Nel compendio di specie
vaga il senso dell’essere
reso inquieto dalla tenebra
genesi d’infusa
fragilità.
Non torneranno risi e
crucci del profondo
nel plagio di contaminati
giorni
Solo rimpianti d’incerte
carezze
posate sull’effige d’un
pensiero epocale
sfumato da eccentriche nubi ombrose
disperse nel
tridimensionale stormo di rondini
dietro un velo di cemento.
@Silvia De Angelis

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