Poesie dalla raccolta *Gacela en Filigrana de Plata* di Luisa Cámere Quiròz - Perù. Pubblicazione di Elisa Mascia -Italia
Poesie dalla raccolta *Gacela en Filigrana de Plata* di Luisa Cámere Quiroz
Il mio ricamo cosmico
Che le mie mani irradino una luce benedetta!
Che io, dalla stella nascente di stanotte,
punto dopo punto, possa essere l'orafo dell'Universo.
Ogni scintilla che il filo accende
con splendore celestiale viene catturata
sulla tela cosmica di splendente bellezza.
Le mie mani / le vedete, si intrecciano, scivolano / attraverso le galassie, ruotando… / È il mio globo in espansione / Il valore supremo del cosmo / che trasforma la vita in arte e con un sospiro divino / eternizza il vero destino delle mie mani / che tessono la mia silenziosa essenza. / … fili galattici della mia poesia sanguinante. È l'eco universale delle esperienze vissute di cui non taccio.
Sono il filo conduttore di un ricamo infinito,
che intreccia la mia realtà in una filigrana d'argento.
Unendo con nodi sottili la mia volontà,
il mio dolce viaggio, / il mio dono immateriale,
senza fine.
Signore, forza divina,
dal più profondo atomo del mio midollo,
dalla più profonda arteria del mio cuore,
la mia mente viaggia in estasi lungo sentieri,
contemplando la Tua creazione:
l'universo magnanimo
fondato da Te con tanta perfezione.
Chi altri avrebbe potuto formare i Tuoi mari con onde dal dolce ondeggiare,
acque salate con creature marine che danzano
in perfetta simmetria?
Chi altri avrebbe potuto dare colore ai tappeti dei prati
e donare bellezza ai fiori con gloria e grazia incomparabili?
Chi altri se non Tu, Signore, avrebbe potuto creare quella volta celeste,
con fluidi eterei che ci danno la vita in ogni istante?
E il sole, che ci riscalda dall'alba al tramonto? O la luna nel silenzioso cielo notturno
dove migliaia di lucciole luminose ci invitano all'amore?
Tutto in magnifica armonia e perfetta sincronia!
Solo una forza divina come la Tua, Signore,
poteva plasmare, come un divino artigiano, il nostro mondo siderale,
con cerchi galattici che ruotano e ruotano senza toccarsi,
con il calcolo di un'immutabile legge universale.
Oh, sistema di sistemi / Oh, Via Lattea di un mondo stellare.
Io sono una minuscola particella che reclama spazio da Te, Signore.
Tu che proteggi l'opera delle Tue mani
per il piacere dell'umanità.
Tu che ci hai donato un paradiso dove possiamo godere del battito
del sacro grembo della terra: quella cornucopia nutriente
che oggi grida giustizia, rispetto e rivendicazione.
Proteggi il nostro universo, Signore, perché desidero rimanere attratto
dalla Tua terra, dal Tuo humus, per mietere grano, mais, per osservare l'albero crescere
piantato sulle rive di un canale di irrigazione
e tra il canto degli uccelli/la melodia celestiale/
godere dell'abbondanza dei suoi frutti.
Grazie, Signore, per tutto il bene che ci hai donato.
Grazie per la bellezza
e l'incomparabile grandezza della Tua creazione,
che, se contemplata, riflette il Tuo amore eterno e universale.
Un dono che forse meritiamo,
ma che non sappiamo come custodire.
Una stella eterna nel mio lampione
Come posso distogliere lo sguardo dai Tuoi occhi
se sono attratti dal mare e dal fiume?
Bevo le Tue piogge di rugiada,
che mi tentano con una dolce rêverie.
Come navi che bramano il loro porto,
le mie finestre tremano di freddo,
e mentre sorseggio il tuo miele, mi risveglio,
cerco i tuoi fari tra le mie navi,
ricreando crogioli del mio mantello,
finché non trovo i tuoi con certezza,
il tuo flusso e riflusso che scorrono come fiume e canto,
affascinato dal tuo fascino fraterno.
La notte taciturna e argentea
è il cristallo nascosto della mia essenza.
Ti vedo teso, fiero tra le onde,
la mia presenza traboccante diventa un mare,
che, come una sposa eterna e gelosa,
nuota in cerchi come una rosa nel vento.
