Non c’è erba né fiori,
né alberi né malinconia.
Solo terra e solo aria,
meraviglia solitaria, io.
Mi sdraio come foglia lieve,
soffio leggero nel nulla.
La libertà entra, nuda,
nel silenzio più vero.
©2025Manuela Di Dalmazi
Recensione a cura di G.Muoio
La leggerezza come forma di libertà
Nella poesia contemporanea di Manuela Di Dalmazi, la natura diventa spazio interiore: un luogo essenziale, senza ornamenti, dove restano solo terra e aria. In questa nudità simbolica nasce una meraviglia solitaria che parla di identità, fragilità e rinascita.
La poetessa pescarese esplora il tema della libertà come ritorno all’essenziale: un gesto lieve, quasi un soffio, che attraversa il silenzio e lo trasforma in presenza. Le sue parole invitano a fermarsi, ad ascoltare ciò che resta quando tutto il superfluo cade, come una foglia che si abbandona al vento.
Questa visione poetica, intensa e autentica, si inserisce nel percorso creativo che Manuela porta avanti a Pescara attraverso eventi culturali, progetti di poesia civile e collaborazioni artistiche. Una voce che continua a dare forma all’invisibile, con delicatezza e verità.
Giovanni Muoio
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