Recente focolaio di peste suina sta destando nuovamente forte preoccupazione - Coldiretti Alessandria

Recente focolaio di peste suina sta destando nuovamente forte preoccupazione

Cinghiali: urgente aumentare depopolamento.  Serve un chiaro ed efficace cambio di strategia

Necessario agire in modo tempestivo per sostenere il comparto suinicolo ed evitare speculazioni

Urgente incrementare in modo significativo i numeri del depopolamento dei cinghiali. La loro presenza sul nostro territorio resta ancora troppo alta e continua a creare criticità sanitarie, danni ingenti alle coltivazioni con rilevanti ripercussioni economiche sulle imprese agricole. E’ quanto richiede Coldiretti Piemonte anche alla luce del recente focolaio di peste suina africana che sta destando nuovamente una forte preoccupazione, in un contesto già segnato dalla crisi internazionale in atto.

“Oltre alle azioni per isolare il focolaio individuato, è necessario agire in modo tempestivo per sostenere il comparto suinicolo ed evitare speculazioni, attivando ed incrementando le attività di contenimento dei cinghiali – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Siamo ancora troppo lontani, stante quanto prevede il Piano Nazionale predisposto dal Commissario straordinaria alla peste suina africana, dal numero di abbattimenti che andrebbe raggiunto per arrivare all’eradicazione del virus dal territorio piemontese e alessandrino”.

“Serve un chiaro cambio di strategia rispetto all’azione di prelievo, che preveda attività più efficaci e più sistematiche rispetto al recente passato – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Siamo aperti ad un confronto affinché, anche attraverso la revisione del Priu, Piano Regionale di Interventi Urgenti, si possa tutelare uno tra i comparti produttivi piemontesi di maggior rilevanza economica”.


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