Desidero ardentemente la tua risata e la tua lampada, amore mio.
Ho bisogno del tuo sguardo smeraldo
per porre fine al mio tormento
e intravedere gloriosamente le conchiglie.
Sii il mio oceano, sii il mio firmamento,
sii la stella eterna nella mia lanterna.
Informazioni sull'autrice:
Luisa Cámere Quiroz (Lima, Perù, 30 gennaio 1951) è una poetessa, scrittrice, educatrice, critica letteraria, artista visiva e importante manager culturale peruviano-americana. La sua opera riflette un profondo umanesimo e una grande sensibilità verso le emozioni umane e la cura del pianeta.
La sua attività come manager culturale è vasta: presidente del CIESART negli Stati Uniti, presidente globale del Circolo degli Ambasciatori Culturali nell'ambito dell'Utopia Poetica Universale del CCI, coordinatrice del Panorama Internazionale delle Arti e della Letteratura 2024-2025 con la Writers Capital Foundation e membro di diverse istituzioni come PEN International Perù e la Società Peruviana dei Poeti.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui una laurea honoris causa dal CIESART (Spagna), il Premio Palma del Mar per la Gestione Culturale (Parigi), il Premio Estrella del Sur (Uruguay), la Medaglia Vargas Llosa, il Golden Book 2024 per "Cargaditos de Amor", il Golden Pen Award, il Premio William Shakespeare per l'Altruismo, solo per citarne alcuni. Artista visiva autodidatta, Luisa Cámere costruisce ponti tra il Perù e il mondo, promuovendo la diversità e l'armonia culturale attraverso le parole e la creatività.
Libri pubblicati:
Narrativa
La donna della quercia (2009)
Rinascita e canottaggio (in collaborazione, 2020)
Poesia
Mutilata in mille modi (Amazon, 2021)
Carica d'amore (in collaborazione con Margarita Salirrosas Sánchez, Arteidea, 2023)
Gazzella filigranata d'argento (CARPE DIEM, Perù, 2025). L'editor era Marita Troiano. Questa è una raccolta di poesie scritte sia in versi che in prosa. La prima parte è composta da poesia lirica, mentre la seconda contiene saggi, critica letteraria, un articolo scientifico e prologhi.
Scopri di più su Luisa Cámere Quiroz nel seguente video:
https://youtu.be/5Ytzuipp3OQ?si=ytWyUFb-8IaYnKHi
Poemas extraídos del poemario Gacela en Filigrana de Plata de Luisa Cámere Quiroz
abril 26, 2026
Mi cósmico bordado
¡Que irradien mis manos luz bendita!
Que de la estrella naciente esta noche,
puntada a puntada sea orfebre del Universo.
Cada lumbre que la hebra incita
con fulgor celestial queda plasmado
en el lienzo cósmico de esplendente belleza.
Mis manos / las ves, se enlazan, se deslizan / por galaxias girando… / Es mi orbe en expansión / El valor sumo del cosmos / que convierte la vida en arte y con un suspiro divino / eterniza el destino genuino de mis manos / tejiendo mi esencia muda. / … hilos galácticos de mi sangrante poesía. /
Es el eco universal de tramas vividas que no callo.»
Son el hilo conductor hacia un infinito bordado
ovillando mi realidad en filigranas de plata.
Uniendo con finos nudos mi voluntad
mi dulce caminar / mi don inmaterial
sin punto final.
Señor, fuerza divina
Desde el átomo más profundo de mi médula,
desde la arteria más honda de mi corazón,
mi mente viaja extasiada por caminos
contemplando Tu creación:
El magnánimo universo
fundado por Ti con tanta perfección.
¿Quién sino pudo formar Tus mares con olas en suave vaivén,
aguas salinas con criaturas marinas danzantes
en simetría perfecta?
¿Quién sino pudo dar color a mantos de prados
y otorgar belleza a las flores con gloria y gracia sin igual?
¿Quién sino Tú, Señor, pudo crear esa bóveda celeste,
con etéreos fluidos que nos dan vida a cada instante?
¿Y el sol, que nos entibia desde el alba al cénit?
¿O la luna en la noche callada en un firmamento
donde miles de luciérnagas brillantes nos invitan al amor?
