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Martedì 21 aprile 2026 alle 18 presso la sede di via
Francesco Negri, 67/69 a Roma l'Uaar presenta i primi risultati
dell'analisi sui costi pubblici del giubileo «Mentre
il Vaticano sta programmando un nuovo anno santo per il 2033 – dichiara
Roberto Grendene, segretario dell'Unione degli Atei e degli Agnostici
Razionalisti –, l'Uaar ha scelto di finanziare una borsa di ricerca presso
l'Università di Firenze per analizzare in maniera scientifica e imparziale i
costi economici, ambientali e politici del Giubileo 2025 e capire se, a
ragion veduta, si possa parlare di "danno santo"». L'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, nel cui statuto è scritto di "acquisire la conoscenza attraverso il metodo scientifico e di sostenere la libertà di ricerca", presenta così i primi risultati dell'analisi sui costi pubblici del Giubileo 2025 martedì 21 aprile 2026 alle 18 presso la sede Uaar di via Francesco Negri, 67/69 a Roma. In un desolante clima d'ossequio a suon di miliardi di spesa pubblica, l'associazione ha scelto di finanziare una borsa di ricerca presso l'Università di Firenze, per studiare l'impatto urbanistico e giuridico su Roma e per lo Stato italiano dell'anno santo cattolico. L'Uaar ha monitorato i costi del giubileo grazie al sito Carogiubileo.it che documenta fino al luglio 2025 uno stanziamento di denaro pubblico per 4 miliardi e 800 milioni di euro. Interverranno
nel corso della serata del 21 aprile, data in cui si festeggia il Natale di
Roma – celebrazione laica della fondazione della città tradizionalmente
fissata il 21 aprile del 753 a.C. – Marco Croce, professore di Diritto e
religione all'Università di Firenze; Giacomo Pirazzoli, professore di
Progettazione architettonica e urbana all'Università di Firenze; Francesca
Tesi e Marco Gissara, titolari della borsa di ricerca finanziata dall'Uaar;
Roberto Grendene, segretario Uaar. Prime analisi sul giubileo |
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