“Tosca” al Teatro Carlo Felice: l’opera lirica si apre all’inclusione con l’audiodescrizione per non vedenti
Il Teatro Carlo Felice di Genova compie un passo deciso verso una cultura sempre più accessibile e partecipata. Con “Tosca” di Giacomo Puccini, in scena sabato 18 aprile 2026 alle ore 17.00, prende ufficialmente forma un nuovo modo di vivere l’opera: un’esperienza inclusiva pensata anche per persone cieche e ipovedenti, grazie all’introduzione del servizio di audiodescrizione “Connect Me Too”. Dopo il successo della fase sperimentale con “Il Trovatore”, il progetto “Navigare insieme”, sostenuto dalla Fondazione Carige, entra ora in una dimensione strutturata, trasformando il teatro in uno spazio realmente aperto a tutti. Non si tratta di un semplice supporto tecnico, ma di una vera rivoluzione culturale, che mette al centro il diritto universale all’arte.
L’audiodescrizione è una narrazione dettagliata e in tempo reale di tutto ciò che accade sulla scena: dai movimenti degli artisti alle espressioni del volto, dai costumi alle scenografie, fino all’atmosfera del teatro e alle reazioni del pubblico. Un racconto che si intreccia alla musica, arricchendola e rendendola accessibile anche a chi non può vederla. Grazie alla trasmissione live attraverso rete 5G e 4G, gli spettatori possono seguire lo spettacolo tramite smartphone, utilizzando l’app “Connect Me Too”. Basta scaricarla, selezionare l’evento e ascoltare in cuffia la descrizione sincronizzata con la rappresentazione. Un sistema semplice ma potente, capace di abbattere barriere spesso invisibili ma profondamente limitanti.
Il sovrintendente Michele Galli sottolinea come questo progetto rappresenti un impegno concreto verso un teatro più inclusivo, responsabile e vicino alla comunità, reso possibile anche grazie alla collaborazione con esperti del settore e associazioni come l’UICI Liguria. Un lavoro di squadra che dimostra come l’accessibilità non sia un’aggiunta, ma parte integrante della progettazione artistica. Il progetto “Navigare insieme” va infatti oltre l’audiodescrizione: include mappe tattili, percorsi multisensoriali, contenuti audio online e accessi facilitati agli spazi del teatro. Sono inoltre previsti servizi per persone sorde e ipoudenti, come traduzione in LIS e sottotitoli, oltre a materiali informativi in linguaggio semplificato. Un ecosistema inclusivo che ridefinisce il modo di vivere lo spettacolo dal vivo.
Anche il contributo tecnologico è fondamentale. CMT Translations, partner del progetto, porta nel teatro competenze già consolidate in ambito sportivo e internazionale. Come sottolinea Tony D’Angelo, responsabile del progetto, l’obiettivo è rendere la cultura accessibile a tutti, perché l’arte non appartiene a chi può vederla meglio, ma a chi desidera viverla. Questa iniziativa segna un passaggio importante per il Teatro Carlo Felice e per il panorama culturale italiano: un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, tecnologia e comunità, capace di trasformare l’accessibilità da semplice necessità a valore fondante.
Geo: Genova, capoluogo della Liguria e storica città portuale aperta agli scambi culturali, si conferma laboratorio di innovazione anche nel campo dello spettacolo dal vivo. Il Teatro Carlo Felice, tra i principali poli lirici italiani, rafforza il proprio ruolo con progetti inclusivi che uniscono tradizione operistica e tecnologie digitali, contribuendo a rendere la cultura sempre più accessibile e partecipata.
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