal 1925 e che collabora con noti marchi europei tra cui Pierre Cardin; Cihan Demiral, proprietario di “Cihan Elektrik,” e sua moglie Şenay Şirvancı Demiral, della stirpe Shirvanshah; A. Kasım, avvocato e proprietario dell'hotel “Küçük Ağa”; e Salih Akkaya, sindaco di Akşehir dal 2014 al 2024.
Nel complesso, la visita della delegazione KIBATEK ad Akşehir e Tuzlukçu ha prodotto risultati metodologici ed empirici significativi per gli studi sul mondo turco. Ha dimostrato che queste regioni non sono solo centri culturali locali ma anche portatori viventi della memoria storica condivisa del mondo turco. Il forte supporto organizzativo e il coordinamento sul campo forniti dal comune di Tuzlukçu hanno svolto un ruolo fondamentale per il successo della visita, stabilendo un modello di cooperazione tra la governance locale e il mondo accademico che può costituire un prezioso esempio per la futura ricerca sul campo negli studi turchi.














Akşehir–Tuzlukçu Region: Cultural and Literary Engagements of the KIBATEK Delegation — A Field Study Between the Turkic World and Anatolia


The extensive academic and cultural visit carried out by the Cyprus–Iraq–Balkans–Eurasia Turkic Literatures Institution (KIBATEK) in the Akşehir and Tuzlukçu regions on March 24–27, 2026, constituted a comprehensive field study demonstrating the continuity of historical, literary, and cultural ties between the Turkic world and Anatolia in the modern era. This initiative should be regarded not merely as an event or protocol visit, but also as an on-site reading of collective cultural memory, the collection of oral history materials, and a practical implementation of cultural diplomacy. Throughout the visit, meetings were held with various social groups, historical sites were observed in situ, academic discussions took place in educational institutions, and cooperation with local administrative bodies was established.
The delegation included KIBATEK Honorary President, poet and researcher Feyyaz Sağlam—who dedicated 38 years at Dokuz Eylül University to the study of Balkan Turkish literature—Azerbaijani poet, journalist, and literary scholar Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, and poet-educator Şükrü Aydın. This academic group reflected an intellectual synthesis representing different geographies of the Turkic world and created an important platform for strengthening literary and scholarly bridges, particularly between Azerbaijan and Anatolia, as well as between the Balkans and Anatolia.
The role and hospitality of Tuzlukçu Municipality staff in the organizational and operational aspects of the visit deserve special emphasis. The high level of organizational support, field coordination, logistical provision, and sincere hosting by Tuzlukçu Municipality played a decisive role in the successful realization of this academic and cultural mission. In particular, the active involvement of municipal representatives—Nureddin Akbuğa, İhsan Ekici, Fatih Meydan, Sadullah Ay, Ergün Büyüksütçü, and others—throughout all stages of the program demonstrated the role of local governance in cultural diplomacy. The driver assigned by Tuzlukçu Municipality, Niyazi Koşun, also contributed significantly to transportation and field coordination during the entire visit.
Observations conducted in Akşehir and Tuzlukçu revealed that this geography is not only a site of historical monuments but also a living laboratory of cultural memory. Locations such as the Akşehir Martyrs’ Memorial, Hıdırlık area, Atatürk Museum, Nasreddin Hodja House and Tomb, 24 August Primary School, Tarık Buğra Social Sciences High School, local administrative institutions, and public spaces function as structures that connect the city’s collective history with contemporary social life. Observations indicated that both official history and oral narratives operate in parallel in shaping social memory.
Visits to rural environments, particularly meetings held in Kundullu village, revealed the socio-cultural traces of migration processes from the Balkans to Anatolia. The visit to the home of village headman Sadullah Ay, where traditional floor-table hospitality was experienced alongside conversations with village elders, provided rich material in terms of family memory, migration narratives, and cultural continuity. Discussions with local residents, especially about families who migrated from Bulgaria, highlighted their importance in the formation of collective identity.
Among the historical and cultural landmarks of Akşehir, the Nasreddin Hodja Tomb, Seyyid Mahmud Hayrani Complex, Ferruhşah Mosque, Taş Medrese, church structures, examples of traditional civil architecture, museums, and the old city fabric hold a special place. These sites function not only as architectural objects but also as carriers of cultural semantics. Historical narratives associated with the Ferruhşah Mosque, particularly those related to the captivity period of Yıldırım Bayezid, demonstrate that the site is also part of political and emotional memory.
Within the scope of the visit, the tomb of Nematullah Nakhchivani was also visited. Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, who has addressed Nematullah Nakhchivani in her research, emphasized during the visit the necessity of further comprehensive studies on this historical figure, particularly in terms of Akşehir–Azerbaijan relations.
A significant component of the visit was the academic-literary event—the Literature Panel—held at Tarık Buğra Social Sciences High School. The panel featured contributions from Feyyaz Sağlam, Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, and Şükrü Aydın, whose presentations attracted considerable attention. Prof. Dr. Rahimli’s lecture titled “Relations Between Akşehir and Azerbaijan” yielded important academic outcomes in terms of strengthening integration among Turkic literatures. The recitation of poems by KIBATEK members was met with great interest by the students. Interactive dialogue with students contributed to increasing the younger generation’s interest in Turkic literature and to the development of cultural awareness.
Prof. Dr. Rahimli noted: “The interest of the younger generation in poetry, literature, and historical-scientific knowledge at Tarık Buğra Social Sciences High School in Akşehir deeply impressed me. Their strong national spirit and respect for their cultural values moved me emotionally. After returning from Akşehir, I received numerous messages. I would especially like to mention one message from a student named Sena Şahin…”
(Original student message preserved)
Meeting with the local newspaper “Pervasız” in Akşehir also proved significant in terms of disseminating the region’s cultural life and strengthening the role of local media in cultural diplomacy. This meeting demonstrated that local media serve not only as information transmitters but also as agents shaping cultural memory.
Other contributors to the visit included Salim Kola (headman of Gürsu Kazak village), Vehbi Gültekin (literature teacher and coordinator), Seyfettin Göktaş (principal of Tarık Buğra Social Sciences High School), Yasemin Ünal (archaeologist and municipal staff member), and other local experts, all of whom enhanced the academic and organizational quality of the program.
Another highlight of the visit was meetings with prominent intellectuals and business figures of Akşehir. Among them were Yılmaz Karan, owner of “Karan Kunduraçı,” a company active since 1925 and collaborating with well-known European brands including Pierre Cardin; Cihan Demiral, owner of “Cihan Elektrik,” and his wife Şenay Şirvancı Demiral, of Shirvanshah lineage; A. Kasım, lawyer and owner of the “Küçük Ağa” hotel; and Salih Akkaya, mayor of Akşehir from 2014 to 2024.
Overall, the KIBATEK delegation’s visit to Akşehir and Tuzlukçu produced significant methodological and empirical outcomes for Turkic world studies. It demonstrated that these regions are not only local cultural centers but also living carriers of the shared historical memory of the Turkic world. The strong organizational support and field coordination provided by Tuzlukçu Municipality played a key role in the success of the visit, establishing a model of cooperation between local governance and academia that can serve as a valuable example for future field research in Turkic studies.


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