“Di Villa in Villa” al Castello di San Pelagio tra storia, archivi e memoria dannunziana

 

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DI “VILLA IN VILLA” AL CASTELLO DI SAN PELAGIO

Appuntamento martedì 21 aprile nella dimora storica di Due Carrare

 

Martedì 21 aprile alle ore 17.30 al Castello di San Pelagio di Due Carrare (PD) è previsto un nuovo incontro del ciclo "Di villa in villa" dal titolo Il Castello di San Pelagio: archivi, memoria e valorizzazione di una dimora storica imperniato, anche, sulla figura di Gabriele D’Annunzio. Dopo l’introduzione a cura di Elena Svalduz del Dipartimento dei beni culturali dell’Università di Padova e Alessandro Lazzaro coordinatore e organizzatore all’interno delle attività del Castello di San Pelagio, interverranno con la con la moderazione di Andrea Bettini, narratore d’impresa, Ricciarda Avesani Zaborra su "Da dimora di famiglia a dimora del volo", Jessica Pellegrin sulle "Lettere inedite di Gabriele D’Annunzio" e Sofia Stefani sul tema "Come rendere accessibili la biblioteca e l’archivio storico".

 

Il Castello di San Pelagio

Il percorso di valorizzazione del Castello di San Pelagio parte nel 1980 quando, su idea dell'architetto Alberto Avesani, marito dell'ultima Contessa Giorgia Zaborra, apriva al pubblico il Museo del Volo all'interno del Castello di San Pelagio. Un percorso alla scoperta del sogno dell'uomo di volare, da Icaro alla conquista dello spazio, con la parte centrale dedicata a Gabriele D’Annunzio e al suo folle "Volo su Vienna". È stato proprio il D’Annunzio, con la sua audace missione sui cieli di Vienna, ad ispirare la famiglia Zaborra-Avesani a trasformare l'antica dimora di famiglia in un museo che ricordasse questa vicenda aerea e tutta la storia del volo. Da oltre quattro decenni, è Ricciarda Avesani Zaborra, con il suo staff, a portare avanti l'instancabile missione di promozione della storia del volo e, parallelamente, la conservazione di un edificio unico e suggestivo quale è il Castello di San Pelagio.

Nato come torre d'avvistamento, parte del sistema difensivo dei Carraresi nel 1300, il complesso di San Pelagio subisce importanti rimaneggiamenti a partire dal 1600, prima ad opera della famiglia Sant'Uliana e poi, dalla fine del XVII secolo, della famiglia Zaborra. Sono proprio i conti Zaborra, proprietari di San Pelagio da quasi tre secoli, a trasformarlo in Villa Veneta con l'aspetto che ancora oggi possiamo ammirare. Durante la Grande Guerra, la tenuta viene trasformata in campo di volo, ospitando numerose squadriglie di bombardieri Caproni. È proprio da San Pelagio che Gabriele D’Annunzio, a capo del 87a squadriglia "La Serenissima", parte alla volta di Vienna per il suo "bombardamento di parole". Dopo la missione, San Pelagio torna ad essere dimora di campagna dei conti Zaborra e rimane operativo fino agli anni '70, quando iniziano i lavori di restauro per l'apertura al pubblico, nel 1980.

 

Lettere inedite di Gabriele D’Annunzio

Jessica Pellegrin, una delle guide museali interne specializzate, presenta il suo lavoro di tesi incentrato su di un corpus di lettere inedite di Gabriele D’Annunzio indirizzate al dottor Mario Ferrari, titolare della Farmacia Internazionale di Gardone Riviera, e oggi conservate presso l’archivio del Castello di San Pelagio. La relazione offre l’occasione di riscoperta di queste lettere, scritte tra il 1921 e il 1935, di approfondimento sulla figura di Gabriele D’Annunzio negli anni senili trascorsi al Vittoriale e sul suo rapporto con il farmacista di fiducia.

 

L’accessibilità della biblioteca e dell’archivio storico

In collaborazione con Sofia Stefani il Castello di San Pelagio ha intrapreso un percorso di valorizzazione per rendere fruibile il proprio patrimonio culturale. Da gennaio 2026, grazie alla convenzione con il Centro di Ateneo per le Biblioteche (CAB) dell’Università di Padova, è stata avviata la catalogazione online in OPAC SBN degli oltre 3000 volumi dedicati al volo, alla Grande Guerra e a Gabriele D’Annunzio. Parallelamente, il progetto prevede un censimento scientifico della collezione documentaria (sec. XIX-XX), volto a pianificare le future operazioni di riordino, restauro e inventariazione analitica, necessarie a garantire la piena accessibilità e la conservazione dell'archivio storico.

 

Al termine è previsto un brindisi tipicamente dannunziano con “tramezzini”, invenzione lessicale dell’intellettuale abruzzese, e ratafià di marasche o, come lo ribattezzò D’Annunzio nel 1919, “Sangue Morlacco”.

 

Link al sito diretto per prenotarsi: https://castellosanpelagio.it/singolo-biglietto/?cat=28


"Di villa in villa" è il titolo del ciclo di incontri e visite guidate nelle ville comprese nel territorio padovano organizzato dal dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova come progetto di Terza Missione e curato dai docenti Elena Svalduz, Ludovica Galeazzo, Marsel Giuseppe Grosso, Martina Massaro e Barbara Maria Savy. L’iniziativa vuole promuovere il consolidamento di relazioni tra le diverse ville, al fine di costituire una rete a sostegno della conoscenza e della valorizzazione del ricco patrimonio diffuso nel territorio padovano.

Aderiscono al progetto "Di villa in villa": villa Bassi ad Abano Terme, villa Beatrice d’Este a Baone, villa Contarini degli Scrigni detta “Vigna Contarena” a Este, il Castello di San Pelagio, il Catajo, villa Molin alla Mandria, villa Pavanello a Peraga di Vigonza, villa Roberti a Brugine, villa Collizzoli a Noventa Padovana e villa Selvatico a Battaglia Terme.

Il Dipartimento dei Beni culturali (DBC) dell'Università di Padova organizza "Di villa in villa", una serie di eventi, conferenze e visite guidate nelle ville situate nel territorio padovano. L’iniziativa è destinata a promuovere il consolidamento di relazioni tra le diverse ville, al fine di costituire una rete a sostegno della conoscenza e della valorizzazione del ricco patrimonio diffuso nel territorio padovano.

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Due Carrare, Padova, Veneto, Italia – Il Castello di San Pelagio si conferma uno dei luoghi simbolo della valorizzazione del patrimonio storico e culturale veneto, grazie a iniziative come il ciclo “Di villa in villa” promosso dall’Università di Padova. L’evento rappresenta un’occasione per riscoprire la storia del territorio e il legame con figure centrali come Gabriele D’Annunzio.

 

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