“deric.”
è il titolo dell’album omonimo del progetto
del cantautore siciliano
“Un viaggio nell’incomunicabilità e nelle assenze, dove il rumore e il silenzio diventano il linguaggio emotivo di ciò che non riusciamo a dire”
Disponibile in tutte le piattaforme a partire dall’8 maggio
Esce l’8 maggio in tutte le piattaforme digitali “deric.”, il primo disco omonimo del progetto firmato dal cantautore siciliano: un lavoro che raccoglie e mette a fuoco un percorso sonoro e identitario costruito negli ultimi anni, tra chitarre riverberate, elettronica, alternative rock e suggestioni post punk.
Un album compatto e coerente, attraversato da un filo rosso tematico e da una ricerca sonora che alterna minimalismo e stratificazioni, tensione e sospensione. “deric.” è un disco introspettivo e notturno, che sceglie atmosfere scure e ambientazioni dense per raccontare ciò che spesso rimane non detto.
«Ho scelto di intitolare il disco con il nome del progetto perché sentivo il bisogno di espormi senza filtri – racconta deric. –. Questo album è il punto in cui tutte le strade percorse finora si incontrano. È un lavoro che parla di incomunicabilità, di assenze, di rapporti che si incrinano quando le parole non bastano più. Ho cercato un suono che fosse coerente con questa tensione: a tratti minimale, a tratti ruvido, ma sempre sincero».
Ad aprire il lavoro è “Oceano di sogni”, composto per chitarra ed elettronica: un tappeto sonoro introduttivo prepara l’ingresso di un riff dai contorni sfumati, mentre synth, chorus e riverberi avvolgono l’ascoltatore in una dimensione sospesa e dark che definisce immediatamente l’identità dell’album. “Le stesse parole”, primo brano scritto per il progetto, nasce per chitarra e voce e riflette sull’importanza del comunicare: le parole possono aprire mondi e far sognare, ma anche togliere la terra sotto i piedi. L’arrangiamento pop, con cajon, shaker, basso e una seconda chitarra dal riff ascendente nel ritornello, sostiene una scrittura diretta e consapevole.
Con “Canzone perduta” l’atmosfera si fa più apertamente emotiva: una ballad rock/pop che racconta il fallimento di un rapporto e il peso delle parole non dette. L’arrangiamento, che richiama certe tensioni alternative di matrice internazionale, si sviluppa con una batteria piena e un ritmo in levare nella seconda parte, mentre un breve intermezzo strumentale amplifica il senso di sospensione. “Girotondo” si costruisce su un arpeggio in tonalità minore che genera malinconia e introspezione. Le strofe, volutamente essenziali e ricche di ambiente, vedono la voce distendersi su note lunghe in contrasto con un basso staccato; nel ritornello l’ingresso della batteria amplia il respiro del brano. Ancora una volta il centro è la difficoltà di trovare le parole per esprimere i propri sentimenti. In “Dire no” l’ibridazione tra elettronica e chitarra si fa più marcata: un bridge caratterizzato dall’overdrive anticipa un ritornello incisivo, mentre il testo affronta la complessità dei sentimenti e l’impossibilità di comunicare in modo lineare. “Mente” presenta una struttura più definita (strofa–bridge–ritornello) e un impianto alternative rock: il brano affronta il tema dell’assenza e dell’illusione con un linguaggio più esplicito rispetto ad altri episodi del disco. Già anticipato come singolo, “Cenere” introduce un sound post punk, con strofe che evocano atmosfere cupe e un passaggio netto dal pulito al distorto nel ritornello. La seconda chitarra disegna una melodia quasi cinematografica, mentre il brano racconta un’assenza che si dissolve “come un volo nel vento”. A chiudere l’album è “Tagliare per curare”, brano pensato per chitarra ed elettronica che culmina in un’implosione di rumore sintetico controllato. Un finale intenso e sperimentale, che guarda alla musica contemporanea e lascia l’ascoltatore in una dimensione sospesa, coerente con l’intero percorso del disco.
“deric.” è stato registrato e missato nel 2025 presso lo Zeit Studio di Palermo. Musica e parole sono di Federico Bonanno. La regia del suono, il mix e il mastering sono a cura di Luca Rinaudo. Hanno collaborato al progetto Marco Nascia e Francesco Prestigiacomo.
deric. è il progetto musicale di Federico Bonanno, autore, chitarrista e cantante nato a Palermo nel 1993. Attivo dal 2020, nasce dal desiderio di intraprendere un percorso solista dopo un’esperienza in band, sviluppando uno stile alt-rock personale e introspettivo, con una forte attenzione alla ricerca sonora, tra sperimentazione elettronica e scrittura rock, fino a prendere forma come band nel 2025. Attualmente Federico ha concluso il lavoro sul suo primo album, in uscita nei prossimi mesi.
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Palermo, 28 aprile 2026.
pubblicato da Sergio Batildi
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