“Cuore e tumori, i veri nemici dell’età che avanza: i numeri che spiegano perché”

 

Malattie cardiovascolari e tumori restano i principali rischi con l’avanzare dell’età: riconoscere i segnali e puntare sulla prevenzione può fare la differenza

Con l’avanzare dell’età cambia il volto delle malattie. Non sono più infezioni o traumi a rappresentare il pericolo principale, ma patologie croniche e silenziose che si sviluppano nel tempo. Tra tutte, due dominano su tutte le altre: malattie cardiovascolari e tumori.

Pier Carlo Lava

I dati sono chiari e consolidati: in Italia le principali cause di morte restano proprio queste due categorie. Secondo Istat, nel 2022 le malattie del sistema circolatorio hanno causato oltre 222.000 decessi, mentre i tumori circa 174.000, insieme responsabili di più del 55% di tutte le morti nel Paese .

Le malattie cardiovascolari sono il primo killer assoluto. Comprendono infarto, ictus, insufficienza cardiaca e ipertensione, e da sole rappresentano fino al 40–44% dei decessi totali, soprattutto nelle fasce più anziane della popolazione . Il loro impatto cresce con l’età: dopo i 60 anni il rischio aumenta in modo esponenziale, trasformandole nella principale minaccia per la longevità.

Subito dopo arrivano i tumori, che restano la seconda causa di morte con circa il 25% dei decessi complessivi . Anche in questo caso, l’età è un fattore determinante: l’incidenza aumenta progressivamente con gli anni, rendendo le patologie oncologiche una delle sfide più complesse per i sistemi sanitari.

L’invecchiamento della popolazione amplifica il fenomeno. L’Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo, e proprio per questo vede crescere il peso delle malattie croniche legate all’età. Più si vive a lungo, più aumenta la probabilità di sviluppare queste patologie.

Un altro dato significativo riguarda i fattori di rischio. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni presenta almeno tre fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, sedentarietà, ipertensione o alimentazione scorretta . Questo significa che il problema nasce molto prima della vecchiaia.

Non tutto però è negativo. Negli ultimi decenni la mortalità per malattie cardiovascolari è diminuita sensibilmente grazie ai progressi della medicina, alla prevenzione e a stili di vita più consapevoli . Anche per molti tumori le probabilità di sopravvivenza sono aumentate, grazie a diagnosi più precoci e terapie più efficaci.

La vera sfida oggi è anticipare il rischio. Alimentazione equilibrata, attività fisica, controlli regolari e prevenzione sono strumenti fondamentali per ridurre l’impatto di queste malattie.

In sintesi, vivere più a lungo significa anche convivere con nuovi rischi. Ma significa anche avere più possibilità di prevenirli. Perché oggi, più che mai, la salute nella terza età si costruisce molto prima.


Geo: Italia e contesto europeo, con focus sull’invecchiamento della popolazione e sulle principali cause di mortalità nelle fasce di età avanzate.

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