¡Todo en magnífica congruencia y perfecta sincronización!
Solo una fuerza divina como la Vuestra Señor
pudo moldear como Divino artesano nuestro mundo sideral,
con círculos galácticos que giran y giran sin rozar,
con un cálculo de una inalterable ley universal.
Oh, sistema de sistemas / Oh, Vía láctea de un mundo estelar.
Soy una minúscula partícula que Te reclama espacio, Señor.
Tú que proteges la obra de Tus manos
para beneplácito del hombre.
Tú, que nos regalaste un paraíso donde gozar del palpitar
del sagrado vientre de la tierra: esa nutricia cornucopia
que hoy clama por justicia, respeto y reivindicación.
Protege nuestro universo, Señor, pues quiero seguir imantada
a Tu suelo, a Tu humus, cosechar trigo, maíz, ver crecer
el árbol plantado a orillas de una acequia
y entre el canto de las aves/ melodía celestial/
disfrutar de la bonanza de sus frutos.
Gracias Señor por tanto bien prodigado.
Gracias por la belleza
y la incomparable grandeza de Tu creación,
que, al contemplarla, reflejan Tu eterno amor universal.
Un don que tal vez merecemos,
pero no sabemos cuidar.
Un eterno lucero en mi farola
Cómo arrancar tus ojos de los míos
si están imantados del mar y de río.
Bebo tus aguaceros de rocío,
tentándome con suaves desvaríos.
Como las naves añoran su puerto,
mis cristales se estremecen de frío,
y al sorber tus mieles me despierto,
busco tus faros entre mis navíos
recreando crisoles de mi manto,
hasta encontrar los tuyos con acierto,
tus vaivenes que corren de rio y canto
fascinada de tu fraterno encanto.
La noche taciturna y plateada
es el recóndito cristal de mi esencia.
Te veo crispado, bravío entre las olas,
tornase mar mi pletórica presencia,
que, como una novia eterna y encelada,
nada en circuitos como rosa al viento.
Añoro tu risa y tu candil, amor.
Preciso de tu esmeralda mirada
que ponga fin a mi tormento
y atisbar gloriosa las caracolas.
Sé mi océano, sé mi firmamento
sé el eterno lucero en mi farola.
Sobre la autora:
Luisa Cámere Quiroz (Lima, Perú, 30 de enero de 1951) es una poeta, escritora, educadora, crítica literaria, artista plástica y destacada gestora cultural peruano-estadounidense. Su obra refleja un profundo humanismo y sensibilidad hacia las emociones humanas y el cuidado del planeta.
Su labor como gestora cultural es amplia: presidenta de CIESART en Estados Unidos, Presidenta Global del Círculo de Embajadores Culturales bajo el CCI Utopía Poética Universal, coordinadora del Panorama Internacional de las Artes y Literatura 2024-2025 con Writers Capital Foundation, y miembro de diversas instituciones como PEN Internacional Perú y la Sociedad Peruana de Poetas.
Ha recibido reconocimientos como el Doctor Honoris Causa por CIESART (España), Premio Palma del Mar a la Gestora Cultural (París), Estrella del Sur (Uruguay), Medalla Vargas Llosa, The Golden Book 2024 por Cargaditos de Amor, Premio La Pluma de Oro, Premio William Shakespeare en Altruismo, entre otros. Artista plastico autodidacta.
Luisa Cámere, construye puentes entre el Perú y el mundo, promoviendo la diversidad cultural y la armonía a través de la palabra y la creatividad.
Libros publicados:
Narrativo
Mujer de Roble (2009)
Renacer y Remar (Coautora, 2020)
Poesía
Mutilada de mil maneras (Amazon, 2021)
Cargaditos de Amor (en coautoría con Margarita Salirrosas Sánchez, Arteidea, 2023)
Gacela de Filigrana en Plata (CARPE DIEM, Perú, 2025). La editora fue Marita Troiano. Este es un poemario escrito en verso y en prosa. La primera parte es lírica y la segunda parte tiene ensayo, crítica literaria, artículo científico y prólogos.
Conoce a Luisa Cámere Quiroz, en el siguiente vídeo:
https://youtu.be/5Ytzuipp3OQ?si=ytWyUFb-8IaYnKHi
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