“Le donne nei conflitti armati e nei processi di pace”: Alessandria al centro di una riflessione civile e contemporanea



Una serata che invita a guardare oltre le notizie quotidiane, per comprendere il ruolo spesso invisibile ma decisivo delle donne nei momenti più drammatici della storia.

Ad Alessandria, nell’ambito del Marzo Donna 2026, prende forma un incontro di grande valore civile e culturale dedicato a un tema quanto mai attuale: la presenza e l’impatto delle donne nei conflitti armati e nei percorsi di pace. L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento di realtà istituzionali e associative del territorio, si inserisce in un calendario che punta a valorizzare il contributo femminile nella società contemporanea.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 9 aprile 2026 alle ore 21.00, presso il Laboratorio Civico di via Faà di Bruno 39, ad Alessandria, luogo simbolo di partecipazione e dialogo cittadino. La serata si propone non solo come momento di approfondimento, ma anche come spazio di confronto tra esperienze diverse, capaci di offrire una visione concreta e articolata del ruolo delle donne nei contesti di crisi e ricostruzione.

A portare il loro contributo saranno figure impegnate nelle istituzioni e nella società civile: Sabrina Caneva, assessora alla Cultura della città di Ovada, Maria Rita Rossa, consigliera della città di Alessandria, Rosa Mazzarello, presidente provinciale del CIF, e Mara Scagni, segretaria regionale per la cittadinanza attiva. Voci autorevoli che offriranno prospettive diverse su un tema che intreccia politica, diritti e responsabilità collettiva.

L’incontro sarà introdotto da Roberta Cazzulo, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Alessandria, insieme a Vincenza Palermo e Barbara Rossi, rappresentanti della Consulta Pari Opportunità. Un’introduzione che sottolinea come il tema della pace non possa prescindere dalla piena partecipazione delle donne nei processi decisionali.

Il cuore dell’iniziativa è un messaggio forte e chiaro: le donne non sono solo vittime dei conflitti, ma protagoniste attive nei percorsi di mediazione, ricostruzione e riconciliazione. In molte aree del mondo, infatti, sono proprio le donne a costruire reti di solidarietà, a difendere i diritti fondamentali e a promuovere dialoghi laddove sembrano impossibili.

Questo appuntamento rappresenta anche un’occasione per il territorio alessandrino di riaffermare il proprio impegno su temi globali, dimostrando come la dimensione locale possa diventare spazio di riflessione internazionale, capace di generare consapevolezza e partecipazione.

In un tempo segnato da tensioni geopolitiche e conflitti aperti, parlare di pace attraverso lo sguardo delle donne significa aprire nuove prospettive, più inclusive, più umane, più orientate al futuro.

Geo
Alessandria si conferma ancora una volta centro attivo di cultura e dialogo civile, capace di ospitare eventi che collegano il territorio ai grandi temi internazionali. Il Laboratorio Civico di via Faà di Bruno rappresenta uno spazio simbolico dove la comunità si incontra per riflettere, confrontarsi e costruire consapevolezza, rafforzando il ruolo della città nel panorama culturale piemontese.

Commenti