Pavia, il Teatro Fraschini lancia la stagione danza tra classico e avanguardia europea


 Un cartellone che unisce tradizione e innovazione, capace di attraversare linguaggi, epoche e sensibilità artistiche diverse. La stagione di danza 2025 2026 del Teatro Fraschini si presenta come un viaggio articolato tra grandi classici, nuove produzioni e sperimentazioni contemporanee, confermando il ruolo del teatro pavese come centro culturale di riferimento.

Ad aprire la stagione, il 30 novembre, sarà la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, una delle istituzioni più prestigiose a livello internazionale. Uno spettacolo strutturato in tre momenti che attraversano tradizione, neoclassicismo e contemporaneo, offrendo al pubblico una visione completa della formazione coreutica e della maturità artistica dei giovani danzatori .

Il cuore della stagione è rappresentato dalla nuova produzione del Fraschini: Lo Schiaccianoci. Una rilettura contemporanea firmata dal coreografo Oliviero Bifulco, che trasforma il celebre balletto di Pëtr Il'ič Čajkovskij in un racconto attuale e profondamente emotivo. Non più solo fiaba, ma un viaggio interiore che racconta la crescita, il passaggio dall’infanzia all’età adulta e il confronto con paure e desideri .

Il programma si arricchisce con compagnie di respiro internazionale. Il 30 gennaio arriva il Nederlands Dans Theater con la formazione giovanile NDT 2, considerata tra le più innovative al mondo. Un trittico di coreografi contemporanei che unisce energia, ricerca e sperimentazione, portando sul palco linguaggi coreografici all’avanguardia .

Tra gli appuntamenti più attesi anche Sonoma di Marcos Morau, in scena il 21 febbraio. Uno spettacolo potente e visionario che fonde ritualità, simbolismo e teatro danza, capace di coinvolgere lo spettatore in un’esperienza quasi ipnotica, tra suono, corpo e memoria collettiva .

A chiudere la stagione, il 18 aprile, sarà Leïla Ka con Maldonne. Una creazione corale che esplora il femminile in tutte le sue sfumature, tra ironia, fragilità, energia e ribellione. Un lavoro intenso che porta in scena il corpo come luogo di espressione e identità .

L’intera stagione è costruita come un percorso coerente. Dalla classicità ottocentesca alle avanguardie europee, il Fraschini propone una programmazione che mette al centro la qualità artistica e la ricerca, offrendo al pubblico spettacoli capaci di emozionare e far riflettere.

Promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini, con il sostegno di istituzioni e partner culturali, la stagione conferma una visione precisa. Il teatro non è solo luogo di ospitalità, ma spazio di produzione, sperimentazione e dialogo tra le arti, capace di rinnovarsi mantenendo salde le proprie radici storiche.

Con oltre 250 anni di storia, il Teatro Fraschini continua così a guardare al futuro. Una realtà che unisce tradizione e innovazione, ponendosi come punto di riferimento per la danza, la musica e le arti sceniche in Italia .


Maldonne

Leïla Ka

Il primo lavoro corale di Leïla Ka è un’ode colorata e senza tempo alle serate tra ragazze, a partire dagli antichi ginecei ai pigiama party di Hollywood. La scena di “Maldonne” è abitata da vestiti da sera, abiti da sposa, da camera, da tutti i giorni, da ballo; lunghi, gonfi, aderenti, extralarge e decorati da luccicanti paillettes. Cinque danzatrici ruotano al ritmo di Lara Fabian o danzano euforiche sulle note di Shostakovich, tra musica classica, elettronica e varietà. A metà strada tra danza contemporanea e teatro Leïla Ka costruisce uno spettacolo che ha l’energia del corpo, del suo sudore; una pièce liberatoria in cui la coreografa rivela e veste, in tutti i sensi, le fragilità, le ribellioni e le molteplici identità indossate da cinque danzatrici nel tentativo di restituire una personale immagine del femminile.

Coreografia: Leïla Ka
Interpretazione: Jennifer Dubreuil Houthemann, Jane Fournier Dumet, Leïla Ka, Zoe Lakhnati, Jade Logmo
Assistente alla coreografia: Jane Fournier Dumet
Creazione luci: Laurent Fallot
Regia luci: Laurent Fallot o Clara Coll Bigot
Regia del suono: Rodrig De Sa o Manon Garnier

Produzione: CENTQUATRE PARIS
Coproduzione: La Garance Scene nationale de Cavaillon, Theatre Malakoff Scene nationale, Theatre d Angouleme Scene nationale, Theatre de Suresnes Jean Vilar festival Suresnes Cites Danse 2024, Centre Choregraphique National d Orleans Direction Maud Le Pladec, Centre Choregraphique National Ballet de Lorraine direction Petter Jacobsson nell ambito di Accueil studio, Les Quinconces et L Espal Scene nationale du Mans, Espaces Pluriels Scene conventionnee d interet national Art et creation Danse de Pau, La Manufacture CDCN Nouvelle Aquitaine Bordeaux La Rochelle, La Passerelle Scene nationale de Saint Brieuc, Fondation Royaumont, Espace 1789 Scene conventionnee d interet national Art et creation pour la danse de Saint Ouen

Sostegno economico: Le Quatrain equipement culturel di Clisson Sevre e Maine Agglo, Ville de Gouesnou Centre Henri Queffelec
Mecenate: Caisse des Depots
Aiuto alle residenze: Fondation Royaumont Fondation d entreprise Hermes

Leïla Ka è artista associata al CENTQUATRE PARIS e al POLE SUD, il centro nazionale di sviluppo coreografico di Strasburgo; artista associata a La Garance, il palcoscenico nazionale di Cavaillon, e in residenza a lungo termine all Espace 1789, il palcoscenico nazionale di arte e creazione per la danza di Saint Ouen.

Leïla Ka è sostenuta dalla rete TREMPLIN una rete interregionale per la regione Grand Ouest più Parigi fino al 2024.

Leïla Ka ha iniziato a danzare a Saint Nazaire. Dopo essersi esibita con Maguy Marin nel celebre pezzo May B, nel 2018 ha creato il suo primo assolo Pode Ser, che ha vinto sei premi internazionali ed è stato eseguito più di 200 volte. Nel 2020 ha creato un secondo pezzo, il duetto C est toi qu on adore, seguito nel 2022 dall assolo Se faire la belle, che ha ricevuto il premio Rivelazione coreografica dai Syndicats de la critique.

Nello stesso anno ha vinto il primo premio al concorso Danse Elargie del Theatre de la Ville de Paris con Bouffees, una breve pièce per cinque interpreti. Mentre era in tournée con le sue prime quattro coreografie, Leïla Ka ha creato Maldonne nel novembre 2023, la sua prima pièce per un gruppo di cinque interpreti femminili. Attualmente è artista associata al CENTQUATRE PARIS, al POLE SUD, il centro nazionale di sviluppo coreografico di Strasburgo, a La Garance, il palcoscenico nazionale di Cavaillon, in residenza a lungo termine all Espace 1789, il centro nazionale di creazione artistica e di danza di Saint Ouen, ed è sostenuta da Tremplin, la rete interregionale Grand Ouest più Paris per coreografi emergenti fino al 2024.

Già al REF con Pode Ser, C est toi qu on adore, Se Faire la belle 2022.

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Geo:
Pavia, Lombardia, Italia. La stagione si svolge al Teatro Fraschini, storico teatro riconosciuto come Teatro di Tradizione, punto di riferimento culturale per il territorio pavese.

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