“È la testa che corre, ma il cuore resta”: la poesia di Rosalba Di Giacomo tra memoria, fragilità e resistenza dell’amore
Quando Rosalba Di Giacomo scrive questi versi, non racconta solo un ricordo: costruisce un ponte tra passato e presente, dove l’amore diventa ancora un rifugio possibile.
Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dell’opera, mettendo in dialogo il testo, il contesto e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Pier Carlo Lava
La poesia si apre con un contrasto potente e immediato: immobilità del corpo e movimento incessante della mente. “Pur se sono ferma e immobile, è la testa che corre” è un verso che cattura subito l’essenza del testo: la dissociazione tra ciò che viviamo fuori e ciò che accade dentro di noi. È una condizione profondamente umana, soprattutto nei momenti di fragilità, quando il presente sembra sospeso e il pensiero cerca rifugio altrove.
Ma mentre la mente corre, il cuore resta. Ed è proprio qui che la poesia trova il suo centro emotivo: il cuore rimane “accanto”, fedele, ancorato a un legame che non si spezza. Questa immagine introduce una dimensione affettiva intensa, dove l’amore non è solo ricordo, ma presenza continua.
Il passato diventa allora l’unica certezza, un archivio emotivo che custodisce ciò che è stato e che continua a vivere. Rosalba Di Giacomo scrive: “l’unica certezza che abbiamo è quella del vissuto”, e in questa frase si coglie una verità profonda e universale. In un presente incerto, è il ricordo a dare stabilità, a offrire un punto fermo.
Le immagini che seguono sono delicate e cariche di significato: le mani, gli occhi, la bocca. Non sono semplici dettagli, ma tracce di una presenza amata che continua a esistere attraverso i sensi e la memoria. Le “carezze”, gli “sguardi che progettavano il futuro”, il “sorriso” diventano frammenti di una storia che resiste al tempo.
Il linguaggio è semplice ma profondamente evocativo, e proprio in questa apparente semplicità risiede la sua forza. Come accade nella poesia di Alda Merini, anche qui il sentimento emerge diretto, senza filtri, ma con una intensità che colpisce. Allo stesso modo, si possono intravedere echi di Pablo Neruda, soprattutto nella capacità di trasformare il ricordo in materia viva, quasi tangibile.
Il finale è una rinascita. L’aurora che “timidamente oggi sale bagnata dal mare” introduce una nuova luce, una speranza che non cancella il passato ma lo integra. Il “sale delle tue labbra” richiama un amore sensoriale, concreto, mentre l’ultima frase “affronteremo insieme il giorno nuovo” restituisce un senso di continuità, di resistenza, di futuro condiviso.
Testo della poesia
Pur se sono ferma e immobile,
è la testa che corre,
il cuore non le sta dietro
ma resta qui a te accanto.
Corre, la testa, spaziando
nel passato, perché
l'unica certezza che abbiamo
è quella del vissuto,
di ciò che già è stato
e che conserviamo nel cuore.
Nella fragilità odierna,
guardo le mani
delle tue passate carezze,
gli occhi che progettavano il futuro,
la bocca che ha sorriso
ad ogni passo andato nel tempo.
Per ogni aurora, che timidamente
oggi sale bagnata dal mare,
rammento il sale delle tue labbra
nella dolcezza delle nostre estati
e mi dico che affronteremo insieme
il giorno nuovo.
Rosalba Di Giacomo
Tela: Vladimir Volegov
Biografia dell’autrice
Rosalba Di Giacomo è una poetessa contemporanea che affida alla parola un ruolo intimo e profondamente umano, capace di raccontare emozioni autentiche e universali. La sua scrittura si distingue per una sensibilità delicata ma incisiva, in cui il ricordo, l’amore e la fragilità diventano elementi centrali. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da un linguaggio diretto e immagini evocative, che permettono al lettore di riconoscersi nei sentimenti espressi.
Conclusione
Questa poesia è un viaggio nell’intimità della memoria e nella forza silenziosa dell’amore che resiste. Non c’è retorica, ma una verità emotiva che arriva con naturalezza e profondità. Rosalba Di Giacomo ci ricorda che, anche nella fragilità, esiste qualcosa che resta: il legame, il ricordo, la capacità di guardare ancora avanti insieme.
Intervista immaginaria all’autrice
“Scrivere questa poesia è stato come fermare un momento fragile e trasformarlo in forza. Volevo raccontare che anche quando tutto sembra immobile, dentro di noi continua a vivere qualcosa che ci tiene legati e ci spinge avanti. La memoria non è solo nostalgia, è anche resistenza.”
Geo
La poesia di Rosalba Di Giacomo si inserisce nel panorama della lirica contemporanea italiana come una voce autentica e profondamente emotiva, capace di parlare a un pubblico ampio e sensibile. Alessandria today continua a promuovere autori che, attraverso la parola, mantengono viva la tradizione poetica come strumento di riflessione, identità e condivisione culturale.
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