"il bene che diffondi sempre torna" arte partecipata alla primaria "Liliana Martina di Zanè

 




56 alunni realizzano il murales “Il bene che diffondi sempre torna”

L'arte come strumento di cura e ripristino, che può e deve intervenire a inondare di bellezza le città, in particolare i luoghi degradati e abbandonati, ma anche gli ambienti disagiati e medicali, e gli ambienti di studio e di lavoro, è uno dei settori prevalenti dell'artista ternana Simona Angeletti conosciuta come "Lo Zoo di Simona" nota per il suo originale stile neo-pop ispirato alla flat art giapponese, a Basquiat, a Keith Haring, all'estetica della grafica pubblicitaria e della cultura popolare urbana. Ogni intervento dell'artista è un gesto di umanizzazione degli spazi, per rendere più accoglienti gli ambienti quotidiani e diffondere bellezza. migliorando lo stare bene collettivo attraverso il colore, l'immaginazione e la co-creazione. 

L'ultimo progetto dell'artista è un'opera collettiva, nata in tre giorni di lavoro e destinata a restare nel tempo.

Alla Scuola Primaria “Liliana Martini” di Zanè, 56 alunni di tre classi sono stati protagonisti della realizzazione del murales “Il bene che diffondi sempre torna”, progetto di arte partecipata firmato dall’artista Lo Zoo di Simona

Per l’artista si tratta di un ritorno in Veneto, dopo le installazioni realizzate tra il 2020 e il 2021 a Vicenza e quella del 2019 a Feltre.



Il murales raffigura un AlberoCuoroso, simbolo di crescita, relazione e reciprocità. L’opera è stata costruita dall'artista insieme agli studenti, coinvolti attivamente in tutte le fasi del processo: dalla tracciatura del disegno, realizzata con l’ausilio di un proiettore, fino alla pittura delle diverse parti, organizzata a turnazione.

Afferma l'artista: Ogni classe ha partecipato a quattro ore di laboratorio, durante le quali i bambini hanno sperimentato non solo la dimensione creativa, ma anche aspetti fondamentali del lavoro artistico: attenzione, precisione, rispetto degli spazi e valore della lentezza come strumento di qualità.

Il progetto ha avuto una forte valenza educativa. Durante l’attività sono stati affrontati i temi del processo pittorico, della catalogazione e della digitalizzazione delle opere d’arte. Il murales è infatti certificato PACTA, riconosciuto dallo Stato italiano, rendendo gli alunni parte integrante di un’opera ufficiale e permanente.



Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale: l’opera è stata realizzata con colori a basso impatto ambientale, composti da pigmenti naturali. La progettazione cromatica è stata studiata in armonia con l’edificio scolastico, di recente costruzione, seguendo criteri di armocromia in linea con le indicazioni regionali.

A completamento del percorso, gli studenti hanno realizzato un invito per i genitori ispirato al murales, rafforzando il legame tra scuola e famiglia e ampliando la condivisione dell’esperienza.

Il murales resterà negli spazi della scuola come segno permanente di partecipazione e bellezza condivisa, veicolando un messaggio semplice e universale: il bene che diffondi sempre torna.

Andrea Macciò

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