Il tuo profumo, di Theo Pezzi. Pubblicata da Irma Kurti (Bergamo)




Ricordando il delicato tuo profumo,

chiaro ora mi ritorna in mente

quando spostavamo le formiche

per non schiacciarle nel prillare,

dopo che su quell’erba fresca

per amor ci saremmo sdraiati.

 

Allora giocando, mordendo l’aria

cercavamo di fermare il vento,

che invidioso non ci voleva aiutare.

Ci scompigliava sempre con foga

continuamente i capelli in faccia,

mentre noi ci volevamo guardare!

 

Ci volevamo guardare negli occhi,

ci volevamo vedere le smorfie

delle nostre tremule labbra in delirio,

per poter godere pienamente l’attimo

di quando saremmo arrivati al piacere

dell’arcano di quel sublime frangente.

 

Quegli anni sono stati proprio belli,

nell’aria si sentiva ogni momento

il piacere del nostro vivo presente.

Adesso a ricordare il tuo profumo

si è risvegliato in me “quell’uomo,”

e nonostante gli anni sta meglio il cuore.

 

Pensando a ragione alla tua grazia,

in me hai smosso nuovo “richiamo”,

e quella che era diventata flebile luce,

si è trasformata in armonioso vigore

l’energia che dà senso e gioia alla vita.

Quanto è stato grande per me il tuo amore.

 

 

 

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