LUNA AL MATTINO, di Silvia De Angelis

 


 

Nel sottofondo inconsistente d’un’alba precoce

si fa forte un contesto di luna sbiadita

insolita nella sua danza di luce fioca

sminuita dai bagliori del giorno

si insinua in una dimensione terrestre

quasi a far prevalere un dominio

che s’accentua sul calar della tenebra

enfatizza l’incanto del non definito in un lividore magico

rende fragili e imprendibili le emozioni dell’attimo

sfumate nella voce sommessa

timorosa che quella magica allegoria del creato

si confonda fra i fantasmi sfuggenti alle penombre del mattino

incombe allora la nostalgia d’un illusivo spazio lontano

raddolcito dal soffio impalpabile d’una tenera rugiada

agonizzante un respiro ultimo nella trasparenza randagia

@Silvia De Angelis

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