La Dieta della Longevità dopo i 60 anni: perché cambiare alimentazione può aiutare a vivere meglio

Alimentazione equilibrata dopo i 60 anni: una coppia condivide un pasto sano a base di verdure, pesce e olio extravergine, simbolo della dieta della longevità.

Non è mai troppo tardi per cambiare rotta: anche dopo i sessant’anni, la tavola può diventare una delle prime forme di prevenzione quotidiana.

Dopo i sessant’anni il corpo cambia, e con lui cambiano anche i bisogni nutrizionali. La cosiddetta Dieta della Longevità, elaborata dal professor Valter Longo e divulgata anche dalla Fondazione Valter Longo, non va intesa come una dieta dimagrante, ma come un modello alimentare pensato per favorire salute, energia, prevenzione e qualità della vita. Romina Cervigni, responsabile scientifica della Fondazione, sottolinea un punto importante: in terza età non bisogna semplicemente “mangiare meno”, ma mangiare meglio e in modo più adatto all’età, evitando sia gli eccessi sia le carenze. Pier Carlo Lava

Il principio di base resta quello di una dieta prevalentemente vegetale, ricca di verdure, legumi, cereali integrali, olio extravergine d’oliva, frutta secca e pesce, con un’attenzione particolare alla qualità degli alimenti. Tuttavia, dopo i 65 anni, il tema delle proteine diventa più delicato: mentre nell’età adulta la Dieta della Longevità suggerisce un apporto proteico moderato, dopo i 65 70 anni può essere utile aumentarlo leggermente per proteggere la massa muscolare, contrastare la fragilità e ridurre il rischio di sarcopenia, cioè la perdita progressiva di muscolo legata all’età. 

Questo non significa riempire la tavola di carne rossa, salumi o prodotti industriali. Al contrario, l’indicazione è quella di privilegiare proteine di buona qualità, come legumi, pesce, uova in quantità controllata, carni bianche occasionali e, dove tollerati, alcuni derivati di capra o pecora. La Fondazione Valter Longo indica anche l’importanza di modulare l’apporto proteico in base all’età, al peso, allo stato di salute e alla composizione corporea, evitando soluzioni uguali per tutti. 

Un altro aspetto importante riguarda il ritmo dei pasti. La Dieta della Longevità suggerisce di consumare il cibo in una finestra giornaliera di circa 12 ore, evitando di mangiare nelle 3 o 4 ore precedenti il sonno. È una regola semplice, ma utile: cenare troppo tardi o fare spuntini serali continui può appesantire digestione, metabolismo e qualità del riposo. Anche l’attività fisica resta centrale, perché l’alimentazione da sola non basta: camminare, muoversi ogni giorno, mantenere forza e autonomia sono elementi decisivi per invecchiare meglio. 

La vera novità culturale è questa: la terza età non è una fase in cui ci si deve rassegnare al declino, ma un periodo in cui si può ancora intervenire. Cambiare abitudini alimentari dopo i sessant’anni può aiutare a controllare peso, glicemia, pressione, infiammazione e salute cardiovascolare. Non si tratta di inseguire l’illusione dell’eterna giovinezza, ma di lavorare su un obiettivo molto concreto: aggiungere vita agli anni, non soltanto anni alla vita.

Naturalmente, ogni scelta alimentare in età avanzata deve tenere conto di farmaci, patologie, peso corporeo, funzionalità renale, diabete, difficoltà digestive o perdita di appetito. Per questo il consiglio più prudente è evitare il fai da te estremo e rivolgersi a un medico, a un nutrizionista o a un dietista qualificato, soprattutto in presenza di malattie croniche. La Dieta della Longevità può essere una bussola, ma deve diventare un percorso personalizzato, non una regola rigida.

Geo: Da Alessandria e dal Piemonte, dove l’invecchiamento della popolazione è una realtà sempre più visibile, parlare di alimentazione in terza età significa affrontare un tema sociale oltre che sanitario. Alessandria Post segue con attenzione i temi legati a salute, prevenzione, qualità della vita e benessere quotidiano, offrendo ai lettori spunti chiari e utili per orientarsi.

Seguiteci su: Alessandria Post, Facebook Pier Carlo Lava, News Online di Alessandria e non solo, Twitter @icittadini di Pier Carlo Lava.
Se ti è piaciuto, condividilo su WhatsApp.

Commenti