Ha forse qualche significato essere vivi oggi?
Oggi, troppe persone innocenti saranno uccise nelle zone di guerra, troppe hanno già perso le loro preziose vite, per quanto forte e profonda fosse la loro fede nell’Onnipotente!
L’umanità non
prospera grazie all’amore e alla compassione, ma grazie al progresso
tecnologico delle macchine da guerra dotate di poteri letali e brutali.
L'umanità non
è in grado di salvare persone innocenti, ma può assistere a massacri e genocidi
senza provare nemmeno un briciolo di vergogna o rimorso. L'umanità raramente si
assume la responsabilità di difendere la pace e la prosperità, ma più spesso
rimane complice dei crimini contro l'umanità.
Sì, non è
nemmeno un'ipotesi. È un dato di fatto, una verità concreta: noi che lavoriamo
con le parole e le emozioni, scrittori e poeti, abbiamo fallito in modo
evidente. Non siamo riusciti a promuovere l'amore e la compassione. Non siamo
riusciti a risvegliare un vero senso di umanità, quella dignità indispensabile
dell'essere umani. Non siamo riusciti a diffondere armonia ed empatia. Le
nostre parole non hanno fatto alcuna differenza, non hanno superato il potere
delle bombe nucleari, dei missili ipersonici o delle letali portaerei. Le
nostre parole non hanno resistito all'avidità dei detentori del potere in tutto
il mondo. Noi, che lavoriamo con le parole e le emozioni, siamo rimasti troppo
ingenui per vedere oltre la nostra incompetenza, la nostra vulnerabilità, le
nostre debolezze! Siamo rimasti troppo insignificanti per apportare un
cambiamento radicale all'attuale ordine mondiale. L'ordine mondiale del
genocidio, dei massacri e delle ingiustizie abissali. Siamo rimasti sepolti
sotto le nostre parole incompetenti, le nostre emozioni inutili e la nostra
volontà inefficace. Troppo deboli per avere alcun impatto.
©NilavoNill,
28 marzo 2026

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post